Epistola I Di S. Giovanni 3
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
1VEDETE qual carità ci ha data il Padre, che noi siam chiamati figliuoli di Dio; perciò non ci conosce il mondo, perciocchè non ha conosciuto lui.
1KILAN jon en limpok lapalap, me Jam kotiki don kitail er, pwe kitail en adane kila jeri en Kot, ari, iei kitail. I me jappa jaja kin kitail, pwe re kin jaja i.
2Diletti, ora siamo figliuoli di Dio, ma non è ancora apparito ciò che saremo; ma sappiamo che quando sarà apparito, saremo simili a lui; perciocchè noi lo vedremo come egli è.
2Kompok kan, kitail ari jeri en Kot, ap jaikenta janjal, da me kitail pan wiala. Ari jo, kitail aja, ni a pwarado, kitail pan duala i, pwe kitail pan kilan i ni udan mom a.
3E chiunque ha questa speranza in lui si purifica, com'esso è puro.
3O amen amen, me kaporopor due met, a en kamakelekele pein i duen i me makelekel.
4Chiunque fa il peccato fa ancora la trasgressione della legge; e il peccato è la trasgressione della legge.
4Amen amen me kin wia dip, pil kin palian kapun, pwe iei dip palian kapin.
5E voi sapete ch'egli è apparito, acciocchè togliesse via i nostri peccati; e peccato alcuno non è in lui.
5O komail aja, i me a pwarado, pwen lapwada dip akan. A dip jota kin mi re a.
6Chiunque dimora in lui non pecca; chiunque pecca non l'ha veduto, e non l'ha conosciuto.
6Meamen, me pot re a, jota kin wia dip; meamen wia dip, jota kilan i o jota dedeki.
7Figlioletti, niuno vi seduca: chi opera la giustizia è giusto, siccome esso è giusto.
7Jama ko, kalaka, pwe amen de kajapuna komail. Me kin wia pun, nan i me pun amen, due i me pun.
8Chiunque fa il peccato, è dal Diavolo; poichè il Diavolo pecca dal principio; per questo è apparito il Figliuol di Dio, acciocchè disfaccia le opere del Diavolo.
8Me kin wia dip, i nain tewil, pwe tewil me wia dip jan ni tapi o. I me Japwilim en Kot kotin pwarado, pwen kawela wiawia en tewil.
9Chiunque è nato da Dio, non fa peccato; perciocchè il seme d'esso dimora in lui; e non può peccare, perciocchè è nato da Dio.
9Meamen me ipwi jan Kot, jota kin wia dip, pwe war a mi re a, o a jo kak wia dip, pwe a ipwi jan ren Kot.
10Per questo son manifesti i figliuoli di Dio, e i figliuoli del Diavolo; chiunque non opera la giustizia, e chi non ama il suo fratello, non è da Dio.
10I me jeri en Kot o jeri en tewil janjale kida, me jo wia me pun, i me jo jan ren Kot, o me jo pok on ri a.
11Perciocchè questo è l'annunzio, che voi avete udito dal principio: che noi amiamo gli uni gli altri.
11Pwe iet padak, me komail roner jan ni tapi o, kitail en pokepoke pena.
12E non facciamo come Caino, il quale era dal maligno; ed uccise il suo fratello; e per qual cagione l'uccise egli? perciocchè le opere sue erano malvage, e quelle del suo fratello giuste.
12Kaidin due Kain, me udan me jued amen, ap kamela ri a. Ari, menda a kamela i? Aki a wiawia me jued, a en ri a me pun.
13Non vi maravigliate, fratelli miei, se il mondo vi odia.
13Ri ai ko, der puriamuiki, ma men jappa kin tata kin komail.
14Noi, perciocchè amiamo i fratelli, sappiamo che siamo stati trasportati dalla morte alla vita; chi non ama il fratello dimora nella morte.
14Kitail aja, me kitail daulier mela, ap ko on maur, pwe kitail kin pok on ri atail akan. Ari, me jo limpok, pan mimieta nan mela.
15Chiunque odia il suo fratello, è micidiale; e voi sapete che alcun micidiale non ha la vita eterna dimorante in sè.
15Meamen, me kin tata ki ri a, nan i me kamela men. A komail aja, maur joutuk jota kin mi ren me kamela men.
16In questo noi abbiam conosciuto l'amor di Dio; ch'esso ha posta l'anima sua per noi; ancora noi dobbiam porre le anime per i fratelli.
16I me kitail diar kida limpok. A kotiki wei maur pweki kitail; kitail ari pwaipwandeki maur atail on ri atail akan.
17Ora, se alcuno ha de' beni del mondo, e vede il suo fratello aver bisogno, e gli chiude le sue viscere, come dimora l'amor di Dio in lui?
17Meamen me muei met ap kilan ri a dupokala, ap jota jauaja i, iaduen limpok en Kot pan kak mi re a?
18Figlioletti miei, non amiamo di parola, nè della lingua; ma d'opera, e in verità.
18Jama ko, kitail der pok pena ni lokaia ta o lo, a ni wiawia o melel pot.
19E in questo conosciamo che noi siam della verità, ed accerteremo i cuori nostri nel suo cospetto.
19I me kitail pan ajaki, me kitail kijan melel, o kainjenemauiela monion atail re a,
20Perciocchè, se il cuor nostro ci condanna, Iddio è pur maggiore del cuor nostro, e conosce ogni cosa.
20Pwe ma monion atail kadeikada kitail, nan Kot me lapa jan monion atail o lelapokki meakan karoj.
21Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Iddio.
21Kompok kan, ma monion atail jo kadeikada kitail, nan kitail aima on Kot.
22E qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui; perciocchè osserviamo i suoi comandamenti, e facciamo le cose che gli son grate.
22O meakot kitail poeki re a, kitail pan tunole jan i, pwe kitail nekinekid a kujoned akan, o wiada meakan, me a kin pole kila.
23E questo è il suo comandamento: che crediamo al nome del suo Figliuol Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, siccome egli ne ha dato il comandamento.
23Ietet a kujoned: Kitail en pojon mar en japwilim a Ol Iejuj Krijtuj, o poke pena, duen a kotiki on kitail kujoned o.
24E chi osserva i suoi comandamenti dimora in lui, ed egli in esso; e per questo conosciamo ch'egli dimora in noi, cioè: dallo Spirito che egli ci ha donato.
24A me kin nekinekid a kujoned akan, pan pot re a, o i I pan kotikot re a; o iet me kitail ujaki, a kotikot re atail: Nen o, me a kupurai don kitail er.
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