Apocalisse
Chapter 9
Diodati Bibbia 1885
vs Kadede Kap (Pohnpe…
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Apocalisse 9

Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1POI sonò il quinto angelo, ed io vidi una stella caduta dal cielo in terra; e ad esso fu data la chiave del pozzo dell'abisso.
1TOUNLAN kalimen pepeuk koronete, i ap kilan uju en lan eu, me pupedi on jappa, o ki en waja lol me panalan i.
2Ed egli aperse il pozzo dell'abisso, e di quel pozzo salì un fumo, simigliante al fumo d'una gran fornace ardente; e il sole e l'aria scurò, per il fumo del pozzo.
2A ritinida au en waja lol, adiniai ap adida jan nan waja lol o, dueta adiniai en um kalaimun, o katipin o pan lan rotorotala, pweki adiniai en waja lol.
3E di quel fumo uscirono in terra locuste; e fu loro dato potere, simile a quello degli scorpioni della terra.
3O manjiek kan me pwarado jan nan adiniai, rap paraparalan jappa, o manaman panalan irail dueta jkorpion en jappa.
4E fu lor detto, che non danneggiassero l'erba della terra, nè verdura alcuna, nè albero alcuno; ma solo gli uomini che non hanno il segnale di Dio in su le lor fronti.
4A majani on irail, ren der kawela ra nan jap, de tuka ta tontol, o pil jo tuka laud, a aramaj akan ta, me jo kileleki kilel en Kot ni tam arail.
5E fu loro dato, non di ucciderli, ma di tormentar li lo spazio di cinque mesi; e il lor tormento era come quello dello scorpione, quando ha ferito l'uomo.
5A jo muei on irail, en kame ir ala, a ren kaloke irail jaunipon limau; o ar wairok me laud dueta lip en jkorpion, ma a pan ke aramaj amen.
6E in que' giorni gli uomini cercheranno la morte, e non la troveranno; e desidereranno di morire, e la morte fuggirà da loro.
6Ni ran puko aramaj pan rapaki mela, ap jota pan diarada; o re pan inon ion mela, a mela pan tan wei jan irail.
7Or i sembianti delle locuste erano simili a cavalli apparecchiati alla battaglia; ed aveano in su le lor teste come delle corone d'oro, e le lor facce erano come facce d'uomini.
7Mom en manjiek kan dueta oj, me onoper mauin, o pon mon arail meakot, me rajon mar kold, o maj ar dueta maj en aramaj.
8Ed avean capelli, come capelli di donne: e i lor denti erano come denti di leoni.
8Pit en mon arail rajon pit en mon en li, o ni arail dueta ni en laien.
9Ed aveano degli usberghi, come usberghi di ferro; e il suon delle loro ale era come il suono de' carri, o di molti cavalli correnti alla battaglia.
9Pere me mi re ’rail dueta pere mata, o nirjok en pa arail dueta nirjok en war, me oj to to me tanaki won nan mauin.
10Ed aveano delle code simili a quelle degli scorpioni, e v'erano delle punte nelle lor code; e il poter loro era di danneggiar gli uomini lo spazio di cinque mesi.
10O iki ’rail dueta jkorpion, o oje ar mia, o re keleki iki ’rail, o re kin kame aramaj jaunipon limau.
11Ed aveano per re sopra loro l'angelo dell'abisso, il cui nome in Ebreo è Abaddon, ed in Greco Appollion.
11O arail nanmarki ani en kadar en waja lol, ad a ni lokaia en Ipru Apadon, a ad a ni lokaia en Krik Apolion.
12Il primo Guaio è passato; ecco, vengono ancora due Guai dopo queste cose.
12Ari, tapin apwal akan daulier, a kilan, pil riau pan pwarado mur.
13POI il sesto angelo sonò; ed io udii una voce dalle quattro corna dell'altar d'oro, ch' era davanti a Dio;
13Tounlan kawonemen pepeuk koronete, i ap ron nil eu, me tapida jan nan oje paieu en pei jaraui, me mi mon Kot.
14la quale disse al sesto angelo che avea la tromba: Sciogli i quattro angeli, che son legati in sul gran fiume Eufrate.
14Amen indan tounlan kawonemen, me a koronete mia: Lapwada tounlan pamen, me jalidier ni kailan pilap Oiprat.
15E furono sciolti que' quattro angeli, che erano apparecchiati per quell'ora, e giorno, e mese, ed anno; per uccider la terza parte degli uomini.
15Ari, tounlan pamen oko japdokalar, me onoper on auer, o ran, o jaunipon, o par, pwe ren kamela jilekij eu en aramaj akan.
16E il numero degli eserciti della cavalleria era di venti migliaia di decine di migliaia; ed io udii il numero loro.
16Wadawad en tounpei, me dake oj riajap; o i roner duen toto ar.
17Simigliantemente ancora vidi nella visione i cavalli, e quelli che li cavalcavano, i quali aveano degli usberghi di fuoco, di giacinto, e di zolfo; e le teste de' cavalli erano come teste di leoni; e dalle bocche loro usciva fuoco, e fumo, e zolfo.
17Iduen ai kilaner oj akan ni kajanjal o, o irail, me mod po arail, pere praj arail dueta kijiniai, me meimei o dueta jwepel, o mon en oj oko dueta mon en laien; o jan ni au arail kijiniai, o ad, o jwepel kin adewei.
18Da queste tre piaghe: dal fuoco, dal fumo, e dallo zolfo, che usciva delle bocche loro, fu uccisa la terza parte degli uomini.
18Kariapa jilu pukat jilekij eu en aramaj akan, me kamekilar, kijiniai, o ad, o jwepel, me adewei jan ni au arail.
19Perciocchè il poter de' cavalli era nella lor bocca, e nelle lor code; poichè le lor code erano simili a serpenti, avendo delle teste, e con esse danneggiavano.
19Kelail en oj akan mi nan au ar, o ni padaik arail, pwe padaik arail dueta jerpent kan, o mon ar mia, o re kamekamki ir padaik ar.
20E il rimanente degli uomini, che non furono uccisi di queste piaghe, non si ravvide ancora delle opere delle lor mani, per non adorare i demoni, e gl'idoli d'oro, e d'argento, e di rame, e di pietra, e di legno, i quali non possono nè vedere, nè udire, nè camminare.
20A luan aramaj akan, me jo kamekilar kamekam pukat, kan kaluki wiawia en pa arail, pwe ender poni on tewil akan o dikedik en ani, me wiaki kold, o jilper, o praj, o takai, o tuka, me jo kak nar waja, o jo ron waja, O jo alialu.
21Parimente non si ravvidero de' lor omicidii, nè delle lor malie, nè della loro fornicazione, nè de' lor furti.
21Irail jota kaluki ar kamela, o ar wun ani, o ar nenek, o ar lipirap.

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