Men Korint II 7
Kadede Kap (Pohnpeian New Testament and Psalms)
Diodati Bibbia 1885
1KOMPOKE pai kan, pweki inau pukat kitail en muei jan kajaut en uduk o nen atail karoj, o kitail en dadaurata atail kajarauila ni wauneki Kot.
1Avendo adunque queste promesse, cari miei, purghiamoci d'ogni contaminazione di carne, e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio.
2Komail apwali kit, jota amen me je wia japun on, jota amen me kit kawelar, jota amen me kit kulia jan okotme.
2DATECI luogo in voi; noi non abbiam fatto torto ad alcuno, non abbiamo corrotto alcuno, non abbiamo frodato alcuno.
3Mepukat i inda kaidin pwen kadeikada, pwe i apton indada, me deu omail nan monion it, pwen ian mela o ian memaur.
3Io non lo dico a vostra condannazione; perciocchè già innanzi ho detto che voi siete ne' cuori nostri, da morire insieme, e da vivere insieme.
4Nai ari aima on komail, o ai kapina komail me lapalap, o I direki kamait; nai me peren kida melel ni at kalokolok karoj.
4Io ho gran libertà di parlare inverso voi, io ho molto di che gloriarmi di voi; io son ripieno di consolazione, io soprabbondo di letizia in tutta la nostra afflizione.
5Pwe ni at leler Majetonien, uduk at jota diar kamol, pwe je kalokolok waja karoj: Pali liki pepei o pali lole majak.
5Perciocchè, essendo noi venuti in Macedonia, la nostra carne non ha avuta requie alcuna; ma siamo stati afflitti in ogni maniera: combattimenti di fuori, spaventi di dentro.
6A Kot me kin kamaitala me karakarak kan, a kotin kamait kit ala ki en Tituj a pwarador.
6Ma Iddio, che consola gli umiliati, ci ha consolati per la venuta di Tito.
7A kaidin a pwarador eta, pwe pil kamait o, me pein a kamait kila komail, ni a kajanjaledan kit omail anane, o omail janejan o omail lolete kin ia; i me kalaudela ai peren.
7E non sol per la venuta d'esso, ma ancora per la consolazione della quale è stato consolato appresso di voi; rapportandoci la vostra grande affezione, il vostro pianto, il vostro zelo per me; talchè io me ne son molto maggiormente rallegrato.
8Pwe ma i kainjenjuedi kin komail er kijin likau o, i jota kalula, a ma i kalular maj o, pwe i diaradar me kijin likau kainjen juede kidar komail anjau kij,
8Perciocchè, benchè io vi abbia contristati per quell'epistola, ora non me ne pento, benchè io me ne fossi pentito; poichè io vedo che quell'epistola, quantunque per un breve tempo, vi ha contristati.
9A met i peren kidar, kaidin pweki omail injenjued, a pweki omail injenjued on kalula, pwe omail injenjued duen kupur en Kot, pwe komail ender ale me jued kot re at.
9Or mi rallegro, non perchè siate stati contristati, ma perchè siete stati contristati a ravvedimento; perciocchè voi siete stati contristati secondo Iddio, acciocchè in cosa alcuna voi non riceveste alcun danno da noi.
10Pwe injenjued duen kupur en Kot kareda kalula on maur, me aramaj jota pan kalu kila, a inienjued en jappa kareda mela.
10Poichè la tristizia secondo Iddio produce ravvedimento a salute, del quale l'uomo non si pente mai; ma la tristizia del mondo produce la morte.
11Pwe kilan, omail injenjued duen kupur en Kot, kare on komail jon toto: Porijok, o pukoki, o makar, o majak, o anane, o inon ion, o depuk! A komail kajanjaledar ni jon karoj, me komail makelekel ni mepukat.
11Perciocchè, ecco, questo stesso fatto che voi siete stati contristati secondo Iddio, quanta premura ha prodotta in voi, qual giustificazione, quale indegnazione, qual timore, qual grande affezione, quale zelo, qual punizione! per ogni maniera voi avete dimostrato che siete puri in quest'affare.
12I intin won komail er, kaidin pweki i, me kainjenjued, pil kaidin pweki i, me a kainjenjued on, a pweki at apapwali komail en janjal re omail mon Kot.
12Benchè adunque io vi abbia scritto, io non l'ho fatto , nè per colui che ha fatta l'ingiuria, nè per colui a cui è stata fatta; ma, acciocchè fosse manifestato fra voi, davanti a Dio, lo studio nostro, che noi abbiamo per voi.
13Kit ari kamaitalar; kit peren kida kaualap en Tituj a peren, pwe nen e dapwenda komail.
13Perciò, noi siamo stati consolati; ed oltre alla consolazione che noi abbiamo avuta di voi, vie più ci siam rallegrati per l'allegrezza di Tito, perciocchè il suo spirito è stato ricreato da voi tutti.
14Pwe ni ai kapinaki komail re a, i jota namenokki, pwe duen ai lokaia karoj on komail me melel, iduen at juaiki mon Tituj pwaidar melel.
14Perciocchè, se mi sono presso lui gloriato di voi in cosa alcuna, non sono stato confuso; ma, come vi abbiam parlato in tutte le cose in verità, così ancora ciò di che ci eravamo gloriati a Tito si è trovato verità.
15O a kin pok on komail melel ni a tamatamanda omail oke, duen omail kajamo i ni majak o rerer.
15Laonde ancora egli è vie più sviscerato inverso voi, quando si ricorda dell'ubbidienza di voi tutti, come l'avete ricevuto con timore, e tremore.
16I peren kida, me i kak kamelele komail ni jon karoj.
16Io mi rallegro adunque che in ogni cosa io mi posso confidar di voi.
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