Geremia 8
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Greek Old Testament), second edition
1In quel tempo, dice il Signore, saranno tratte fuor de' lor sepolcri l'ossa dei re di Giuda, e l'ossa de' suoi principi, e l'ossa de' sacerdoti, e l'ossa de' profeti, e l'ossa degli abitanti di Gerusalemme.
1ΕΝ τῷ καιρῷ ἐκείνῳ, λέγει Κύριος, ἐξοίσουσι τὰ ὀστᾶ τῶν βασιλέων Ἰούδα καὶ τὰ ὀστᾶ τῶν ἀρχόντων αὐτοῦ καὶ τὰ ὀστᾶ τῶν ἱερέων καὶ τὰ ὀστᾶ προφητῶν καὶ τὰ ὀστᾶ τῶν κατοικούντων ἐν Ἱερουσαλὴμ ἐκ τῶν τάφων αὐτῶν
2E saranno sparse al sole, e alla luna, ed a tutto l'esercito del cielo; le quali cose essi hanno amate, ed hanno lor servito, e sono loro andati dietro, e l'hanno ricercate, e l'hanno adorate; quell'ossa non saranno raccolte, nè seppellite; saranno come letame in su la faccia della terra.
2καὶ ψύξουσιν αὐτὰ πρὸς τὸν ἥλιον καὶ τὴν σελήνην καὶ πρὸς πάντας τοὺς ἀστέρας καὶ πρὸς πᾶσαν τὴν στρατιὰν τοῦ οὐρανοῦ, ἃ ἠγάπησαν, καὶ οἷς ἐδούλευσαν καὶ ὧν ἐπορεύθησαν ὀπίσω αὐτῶν καὶ ὧν ἀντείχοντο καὶ οἷς προσεκύνησαν αὐτοῖς· οὐ κοπήσονται καὶ οὐ ταφήσονται, καὶ ἔσονται εἰς παράδειγμα ἐπὶ προσώπου τῆς γῆς,
3E la morte sarà più desiderabile che la vita, a tutto il rimanente di coloro che saranno avanzati di questa nazion malvagia; in tutti i luoghi ove ne saranno rimasti alcuni di resto, ne' quali io li avrò scacciati, dice il Signor degli eserciti.
3ὅτι εἵλοντο τὸν θάνατον ἢ τὴν ζωήν, καὶ πᾶσι τοῖς καταλοίποις τοῖς καταλειφθεῖσιν ἀπὸ τῆς γενεᾶς ἐκείνης ἐν παντὶ τόπῳ, οὗ ἐὰν ἐξώσω αὐτοὺς ἐκεῖ.
4DI' loro ancora: Così ha detto il Signore: Se alcun cade, non si rileva egli? se si disvia, non ritorna egli al diritto cammino?
4¨Οτι τάδε λέγει Κύριος· μὴ ὁ πίπτων οὐκ ἀνίσταται; ἢ ὁ ἀποστρέφων οὐκ ἀναστρέφει;
5Perchè si è questo popolo di Gerusalemme sviato d'uno sviamento pertinace? si sono attenuti all'inganno, han ricusato di convertirsi,
5διατί ἀπέστρεψεν ὁ λαός μου οὗτος ἀποστροφὴν ἀναιδῆ καὶ κατεκρατήθησαν ἐν τῇ προαιρέσει αὐτῶν καὶ οὐκ ἠθέλησαν τοῦ ἐπιστρέψαι;
6io sono stato attento, ed ho ascoltato; non parlano dirittamente, non vi è alcuno che si penta del suo male, dicendo: Che cosa ho fatto? ciascun di loro si è volto al suo corso, a guisa di cavallo, che trascorre alla battaglia.
6ἐνωτίσασθε δὴ καὶ ἀκούσατε· οὐχ οὕτω λαλήσουσιν· οὐκ ἔστιν ἄνθρωπος μετανοῶν ἀπὸ τῆς κακίας αὐτοῦ, λέγων· τί ἐποίησα; διέλιπεν ὁ τρέχων ἀπὸ τοῦ δρόμου αὐτοῦ ὡς ἵππος κάθιδρος ἐν χρεμετισμῷ αὐτοῦ.
7Anche la cicogna nel cielo conosce le sue stagioni; e la tortola, e la gru, e la rondine, osservano il tempo della lor venuta; ma il mio popolo non ha conosciuto il giudicio del Signore.
7καὶ ἡ ἀσίδα ἐν τῷ οὐρανῷ ἔγνω τὸν καιρὸν αὐτῆς, τρυγὼν καὶ χελιδών, ἀγροῦ στρουθία ἐφύλαξαν καιροὺς εἰσόδων ἑαυτῶν, ὁ δὲ λαός μου οὗτος οὐκ ἔγνω τὰ κρίματα Κυρίου.
8Come potete dire: Noi siamo savi, e la Legge del Signore è con noi? ecco pure il falso stile degli scribi si è adoperato a falsità.
8πῶς ἐρεῖτε· ὅτι σοφοί ἐσμεν ἡμεῖς, καὶ νόμος Κυρίου μεθ' ἡμῶν ἐστιν; εἰς μάτην ἐγενήθη σχοῖνος ψευδὴς γραμματεῦσιν.
9I savi sono stati confusi, sono stati spaventati, e presi; ecco, hanno rigettata la parola del Signore; e qual sapienza sarebbe in loro?
9ᾐσχύνθησαν σοφοὶ καὶ ἐπτοήθησαν καὶ ἑάλωσαν, ὅτι τὸν λόγον Κυρίου ἀπεδοκίμασαν· σοφία τίς ἐστιν ἐν αὐτοῖς;
10Perciò, io darò le lor mogli ad altri, e i lor poderi ad altri possessori; perciocchè tutti, dal maggiore al minore, son dati all'avarizia; tutti, profeti, e sacerdoti, commettono falsità;
10διὰ τοῦτο δώσω τὰς γυναῖκας αὐτῶν ἑτέροις καὶ τοὺς ἀγροὺς αὐτῶν τοῖς κληρονόμοις·
11ed han curata la rottura della figliuola del mio popolo alla leggiera, dicendo: Pace, pace; benchè non vi sia alcuna pace.
no verse 11 in this text
12Si son eglino vergognati, perchè hanno fatta una cosa abbominevole? non hanno avuta vergogna alcuna, e non son saputi vergognarsi; perciò caderanno fra gli uccisi, nel tempo della lor visitazione, e traboccheranno, ha detto il Signore.
no verse 12 in this text
13Io li consumerò affatto, dice il Signore; non vi è più uva nella vite, nè fichi nel fico; le foglie stesse si son appassate; ed anche ciò che io darò loro sarà loro tolto.
13καὶ συνάξουσι τὰ γεννήματα αὐτῶν, λέγει Κύριος, οὐκ ἔστι σταφυλὴ ἐν ταῖς ἀμπέλοις, καὶ οὐκ ἔστι σῦκα ἐν ταῖς συκαῖς, καὶ τὰ φύλλα κατερρύηκεν.
14Perchè ce ne stiamo? ricoglietevi, ed entriamo nelle città forti, ed ivi stiamocene cheti; perciocchè il Signore Iddio nostro ci fa star cheti, e ci abbevera d'acqua di tosco; perciocchè abbiam peccato contro al Signore.
14ἐπὶ τί ἡμεῖς καθήμεθα; συνάχθητε καὶ εἰσέλθωμεν εἰς τὰς πόλεις τὰς ὀχυρὰς καὶ ἀπορριφῶμεν, ὅτι Θεὸς ἀπέρριψεν ἡμᾶς καὶ ἐπότισεν ἡμᾶς ὕδωρ χολῆς, ὅτι ἡμάρτομεν ἐναντίον αὐτοῦ.
15Ei si sta aspettando pace, ma non vi è bene alcuno; il tempo della guarigione, ed ecco turbamento.
15συνήχθημεν εἰς εἰρήνην, καὶ οὐκ ἦν ἀγαθά· εἰς καιρὸν ἰάσεως, καὶ ἰδοὺ σπουδή.
16Il fremito de' suoi cavalli è stato udito da Dan; tutta la terra ha tremato per lo suono dell'annitrire de' suoi destrieri; son venuti, ed hanno divorato il paese, e tutto ciò che è in esso; le città, ed i loro abitanti.
16ἐκ Δὰν ἀκουσόμεθα φωνὴν ὀξύτητος ἵππων αὐτοῦ, ἀπὸ φωνῆς χρεμετισμοῦ ἱππασίας ἵππων αὐτοῦ ἐσείσθη πᾶσα ἡ γῆ· καὶ ἥξει καὶ καταφάγεται τὴν γῆν καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς, πόλιν καὶ τοὺς κατοικοῦντας ἐν αὐτῇ.
17Perciocchè, ecco, io mando contro a voi de' serpenti, degli aspidi, contro a' quali non vi è alcuna incantagione; e vi morderanno, dice il Signore.
17διότι ἰδοὺ ἐγὼ ἐξαποστέλλω εἰς ὑμᾶς ὄφεις θανατοῦντας, οἷς οὐκ ἔστιν ἐπᾷσαι, καὶ δήξονται ὑμᾶς
18O mio conforto nel cordoglio! il mio cuore langue in me.
18ἀνίατα μετ' ὀδύνης καρδίας ὑμῶν ἀπορουμένης.
19Ecco la voce del grido della figliuola del mio popolo, da lontan paese: Non è il Signore in Sion? non vi è il re d'essa? Perchè mi hanno essi dispettato con le loro sculture, con vanità di stranieri?
19ἰδοὺ φωνὴ κραυγῆς θυγατρὸς λαοῦ μου ἀπὸ γῆς μακρόθεν· μὴ Κύριος οὐκ ἔστιν ἐν Σιών; ἢ βασιλεὺς οὐκ ἔστιν ἐκεῖ; διατί παρώργισάν με ἐν τοῖς γλυπτοῖς αὐτῶν καὶ ἐν ματαίοις ἀλλοτρίοις;
20La ricolta è passata, la state è finita, e noi non siamo stati salvati.
20διῆλθε θέρος, παρῆλθεν ἄμητος, καὶ ἡμεῖς οὐ διεσώθημεν.
21Io son tutto rotto per la rottura della figliuola del mio popolo; io ne vo vestito a bruno; stupore mi ha occupato.
21ἐπὶ συντρίμματι θυγατρὸς λαοῦ μου ἐσκοτώθην· ἐν ἀπορίᾳ κατίσχυσάν με ὠδῖνες ὡς τικτούσης.
22Non vi è egli alcun balsamo in Galaad? non vi è egli alcun medico? perchè dunque non è stata risaldata la piaga della figliuola del mio popolo?
22μὴ ρητίνη οὐκ ἔστιν ἐν Γαλαάδ, ἢ ἰατρὸς οὐκ ἔστιν ἐκεῖ; διατί οὐκ ἀνέβη ἴασις θυγατρὸς λαοῦ μου;
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