Epistola Di S. Paolo A' Romani
Chapter 7

Epistola Di S. Paolo A' Romani

Diodati Bibbia 1885
vs Reina-Valera 1909
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Epistola Di S. Paolo A' Romani 7

Diodati Bibbia 1885
Reina-Valera 1909
1IGNORATE voi, fratelli (perciocchè io parlo a persone che hanno conoscenza della legge), che la legge signoreggia l'uomo per tutto il tempo ch'egli è in vita?
1¿IGNORÁIS, hermanos, (porque hablo con los que saben la ley) que la ley se enseñorea del hombre entre tanto que vive?
2Poichè la donna maritata è, per la legge, obbligata al marito, mentre egli vive; ma, se il marito muore, ella è sciolta dalla legge del marito.
2Porque la mujer que está sujeta á marido, mientras el marido vive está obligada á la ley; mas muerto el marido, libre es de la ley del marido.
3Perciò, mentre vive il marito, ella sarà chiamata adultera, se divien moglie di un altro marito; ma, quando il marito è morto, ella è liberata da quella legge; talchè non è adultera, se divien moglie di un altro marito.
3Así que, viviendo el marido, se llamará adúltera si fuere de otro varón; mas si su marido muriere, es libre de la ley; de tal manera que no será adúltera si fuere de otro marido.
4Così adunque, fratelli miei, ancora voi siete divenuti morti alla legge, per lo corpo di Cristo, per essere ad un altro, che è risuscitato da' morti, acciocchè noi fruttifichiamo a Dio.
4Así también vosotros, hermanos míos, estáis muertos á la ley por el cuerpo de Cristo, para que seáis de otro, á saber , del que resucitó de los muertos, á fin de que fructifiquemos á Dios.
5Perciocchè, mentre eravam nella carne, le passioni de' peccati, le quali erano mosse per la legge, operavano nelle nostre membra, per fruttificare alla morte.
5Porque mientras estábamos en la carne, los afectos de los pecados que eran por la ley, obraban en nuestros miembros fructificando para muerte.
6Ma ora siamo sciolti della legge, essendo morti a quello, nel quale eravam ritenuti; talchè serviamo in novità di spirito, e non in vecchiezza di lettera.
6Mas ahora estamos libres de la ley, habiendo muerto á aquella en la cual estábamos detenidos, para que sirvamos en novedad de espíritu, y no en vejez de letra.
7Che diremo adunque? che la legge sia peccato? Così non sia; anzi, io non avrei conosciuto il peccato, se non per la legge; perciocchè io non avrei conosciuta la concupiscenza, se la legge non dicesse: Non concupire.
7¿Qué pues diremos? ¿La ley es pecado? En ninguna manera. Empero yo no conocí el pecado sino por la ley: porque tampoco conociera la concupiscencia, si la ley no dijera: No codiciarás.
8Ma il peccato, presa occasione per questo comandamento, ha operata in me ogni concupiscenza.
8Mas el pecado, tomando ocasión, obró en mí por el mandamiento toda concupiscencia: porque sin la ley el pecado está muerto.
9Perciocchè, senza la legge, il peccato è morto. E tempo fu, che io, senza la legge, era vivente; ma, essendo venuto il comandamento, il peccato rivisse, ed io morii.
9Así que, yo sin la ley vivía por algún tiempo: mas venido el mandamiento, el pecado revivió, y yo morí.
10Ed io trovai che il comandamento, che è a vita, esso mi tornava a morte.
10Y hallé que el mandamiento, intimado para vida, para mí era mortal:
11Perciocchè il peccato, presa occasione per lo comandamento, m'ingannò, e per quello mi uccise.
11Porque el pecado, tomando ocasión, me engañó por el mandamiento, y por él me mató.
12Talchè, ben è la legge santa, e il comandamento santo, e giusto, e buono.
12De manera que la ley á la verdad es santa, y el mandamiento santo, y justo, y bueno.
13Mi è dunque ciò che è buono divenuto morte? Così non sia; anzi il peccato mi è divenuto morte , acciocchè apparisse esser peccato, operandomi la morte per quello che è buono; affinchè, per lo comandamento, il peccato sia reso estremamente peccante.
13¿Luego lo que es bueno, á mí me es hecho muerte? No; sino que el pecado, para mostrarse pecado, por lo bueno me obró la muerte, haciéndose pecado sobremanera pecante por el mandamiento.
14Perciocchè noi sappiamo che la legge è spirituale; ma io son carnale, venduto ad esser sotto posto al peccato.
14Porque sabemos que la ley es espiritual; mas yo soy carnal, vendido á sujeción del pecado.
15Poichè io non riconosco ciò che io opero; perciocchè, non ciò che io voglio quello fo, ma, ciò che io odio quello fo.
15Porque lo que hago, no lo entiendo; ni lo que quiero, hago; antes lo que aborrezco, aquello hago.
16Ora, se ciò che io non voglio, quello pur fo, io acconsento alla legge ch' ella è buona.
16Y si lo que no quiero, esto hago, apruebo que la ley es buena.
17Ed ora non più io opero quello, anzi l'opera il peccato che abita in me.
17De manera que ya no obro aquello, sino el pecado que mora en mí.
18Perciocchè io so che in me, cioè nella mia carne, non abita alcun bene; poichè ben è in me il volere, ma di compiere il bene, io non ne trovo il modo .
18Y yo sé que en mí (es á saber, en mi carne) no mora el bien: porque tengo el querer, mas efectuar el bien no lo alcanzo.
19Perciocchè, il bene che io voglio, io nol fo; ma il male che io non voglio, quello fo.
19Porque no hago el bien que quiero; mas el mal que no quiero, éste hago.
20Ora, se ciò che io non voglio quello fo, non più io opero quello, anzi l'opera il peccato che abita in me.
20Y si hago lo que no quiero, ya no lo obro yo, sino el pecado que mora en mí.
21Io mi trovo adunque sotto questa legge: che volendo fare il bene, il male è presso a me.
21Así que, queriendo yo hacer el bien, hallo esta ley: Que el mal está en mí.
22Perciocchè io mi diletto nella legge di Dio, secondo l'uomo di dentro.
22Porque según el hombre interior, me deleito en la ley de Dios:
23Ma io veggo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro alla legge della mia mente, e mi trae in cattività sotto alla legge del peccato, che è nelle mie membra.
23Mas veo otra ley en mis miembros, que se rebela contra la ley de mi espíritu, y que me lleva cautivo á la ley del pecado que está en mis miembros.
24Misero me uomo! chi mi trarrà di questo corpo di morte?
24¡Miserable hombre de mí! ¿quién me librará del cuerpo de esta muerte?
25Io rendo grazie a Dio, per Gesù Cristo, nostro Signore. Io stesso adunque, con la mente, servo alla legge di Dio; ma, con la carne, alla legge del peccato.
25Gracias doy á Dios, por Jesucristo Señor nuestro. Así que, yo mismo con la mente sirvo á la ley de Dios, mas con la carne á la ley del pecado.

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