5. Mose 14
Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Ihr seid die Kinder des HERRN, eures Gottes; ihr sollt euch nicht Male stechen noch kahl scheren über den Augen über einem Toten.
1VOI siete figliuoli del Signore Iddio vostro; non vi fate tagliature addosso , e non vi dipelate fra gli occhi, per alcun morto.
2Denn du bist ein heiliges Volk dem HERRN, deinem Gott; und der HERR hat dich erwählt, daß du sein Eigentum seist, aus allen Völkern, die auf Erden sind.
2Conciossachè tu sii un popolo santo al Signore Iddio tuo; e il Signore ti ha eletto d'infra tutti i popoli che son sopra la terra, per essergli un popolo peculiare.
3Du sollst keine Greuel essen.
3Non mangiar cosa alcuna abbominevole.
4Das sind aber die Tiere, die ihr essen sollt: Ochs, Schaf, Ziege,
4Queste son le bestie, delle quali voi potrete mangiare: il bue, la pecora, la capra,
5Hirsch, Reh, Büffel, Steinbock, Gemse, Auerochs und Elen;
5il cervo, il cavriuolo, la gran capra, la rupicapra, il daino, il bufalo, e la camozza.
6und alles Tier, das seine Klauen spaltet und wiederkäut, sollt ihr essen.
6In somma, voi potrete mangiar d'ogni bestia che ha il piè forcuto, e l'unghia spartita in due, e che rumina.
7Das sollt ihr aber nicht essen von dem, das wiederkäut, und von dem, das die Klauen spaltet: das Kamel, der Hase und Kaninchen, die wiederkäuen und doch ihre Klauen nicht spalten, sollen euch unrein sein;
7Ma fra quelle che ruminano, o hanno il piè forcuto, e l'unghia spartita, non mangiate del cammello, nè della lepre, nè del coniglio; conciossiachè ruminino, ma non abbiano l'unghia spartita; sienvi immondi;
8das Schwein, ob es wohl die Klauen spaltet, so wiederkäut es doch nicht: es soll euch unrein sein. Ihr Fleisch sollt ihr nicht essen, und ihr Aas sollt ihr nicht anrühren,
8nè del porco; conciossiachè egli abbia l'unghia spartita, ma non rumini; siavi immondo. Non mangiate della carne di questi animali , e non toccate i lor corpi morti.
9Das ist, was ihr essen sollt von allem, das in Wassern ist: alles, was Floßfedern und Schuppen hat, sollt ihr essen.
9Di tutti gli animali che son nell'acque, voi potrete mangiar di queste specie, cioè: di tutte quelle che hanno pennette e scaglie;
10Was aber keine Floßfedern noch Schuppen hat, sollt ihr nicht essen; denn es ist euch unrein.
10ma non mangiate di alcuna che non ha pennette e scaglie; sienvi immondi.
11Alle reinen Vögel esset.
11Voi potrete mangiar d'ogni uccello mondo.
12Das sind aber die ihr nicht essen sollt: der Adler, der Habicht, der Fischaar,
12E questi son quelli de' quali non dovete mangiare, cioè : l'aquila, e il girifalco, e l'aquila marina,
13der Taucher, der Weih, der Geier mit seiner Art
13ogni specie di falcone, e di nibbio, e d'avoltoio,
14und alle Raben mit ihrer Art,
14e ogni specie di corvo,
15der Strauß, die Nachteule, der Kuckuck, der Sperber mit seiner Art,
15e l'ulula, e la civetta, e la folica, e ogni specie di sparviere,
16das Käuzlein, der Uhu, die Fledermaus,
16e il gufo, e l'ibis, e il cigno,
17die Rohrdommel, der Storch, der Schwan,
17e il pellicano, e la pica, e lo smergo,
18der Reiher, der Häher mit seiner Art, der Wiedehopf, die Schwalbe.
18e la cicogna, e ogni specie d'aghirone, e l'upupa, e il vipistrello.
19Und alles was Flügel hat und kriecht, soll euch unrein sein, und sollt es nicht essen.
19Siavi parimente immondo ogni rettile volatile; non mangisene.
20Die reinen Vögel sollt ihr essen.
20Voi potrete mangiar d'ogni volatile mondo.
21Ihr sollt kein Aas essen-dem Fremdling in deinem Tor magst du es geben, daß er's esse oder daß er's verkaufe einem Ausländer; denn du bist ein heiliges Volk dem HERRN, deinem Gott. Du sollst das Böcklein nicht kochen in der Milch seiner Mutter.
21Non mangiate d'alcuna carne morta da sè; dalla a mangiare al forestiere che sarà dentro alle tue porte, o vendila ad alcuno straniere; perciocchè tu sei un popol santo al Signore Iddio tuo. Non cuocere il capretto nel latte di sua madre.
22Du sollst alle Jahre den Zehnten absondern alles Ertrages deiner Saat, der aus deinem Acker kommt,
22DEL tutto leva la decima di tutta la rendita della tua sementa, prodotta dal campo tuo , ogni anno.
23und sollst davon essen vor dem HERRN, deinem Gott, an dem Ort, den er erwählt, daß sein Name daselbst wohne, nämlich vom Zehnten deines Getreides, deines Mostes, deines Öls und von der Erstgeburt deiner Rinder und deiner Schafe, auf daß du lernst fürchten den HERRN, deinen Gott, dein Leben lang.
23E mangia davanti al Signore Iddio tuo, nel luogo ch'egli avrà scelto per istanziarvi il suo Nome, le decime del tuo frumento, del tuo mosto, e del tuo olio, e i primi parti del tuo grosso e minuto bestiame; acciocchè tu impari a temere il Signore Iddio tuo del continuo.
24Wenn aber des Weges dir zu viel ist, daß du solches hintragen kannst, darum daß der Ort dir zu ferne ist, den der HERR, dein Gott, erwählt hat, daß er seinen Namen daselbst wohnen lasse (denn der HERR, dein Gott, hat dich gesegnet):
24E se il cammino ti è troppo grande, sì che tu non possa portar quelle decime , per esser quel luogo, che il Signore Iddio tuo avrà scelto per mettervi il suo Nome, troppo lontano da te; perciocchè il Signore ti avrà benedetto;
25so gib's hin um Geld und fasse das Geld in deine Hand und gehe an den Ort, den der HERR, dein Gott, erwählt hat,
25fanne danari, e metti quegli in borsa, e prendili in mano, e va' al luogo che il Signore tuo avrà scelto;
26und gib das Geld um alles, was deiner Seele gelüstet, es sei um Rinder, Schafe, Wein, starken Trank oder um alles, das deine Seele wünscht, und iß daselbst vor dem HERRN, deinem Gott, und sei fröhlich, du und dein Haus
26e impiega que' danari in tutto quello che l'anima tua desidererà, in buoi, in pecore, in vino, e in cervogia, e in somma in qualunque cosa l'anima tua richiederà; e mangia quivi davanti al Signore Iddio tuo, e rallegrati tu e la tua famiglia.
27und der Levit, der in deinem Tor ist (den sollst du nicht verlassen, denn er hat kein Teil noch Erbe mit dir).
27E non abbandonare il Levita che sarà dentro alle tue porte; conciossiachè egli non abbia nè parte nè eredità teco.
28Alle drei Jahre sollst du aussondern den Zehnten deines Ertrages desselben Jahrs und sollst's lassen in deinem Tor.
28In capo d' ogni terzo anno, leva tutte le decime della tua entrata di quell'anno, e riponle dentro alle tue porte.
29So soll kommen der Levit (der kein Teil noch Erbe mit dir hat) und der Fremdling und der Waise und die Witwe, die in deinem Tor sind, und essen und sich sättigen, auf daß dich der HERR, dein Gott, segne in allen Werken deiner Hand, die du tust.
29E venga il Levita (conciossiachè egli non abbia nè parte nè eredità teco), e il forestiere, e l'orfano e la vedova, che saranno dentro alle tue porte, e mangino, e sieno saziati; acciocchè il Signore Iddio tuo ti benedica in ogni opera delle tue mani che tu farai.
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