Ezechiele 40
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Brenton Greek text, with Apocrypha)
1NELL'anno venticinquesimo della nostra cattività, nel principio dell'anno, nel decimo giorno del mese, nell'anno quartodecimo da che la città fu percossa; in quell'istesso giorno la mano del Signore fu sopra me, ed egli mi menò là.
1Καὶ ἐγένετο ἐν τῷ πέμπτῳ καὶ εἰκοστῷ ἔτει τῆς αἰχμαλωσίας ἡμῶν, ἐν τῷ πρώτῳ μηνὶ, δεκάτῃ τοῦ μηνὸς, ἐν τῷ τεσσαρεσκαιδεκάτῳ ἔτει μετὰ τὸ ἁλῶναι τὴν πόλιν, ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ ἐγένετο ἐπʼ ἐμὲ χεὶρ Κυρίου,
2Egli mi menò nel paese d'Israele, in visioni di Dio; e mi posò sopra un monte altissimo, sopra il quale, dal Mezzodì, vi era come un edificio di città.
2καὶ ἤγαγέ με ἐν ὁράσει Θεοῦ εἰς τὴν γῆν Ἰσραὴλ, καὶ ἔθηκέ με ἐπʼ ὄρος ὑψηλὸν σφόδρα, καὶ ἐπʼ αὐτῷ ὡσεὶ οἰκοδομὴ πόλεως ἀπέναντι,
3E come egli mi ebbe menato là, ecco un uomo, il cui sembiante pareva di rame, ed avea in mano un fil di lino, ed una canna da misurare; ed egli stava in piè in su la porta.
3Καὶ εἰσήγαγέ με ἐκεῖ· καὶ ἰδοὺ ἀνὴρ, καὶ ἡ ὅρασις αὐτοῦ ἦν ὡσεὶ ὅρασις χαλκοῦ στίλβοντος, καὶ ἐν τῇ χειρὶ αὐτοῦ ἦν σπαρτίον οἰκοδόμων, καὶ κάλαμος μέτρον, καὶ αὐτὸς εἱστήκει ἐπὶ τῆς πύλης.
4E quell'uomo parlò a me, dicendo: Figliuol d'uomo, riguarda con gli occhi, ed ascolta con le orecchie, e pon mente a tutte le cose che io ti mostro; perciocchè tu sei stato menato qua, per fartele vedere; fa' assapere alla casa d'Israele tutte le cose che tu vedi.
4Καὶ εἶπε πρὸς μὲ ὁ ἀνὴρ, Ὃν ἑώρακας υἱὲ ἀνθρώπου ἐν τοῖς ὀφθαλμοῖς σου ἴδε, καὶ ἐν τοῖς ὠσί σου ἄκουε, καὶ τάξον εἰς τὴν καρδίαν σου πάντα ὅσα ἐγὼ δεικνύω σοι, διότι ἕνεκα τοῦ δεῖξαί σοι εἰσελήλυθας ὧδε, καὶ δείξεις πάντα ὅσα σὺ ὁρᾷς τῷ οἴκῳ τοῦ Ἰσραήλ.
5Or ecco un muro di fuori della casa d'ogn'intorno. E quell'uomo, avendo in mano una canna da misurare, di sei cubiti e d'un palmo, misurò la larghezza di quell'edificio, ed era d'una canna; e l'altezza, ed era parimente di una canna.
5Καὶ ἰδοὺ περίβολος ἔξωθεν τοῦ οἴκου κύκλῳ, καὶ ἐν τῇ χειρὶ τοῦ ἀνδρὸς κάλαμος, τὸ μέτρον πηχῶν ἓξ ἐν πήχει καὶ παλαιστῆς· καὶ διεμέτρησε τὸ προτείχισμα, πλάτος ἶσον τῷ καλάμῳ, καὶ τὸ ὕψος αὐτοῦ ἶσον τῷ καλάμῳ.
6Poi venne ad una porta che guardava verso il Levante, e salì per li gradi di essa, e misurò l'un degli stipiti della porta, ed era d'una canna di larghezza; poi l'altro, ed era parimente d'una canna di larghezza.
6Καὶ εἰσῆλθεν εἰς τὴν πύλην τὴν βλέπουσαν κατὰ ἀνατολὰς ἐν ἑπτὰ ἀναβαθμοῖς, καὶ διεμέτρησε τὸ αἰλὰμ τῆς πύλης ἶσον τῷ καλάμῳ·
7Poi misurò le logge, e ciascuna d'esse era d'una canna di lunghezza, e d'una canna di larghezza; e fra l'una loggia e l'altra vi era lo spazio di cinque cubiti; poi misurò il limitar della porta d'appresso al portale della casa di dentro, ed era d'una canna.
7Καὶ τὸ θεὲ ἶσον τῷ καλάμῳ τὸ μῆκος, καὶ ἶσον τῷ καλάμῳ τὸ πλάτος, καὶ τὸ αἰλὰμ ἀναμέσον τοῦ θεηλὰθ πηχῶν ἕξ· καὶ τὸ θεὲ τὸ δεύτερον, ἶσον τῷ καλάμῳ πλάτος, καὶ ἶσον τῷ καλάμῳ μῆκος, καὶ τὸ αἰλὰμ πηχέων πέντε·
8Poi egli misurò il portale della porta di dentro, ed era d'una canna.
8Καὶ τὸ θεὲ τὸ τρίτον, ἶσον τῷ καλάμῳ μῆκος, καὶ ἶσον τῷ καλάμῳ πλάτος.
9Poi misurò ancora il portale della porta, ed era d'otto cubiti; e le sue fronti, ed erano di due cubiti; e l'antiporto della porta era indentro.
9Καὶ τὸ αἰλὰμ τοῦ πυλῶνος, πλησίον τοῦ αἰλὰμ τῆς πύλης πηχῶν ὀκτὼ, καὶ τὰ αἰλεῦ πηχῶν δύο· καὶ τὰ αἰλὰμ τῆς πύλης ἔσωθεν,
10E le logge della porta, verso il Levante, erano tre di qua, e tre di là; tutte e tre erano d'una medesima misura; parimente d'una stessa misura erano le fronti di qua, e di là.
10καὶ τὰ θεὲ τῆς πύλης τοῦ θεὲ κατέναντι, τρεῖς ἔνθεν καὶ τρεῖς ἔνθεν, καὶ μέτρον ἓν τοῖς τρισί· μέτρον ἓν τοῖς αἰλὰμ ἔνθεν καὶ ἔνθεν.
11Poi egli misurò la larghezza del vano della porta, ed era di dieci cubiti; e la lunghezza della porta, ed era di tredici cubiti.
11Καὶ διεμέτρησε τὸ πλάτος τῆς θύρας τοῦ πυλῶνος πηχῶν δέκα, καὶ τὸ εὖρος τοῦ πυλῶνος πηχῶν δεκατριῶν.
12E vi era una chiusura davanti alle logge, d'un cubito; e parimente una chiusura d'un cubito dall'altro lato; ed ogni loggia avea sei cubiti di qua, e sei di là.
12Καὶ πῆχυς ἐπισυναγόμενος ἐπὶ πρόσωπον τῶν θεεὶμ ἔνθεν καὶ ἔνθεν, καὶ τὸ θεὲ πηχῶν ἓξ ἔνθεν καὶ πηχῶν ἓξ ἔνθεν.
13Poi egli misurò la porta, dal tetto d'una delle logge a quel dell' altra opposta; e vi era la larghezza di venticinque cubiti; gli usci di quelle essendo l'uno dirincontro all'altro.
13Καὶ διεμέτρησε τὴν πύλην ἀπὸ τοῦ τοίχου τοῦ θεὲ ἐπὶ τὸν τοῖχον τοῦ θεὲ, πλάτος πήχεις εἴκοσι καὶ πέντε· αὕτη πύλη ἐπὶ πύλην.
14Poi impiegò in pilastrate sessanta cubiti; e la porta d'ogn'intorno era al pari d'una delle pilastrate del cortile.
14Καὶ τὸ αἴθριον τοῦ αἰλὰμ τῆς πύλης ἔξωθεν, πήχεις εἴκοσι θεεὶμ τῆς πύλης κύκλῳ.
15E dalla facciata anteriore della porta fino alla facciata del portale della porta di dentro, vi erano cinquanta cubiti.
15Καὶ τὸ αἴθριον τῆς πύλης ἔξωθεν, εἰς τὸ αἴθριον αἰλὰμ τῆς πύλης ἔσωθεν πηχῶν πεντήκοντα.
16E vi erano delle finestre fatte a cancelli nelle logge, e ne' loro archi di dentro della porta d'ogn'intorno; e così era in tutti i corridori delle porte; vi erano delle finestre indentro, d'ogn'intorno; e delle palme alle fronti.
16Καὶ θυρίδες κρυπταὶ ἐπὶ τὸ θεεὶμ, καὶ ἐπὶ τὰ αἰλὰμ ἔσωθεν τῆς πύλης τῆς αὐλῆς κυκλόθεν· καὶ ὡσαύτως τοῖς αἰλὰμ θυρίδας κύκλῳ ἔσωθεν, καὶ ἐπὶ τὸ αἰλὰμ φοίνικες ἔνθεν καὶ ἔνθεν.
17Poi egli mi menò nel cortile di fuori; ed ecco delle camere, ed un lastrico lavorato d'ogn'intorno del cortile; di sopra a quel lastrico vi erano trenta camere.
17Καὶ εἰσήγαγέ με εἰς τὴν αὐλὴν τὴν ἐσωτέραν, καὶ ἰδοὺ παστοφόρια, καὶ περίστυλα κύκλῳ τῆς αὐλῆς, τριάκοντα παστοφόρια ἐν τοῖς περιστύλοις,
18E quel lastrico, ch'era allato alle porte, al pari della lunghezza d'esse, era il suolo da basso.
18καὶ αἱ στοαὶ κατὰ νώτου τῶν πυλῶν κατὰ τὸ μῆκος τῶν πυλῶν τὸ περίστυλον τὸ ὑποκάτω.
19Poi egli misurò uno spazio, dalla facciata della porta di sotto, fino alla facciata di fuori del cortile di dentro, di larghezza di cento cubiti, verso l'Oriente, e verso il Settentrione.
19Καὶ διεμέτρησε τὸ πλάτος τῆς αὐλῆς, ἀπὸ τοῦ αἰθρίου τῆς πύλης τῆς ἐξωτέρας ἔσωθεν ἐπὶ τὸ αἴθριον τῆς πύλης τῆς βλεπούσης ἔξω, πήχεις ἑκατὸν τῆς βλεπούσης κατὰ ἀνατολάς· καὶ ἤγαγέ με ἐπὶ Βοῤῥᾶν,
20Egli misurò eziandio la porta del cortile di fuori, la quale riguardava verso il Settentrione per la sua lunghezza, e per la sua larghezza;
20καὶ ἰδοὺ πύλη βλέπουσα πρὸς Βοῤῥᾶν τῇ αὐλῇ τῇ ἐξωτέρᾳ, καὶ διεμέτρησεν αὐτὴν, τό, τε μῆκος αὐτῆς καὶ τὸ πλάτος,
21e le sue logge, ch'erano tre di qua, e tre di là; egli misurò eziandio le sue fronti, e le sue pilastrate, ed esse erano della medesima misura di quelle della prima porta; misurò eziandio la lunghezza di questa porta, ed era di cinquanta cubiti; e la sua larghezza, ed era di venticinque cubiti.
21καὶ τὸ θεὲ τρεῖς ἔνθεν καὶ τρεῖς ἔνθεν, καὶ τὸ αἰλεῦ, καὶ τὰ αἰλαμμὼν, καὶ τοὺς φοίνικας αὐτῆς· καὶ ἐγένετο κατὰ τὰ μέτρα τῆς πύλης τῆς βλεπούσης κατὰ ἀνατολὰς, πηχῶν πεντήκοντα τὸ μῆκος αὐτῆς, καὶ πηχῶν εἰκοσιπέντε τὸ εὖρος αὐτῆς·
22Misurò eziandio le sue finestre, e i suoi archi, e le sue palme, ed erano secondo la misura della porta che riguardava verso il Levante, e si saliva ad essa per sette scaglioni; e gli archi di quella porta erano in faccia a quelli scaglioni .
22Καὶ αἱ θυρίδες αὐτῆς, καὶ τὰ αἰλαμμὼν, καὶ οἱ φοίνικες αὐτῆς καθὼς ἡ πύλη ἡ βλέπουσα κατὰ ἀνατολάς· καὶ ἐν ἑπτὰ κλημακτῆρσιν ἀνέβαινον ἐπʼ αὐτὸν, καὶ τὰ αἰλαμμὼν ἔσωθεν·
23E la porta del cortile di dentro era dirincontro all' altra porta del Settentrione, come dal lato del Levante; ed egli misurò da porta a porta, e vi erano cento cubiti.
23Καὶ πύλη τῇ αὐλῇ τῇ ἐσωτέρᾳ βλέπουσα ἐπὶ πύλην τοῦ Βοῤῥᾶ, ὃν τρόπον τῆς πύλης τῆς βλεπούσης κατὰ ἀνατολάς· καὶ διεμέτρησε τὴν αὐλὴν ἀπὸ πύλης ἐπὶ πύλην, πήχεις ἑκατόν.
24Poi egli mi menò verso il Mezzodì; ed ecco una porta, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò le fronti, e le pilastrate di essa, ed erano secondo le misure precedenti .
24Καὶ ἤγαγέ με κατὰ Νότον, καὶ ἰδοὺ πύλη βλέπουσα πρὸς Νότον, καὶ διεμέτρησεν αὐτὴν, καὶ τὰ θεὲ, καὶ τὰ αἰλεῦ, καὶ τὰ αἰλαμμὼν, κατὰ τὰ μέτρα ταῦτα.
25E vi erano delle finestre in essa, e ne' suoi archi d'ogni' intorno, simili a quelle finestre precedenti ; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti.
25Καὶ αἱ θυρίδες αὐτῆς, καὶ τὰ αἰλαμμὼν κυκλόθεν, καθὼς αἱ θυρίδες τοῦ αἰλὰμ, πηχῶν πεντήκοντα τὸ μῆκος αὐτῆς, καὶ πηχῶν εἰκοσιπέντε τὸ εὖρος αὐτῆς,
26E i suoi gradi erano di sette scaglioni, e i suoi archi erano in faccia a quelli; ella avea eziandio delle palme alle sue fronti, una di qua, ed un'altra di là di ciascuna di esse.
26καὶ ἑπτὰ κλημακτῆρες αὐτῇ, καὶ αἰλαμμὼν ἔσωθεν, καὶ φοίνικες αὐτῇ, εἷς ἔνθεν καὶ εἷς ἔνθεν ἐπὶ τὰ αἰλεῦ.
27Vi era eziandio una porta nel cortile di dentro, che riguardava verso il Mezzodì; ed egli misurò da porta a porta, dal lato del Mezzodì, e vi erano cento cubiti.
27Καὶ πύλη κατέναντι τῆς πύλης τῆς αὐλῆς τῆς ἐσωτέρας πρὸς Νότον, καὶ διεμέτρησε τὴν αὐλὴν ἀπὸ πύλης ἐπὶ πύλην, πήχεις ἑκατὸν τὸ εὖρος πρὸς Νότον.
28Poi egli mi menò al cortile di dentro per la porta meridionale; ed egli misurò la porta meridionale, ed era secondo le misure precedenti .
28Καὶ εἰσήγαγέ με εἰς τὴν αὐλὴν τὴν ἐσωτέραν τῆς πύλης τῆς πρὸς Νότον, καὶ διεμέτρησε τὴν πύλην κατὰ τὰ μέτρα ταῦτα,
29E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti ; e vi erano in essa, e ne' suoi archi, delle finestre d'ogn'intorno; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di venticinque cubiti.
29καὶ τὰ θεὲ, καὶ τὰ αἰλεῦ, καὶ τὰ αἰλαμμὼν κατὰ τὰ μέτρα ταῦτα, καὶ θυρίδες αὐτῇ, καὶ τῷ αἰλαμμὼν κύκλῳ, πήχεις πεντήκοντα τὸ μῆκος αὐτῆς,
30E le pilastrate d'ogn'intorno erano di venticinque cubiti di lunghezza, e di cinque cubiti di larghezza.
no verse 30 in this text
31E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
31καὶ τὸ εὖρος πήχεις εἰκοσιπέντε τοῦ αἰλὰμ εἰς τὴν αὐλὴν τὴν ἐξωτέραν, καὶ φοίνικες τῷ αἰλεῦ, καὶ ὀκτὼ κλημακτῆρες.
32Poi egli mi menò nel cortile di dentro dal Levante, e misurò la porta; ed essa era secondo le misure precedenti .
32Καὶ εἰσήγαγέ με εἰς τὴν πύλην τὴν βλέπουσαν κατὰ ἀνατολὰς, καὶ διεμέτρησεν αὐτὴν κατὰ τὰ μέτρα ταῦτα,
33E le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate, erano secondo quelle misure precedenti ; e vi erano in essa e nelle sue pilastrate, d'ogn'intorno, delle finestre; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti.
33καὶ τὰ θεὲ, καὶ τὰ αἰλεῦ, καὶ τὰ αἰλαμμὼν κατὰ τὰ μέτρα ταῦτα, καὶ θυρίδες αὐτῇ καὶ αἰλαμμὼν κύκλῳ πήχεις πεντήκοντα μῆκος αὐτῆς, καὶ εὖρος αὐτῆς πήχεις εἰκοσιπέντε.
34E i suoi archi riguardavano verso il cortile di fuori, e vi erano delle palme alle sue fronti, di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
34Καὶ αἰλαμμὼν εἰς τὴν αὐλὴν τὴν ἐσωτέραν, καὶ φοίνικες ἐπὶ τοῦ αἰλεῦ ἔνθεν καὶ ἔνθεν, καὶ ὀκτὼ κλημακτῆρες αὐτῇ.
35Poi egli mi menò alla porta settentrionale, e la misurò secondo quelle misure precedenti ;
35Καὶ εἰσήγαγέ με εἰς τὴν πύλην τὴν πρὸς βοῤῥᾶν, καὶ διεμέτρησε κατὰ τὰ μέτρα ταῦτα,
36insieme con le sue logge, e le sue fronti, e le sue pilastrate; e vi erano delle finestre d'ogn'intorno; la lunghezza d'essa porta era di cinquanta cubiti, e la larghezza di cinquanta cubiti.
36καὶ τὰ θεὲ, καὶ τὰ αἰλεῦ, καὶ τὰ αἰλαμμὼν, καὶ θυρίδες αὐτῇ κύκλῳ, καὶ τὸ αἰλαμμὼν αὐτῆς, πήχεις πεντήκοντα μῆκος αὐτῆς, καὶ εὖρος πήχεις εἰκοσιπέντε·
37E le sue fronti riguardavano verso il cortile di fuori; e vi erano delle palme alle sue fronti di qua, e di là; e i suoi gradi erano di otto scaglioni.
37Καὶ τὰ αἰλαμμὼν εἰς τὴν αὐλὴν τὴν ἐξωτέραν, καὶ φοίνικες τῷ αἰλεῦ ἔνθεν καὶ ἔνθεν, καὶ ὀκτὼ κλημακτῆρες αὐτῇ.
38E fra le pilastrate di quelle porte vi erano delle logge, co' loro usci; quivi si lavavano gli olocausti.
38Τὰ παστοφόρια αὐτῆς, καὶ τὰ θυρώματα αὐτῆς, καὶ τὰ αἰλαμμὼν αὐτῆς ἐπὶ τῆς πύλης τῆς δευτέρας ἔκρυσις,
39E presso al portale dell'una di quelle porte vi erano due tavole da un lato, e due dall'altro, da scannar sopra esse gli olocausti, e i sacrificii per lo peccato, e per la colpa.
39ὅπως σφάζωσιν ἐν αὐτῇ τὰ ὑπὲρ ἁμαρτίας, καὶ τὰ ὑπὲρ ἀγνοίας.
40E parimente dall'uno de' lati, di fuori della soglia dell'entrata dell' altra porta, cioè della settentrionale, vi erano due tavole; e dall'altro lato del portale di essa porta, due altre tavole.
40Καὶ κατὰ νώτου τοῦ ῥύακος τῶν ὁλοκαυτωμάτων τῆς βλεπούσης πρὸς Βοῤῥᾶν, δύο τράπεζαι πρὸς ἀνατολὰς κατὰ νώτου τῆς δευτέρας, καὶ τοῦ αἰλὰμ τῆς πύλης δύο τράπεζαι κατὰ ἀνατολάς.
41Così vi erano quattro tavole di qua, e quattro di là, a' lati di ciascuna porta, che erano in tutto otto tavole, sopra le quali si scannavano i sacrificii .
41Τέσσαρες ἔνθεν, καὶ τέσσαρες ἔνθεν κατὰ νώτου τῆς πύλης, ἐπʼ αὐτὰς σφάζουσι τὰ θύματα· κατέναντι τῶν ὀκτὼ τραπεζῶν τῶν θυμάτων.
42E le quattro tavole, che erano per gli olocausti, erano di pietra pulita; la lunghezza di ciascuna era d'un cubito e mezzo, e la larghezza d'un cubito e mezzo; e l'altezza d'un cubito; e sopra quelle si riponevano gli strumenti, co' quali si scannavano gli olocausti ed i sacrificii.
42Καὶ τέσσαρες τράπεζαι τῶν ὁλοκαυτωμάτων λίθιναι λελαξευμέναι, πήχεως καὶ ἡμίσους τὸ πλάτος, καὶ πήχεων δύο ἡμίσους τὸ μῆκος, καὶ ἐπὶ πῆχυν τὸ ὕψος· ἐπʼ αὐτὰ ἐπιθήσουσι τὰ σκεύη, ἑν οἷς σφάζουσιν ἐκεῖ τὰ ὁλοκαυτώματα καὶ τὰ θύματα.
43Vi erano eziandio degli arpioni d'un palmo, messi per ordine d'ogn'intorno della casa; e sopra le tavola si metteva la carne delle offerte.
43Καὶ παλαιστὴν ἕξουσι γεῖσος λελαξευμένον ἔσωθεν κύκλῳ, καὶ ἐπὶ τὰς τραπέζας ἐπάνωθεν στέγας, τοῦ καλύπτεσθαι ἀπὸ τοῦ ὑετοῦ, καὶ ἀπὸ τῆς ξηρασίας.
44E di fuori della porta di dentro vi erano le camere de' cantori, nel cortile di dentro, le quali erano allato alla porta settentrionale; e le lor facce erano verso il Mezzodì. Ve n'era una allato della porta orientale, traendo verso il Settentrione.
44Καὶ εἰσήγαγέ με εἰς τὴν αὐλὴν τὴν ἐσωτέραν· καὶ ἰδοὺ δύο ἐξέδραι ἐν τῇ αὐλῇ τῇ ἐσωτέρᾳ, μία κατὰ νώτου τῆς πύλης τῆς βλεπούσης πρὸς Βοῤῥᾶν, φέρουσα πρὸς Νότον, καὶ μία κατὰ νώτου τῆς πύλης τῆς πρὸς Νότον, βλεπούσης δὲ πρὸς Βοῤῥᾶν.
45E quell'uomo mi parlò, dicendo: Questa camera, che riguarda verso il Mezzodì, è per li sacerdoti che fanno l'ufficio della casa.
45Καὶ εἶπε πρὸς μὲ, ἡ ἐξέδρα αὕτη ἡ βλέπουσα πρὸς Νότον, τοῖς ἱερεῦσι τοῖς φυλάσσουσι τὴν φυλακὴν τοῦ οἴκου,
46E quell' altra camera, che riguarda verso il Settentrione, è per li sacerdoti che fanno l'ufficio dell'altare. Essi sono i figliuoli di Sadoc, i quali, d'infra i figliuoli di Levi, si accostarono al Signore, per fare il suo servigio.
46καὶ ἡ ἐξέδρα ἡ βλέπουσα πρὸς Βοῤῥᾶν, τοῖς ἱερεῦσι τοῖς φυλάσσουσι τὴν φυλακὴν τοῦ θυσιαστηρίου· ἐκεῖνοί εἰσιν οἱ υἱοὶ Σαδδοὺκ, οἱ ἐγγίζοντες ἐκ τοῦ Λευὶ πρὸς Κύριον, λειτουργεῖν αὐτῷ.
47Poi misurò il cortile, ed era di cento cubiti di lunghezza, e di cento di larghezza, quadro; e l'altare era a diritto davanti alla casa.
47Καὶ διεμέτρησε τὴν αὐλὴν, μῆκος πηχῶν ἑκατὸν, καὶ εὖρος πήχεις ἑκατὸν, ἐπὶ τὰ τέσσαρα μέρη αὐτῆς, καὶ τὸ θυσιαστήριον ἀπέναντι τοῦ οἴκου.
48Poi egli mi menò al portico della casa, e misurò gli stipiti del portico, ed erano di cinque cubiti di qua, e di cinque di là; poi la larghezza della porta, ed era di tre cubiti di qua, e di tre di là.
48Καὶ εἰσήγαγέ με εἰς τὸ αἰλὰμ τοῦ οἴκου· καὶ διεμέτρησε τὸ αἲλ τοῦ αἰλὰμ πηχῶν πέντε τὸ πλάτος ἔνθεν, καὶ πηχῶν πέντε ἔνθεν, καὶ τὸ εὖρος τοῦ θυρώματος πηχῶν δεκατεσσάρων, καὶ ἐπωμίδες τῆς θύρας τοῦ αἰλὰμ πηχῶν τριῶν ἔνθεν, καὶ πηχῶν τριῶν ἔνθεν.
49La lunghezza del portico era di venti cubiti, e la larghezza di undici cubiti, oltre allo spazio de' gradi, per li quali si saliva ad esso; e le colonne erano presso degli stipiti, l'una di qua, l'altra di là.
49Καὶ τὸ μῆκος τοῦ αἰλὰμ πηχῶν εἴκοσι, καὶ τὸ εὖρος πηχῶν δώδεκα· καὶ ἐπὶ δέκα ἀναβαθμῶν ἀνέβαινον ἐπʼ αὐτὸ, καὶ στύλοι ἦσαν ἐπὶ τὸ αἰλάμ, εἷς ἔνθεν καὶ εἷς ἔνθεν.
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