Hebrew
Chapter 9
Baibal Olcim (Matupi Chin)
vs Diodati Bibbia 1885
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Hebrew 9

Baibal Olcim (Matupi Chin)
Diodati Bibbia 1885
1Lamhma loh thothuengnah rhilam neh diklai hmuencim khaw rhep om tangloeng.
1IL primo patto adunque ebbe anche esso degli ordinamenti del servigio divino, e il santuario terreno.
2Dap ana rhoekbah tih a khuiah lamhma la hmaitung, caboei, a hmai vaidam te om. Te te hmuencim a ti.
2Perciocchè il primo tabernacolo fu fabbricato, nel quale era il candelliere, e la tavola, e la presentazione de' pani; il quale è detto: Il Luogo santo.
3Dap khuikah hniyan pabae phoeikah te tah hmuencim boeih kah hmuencim ana ti.
3E dopo la seconda cortina, v'era il tabernacolo, detto: Il Luogo santissimo;
4Sui rhokso neh a kaeng boeih sui neh a khuk Paipi thingkawng te om tih a khuiah manna aka om sui am, Aaron kah conghol aka muem, paipi lungphaih te om.
4dov'era un turibolo d'oro, e l'arca del patto, coperta d'oro d'ogn'intorno; nel quale era ancora il vaso d'oro dove era la manna, e la verga d'Aaronne, ch'era germogliata, e le tavole del patto.
5Te soah thangpomnah cherubim loh dawthnah te a khu. Te te a cungvang la tahae ah thui ham om pawh.
5E di sopra ad essa arca , i cherubini della gloria, che abombravano il propiziatorio; delle quali cose non è da parlare ora a parte a parte.
6Tedae te kah te a rhoekbah tangloeng coeng. Khosoih rhoek tah dap lamhma khuila vawp vawp ana kun uh yoeyah daengah thothuengnah te ana coeng uh.
6Or essendo queste cose composte in questa maniera, i sacerdoti entrano bene in ogni tempo nel primo tabernacolo, facendo tutte le parti del servigio divino.
7Tedae a pabae khuiah tah khosoihham bueng loh kum khat ah vai a kun te thii nen voel moenih. Te nen te amah neh pilnam kah mangvawtnah yuengla a nawn.
7Ma il solo sommo sacerdote entra nel secondo una volta l'anno, non senza sangue, il quale egli offerisce per sè stesso, e per gli errori del popolo.
8He he Mueihla Cim loh a thuicaih ta. Olpungnah dap lamhma te a om pueng atah hmuencim kah longpuei te a khui moenih.
8Lo Spirito Santo dichiarava con questo: che la via del santuario non era ancora manifestata, mentre il primo tabernacolo ancora sussisteva.
9Te tah a tue ham nuettahnah la ha pai coeng. Te vanbangla kutdoe neh hmueih a khuen loh tho aka thueng te mingcimnah a soep sak thai moenih.
9Il quale è una figura corrispondente al tempo presente, durante il quale si offeriscono doni e sacrificii, che non possono appieno purificare, quanto è alla coscienza, colui che fa il servigio divino;
10Caak ham neh ook ham, cilpoenah soeprhaep sokah pumsa kah rhilam te thovaelnah tue hil tah lalh pueng.
10essendo cose, che consistono solo in cibi, e bevande, e in varii lavamenti, ed ordinamenti per la carne; imposte fino al tempo della riforma.
11Tedae Khrih tah kut neh saii mueh, aka soep neh tanglue dap Tekah te hekah suentae khuikah moenih ah hno then la aka thoeng kah khosoihham la ha pawk coeng.
11Ma Cristo, sommo sacerdote de' futuri beni, essendo venuto, per mezzo del tabernacolo che è maggiore e più perfetto, non fatto con mano, cioè non di questa creazione;
12Maae neh vaito thii nen pawt tih amah thii neh dungyan tlannah dang ham hmuencim ah kun bangtlang coeng.
12e non per sangue di becchi e di vitelli; ma per lo suo proprio sangue, è entrato una volta nel santuario, avendo acquistata una redenzione eterna.
13Maae, vaito thii neh vaitola kah a hloi te aka poeih uh rhoek loh pumsa kah cimcaihnah ham a phul uh tih a ciim atah,
13Perciocchè, se il sangue de' tori e de' becchi, e la cenere della giovenca, sparsa sopra i contaminati, santifica alla purità della carne;
14Khrih kah thii tah bahoeng voel a. Amah tah Mueihla rhangneh Pathen taengah cuemthuek la dungyan amah nawn uh coeng. Te aka hing Pathen taengah thothueng ham khoboe aka duek lamloh mamih kah mingcimnah he a cilpoe pawn ni.
14quanto più il sangue di Cristo, il quale per lo Spirito eterno ha offerto sè stesso puro d'ogni colpa a Dio, purificherà egli la vostra coscienza dalle opere morte, per servire all'Iddio vivente?
15Te dongah paipi thai kah rhikhangkung la om tangloeng. Te daengah ni dueknah he boekoeknah paipi lamhma hmuiah tlannah la thoeng vetih olkhueh te dungyan rho la a khue rhoek loh a dang eh.
15E perciò egli è mediatore del nuovo testamento; acciocchè, essendo intervenuta la morte per lo pagamento delle trasgressioni state sotto il primo testamento, i chiamati ricevano la promessa della eterna eredità.
16Paipi te tah aka tael kah a dueknah te tueng sak ham a kueknah om.
16Poichè, dov'è testamento, è necessario che intervenga la morte del testatore.
17Paipi tah a duek thil daengah ni a khangmai. Akai saii te a hing vaengah tah khangmai pawt mai khaming.
17Perciocchè il testamento è fermo dopo la morte; poichè non vale ancora mentre vive il testatore.
18Te dongah lamhma kah paipi he thii muehla a cak sak moenih.
18Laonde la dedicazione del primo non fu fatta senza sangue.
19Olpaek boeih te olkhueng dongkah bangla Moses lamloh pilnam boeih taengah a thui coeng. Vaito neh maae thii, tui neh tumul a nukyum, pumpiding te a khuen tih cayol khaw pilnam boeih te khaw a haek thil.
19Perciocchè, dopo che tutti i comandamenti, secondo la legge, furono da Mosè stati pronunziati a tutto il popolo; egli, preso il sangue de' vitelli e de' becchi, con acqua, e lana tinta in iscarlatto, ed isopo, ne spruzzò il libro stesso, e tutto il popolo;
20Te phoeiah, “He tah Pathen loh nangmih taengah n'uen paipi dongkah thii ni,” a ti.
20dicendo: Questo è il sangue del patto, che Iddio ha ordinato esservi presentato.
21Te phoeiah dap te khaw, thothueng kah tubael boeih khaw thii neh a haek thil bal.
21Parimente ancora con quel sangue spruzzò il tabernacolo, e tutti gli arredi del servigio divino.
22Te dongah olkhueng vanbangla thii loh a cungkuem a cim sak banghui tih thiilongnah pawt atah khodawkngainah om pawh.
22E presso che ogni cosa si purifica con sangue, secondo la legge; e senza spargimento di sangue non si fa remissione.
23Moeiboe te vaan kah nen he cilpoe ham a kueknah om tangloeng. Tedae amih vaan kah rhoek te tah tahae kah hmueih lakah aka then neh a cimcaih sak.
23Egli era adunque necessario, poichè le cose rappresentanti quelle che son ne' cieli sono purificate con queste cose; che anche le celesti stesse lo fossero con sacrificii più eccellenti di quelli.
24Khrih tah oltak kah mueimae kutsai hmuencim la a kun moenih. Tedae amah te vaan kah Pathen mikhmuh ah mamih yueng la phoe coeng.
24Poichè Cristo non è entrato in un santuario fatto con mano, figura del vero; ma nel cielo stesso, per comparire ora davanti alla faccia di Dio per noi.
25Te daengah ni khosoihham loh kum takuem hmuencim ah hlanglang thii neh a kun bangla amah pum a nawn taitu pawt eh.
25E non acciocchè offerisca più volte sè stesso, siccome il sommo sacerdote entra ogni anno una volta nel santuario con sangue che non è il suo.
26Te koinih Diklai a tongnah lamloh khing a patang ham a kuek ni. Tedae tahae ah tah amah kah hmueih lamloh tholh khoe ham kumhal kah a bawtnah dongah rhenten phoe coeng.
26Altrimenti gli sarebbe convenuto soffrir più volte dalla fondazione del mondo; ma ora, una volta, nel compimento de' secoli, è apparito per annullare il peccato, per lo sacrificio di sè stesso.
27Hlang he vai a duek phoeiah laitloeknah khaw a tong vanbangla,
27E come agli uomini è imposto di morire una volta, e dopo ciò è il giudicio;
28Khrih long khaw a yet kah tholh te phueih ham vaikhat la a nawn coeng.Te dongah a pabae ah tah tholh om muehla amah aka lamtawn rhoek taengah khangnah khuen ham phoe ni.
28così ancora Cristo, essendo stato offerto una volta, per levare i peccati di molti, la seconda volta apparirà non più per espiare il peccato, ma a salute a coloro che l'aspettano.

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