Ecclesiaste 3
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Brenton Greek text, with Apocrypha)
1OGNI cosa ha la sua stagione, ed ogni azione sotto il cielo ha il suo tempo.
1Τοῖς πᾶσιν ὁ χρόνος, καὶ καιρὸς τῷ παντὶ πράγματι ὑπὸ τὸν οὐρανόν.
2Vi è tempo di nascere, e tempo di morire; tempo di piantare, e tempo di divellere ciò che è piantato;
2Καιρὸς τοῦ τεκεῖν καὶ καιρὸς τοῦ ἀποθανεῖν, καιρὸς τοῦ φυτεῦσαι καὶ καιρὸς τοῦ ἐκτίλαι τὸ πεφυτευμένον·
3tempo di uccidere, e tempo di sanare; tempo di distruggere, e tempo di edificare;
3Καιρὸς τοῦ ἀποκτεῖναι καὶ καιρὸς τοῦ ἰάσασθαι, καιρὸς τοῦ καθελεῖν καὶ καιρὸς τοῦ οἰκοδομεῖν·
4tempo di piangere, e tempo di ridere; tempo di far cordoglio, e tempo di saltare;
4Καιρὸς τοῦ κλαῦσαι καὶ καιρὸς τοῦ γελάσαι, καιρὸς τοῦ κόψασθαι καὶ καιρὸς τοῦ ὀρχήσασθαι·
5tempo di spargere le pietre, e tempo di raccorle; tempo di abbracciare, e tempo di allontanarsi dagli abbracciamenti;
5Καιρὸς τοῦ βαλεῖν λίθους καὶ καιρὸς τοῦ συναγαγεῖν λίθους, καιρὸς τοῦ περιλαβεῖν καὶ καιρὸς τοῦ μακρυνθῆναι ἀπὸ περιλήψεως·
6tempo di procacciare, e tempo di perdere; tempo di guardare, e tempo di gittar via;
6Καιρὸς τοῦ ζητῆσαι καὶ καιρὸς τοῦ ἀπολέσαι, καιρὸς τοῦ φυλάξαι καὶ καιρὸς τοῦ ἐκβαλεῖν·
7tempo di stracciare, e tempo di cucire; tempo di tacere, e tempo di parlare;
7Καιρὸς τοῦ ῥῆξαι καὶ καιρὸς τοῦ ῥάψαι, καιρὸς τοῦ σιγᾷν καὶ καιρὸς τοῦ λαλεῖν·
8tempo di amare, e tempo di odiare; tempo di guerra, e tempo di pace.
8Καιρὸς τοῦ φιλῆσαι καὶ καιρὸς τοῦ μισῆσαι, καιρὸς πολέμου καὶ καιρὸς εἰρήνης.
9Che profitto ha chi fa alcuna cosa , di quello intorno a che egli si affatica?
9Τίς περίσσεια τοῦ ποιοῦντος ἐν οἷς αὐτὸς μοχθεῖ;
10Io ho veduta questa occupazione, che Iddio ha data a' figliuoli degli uomini, acciocchè si occupino in essa.
10Εἶδον σὺν πάντα τὸν περισπασμὸν, ὃν ἔδωκεν ὁ Θεὸς τοῖς υἱοῖς τῶν ἀνθρώπων τοῦ περισπᾶσθαι ἐν αὐτῷ.
11Egli ha fatta ogni cosa bella nella sua stagione: ha eziandio posto l'eternità nel cuor degli uomini , senza che però l'uomo possa giammai rinvenir l'opere che Iddio ha fatte, da capo al fine.
11Τὰ σύμπαντα ἃ ἐποίησε καλὰ ἐν καιρῷ αὐτοῦ· καί γε σύμπαντα τὸν αἰῶνα ἔδωκεν ἐν καρδίᾳ αὐτῶν, ὅπως μὴ εὕρῃ ὁ ἄνθρωπος τὸ ποίημα ὁ ἐποίησεν ὁ Θεὸς ἀπʼ ἀρχῆς καὶ μέχρι τέλους.
12Io ho conosciuto che fra essi non vi è altro bene, che di rallegrarsi, e di far bene in vita sua.
12Ἔγνων ὅτι οὐκ ἔστιν ἀγαθὸν ἐν αὐτοῖς, εἰ μὴ τοῦ εὐφρανθῆναι καὶ τοῦ ποιεῖν ἀγαθὸν ἐν ζωῇ αὐτοῦ·
13Ed anche che ogni uomo mangi e beva; e, con ogni sua fatica, goda del bene, è dono di Dio.
13Καί γε πᾶς ὁ ἄνθρωπος ὃς φάγεται καὶ πίεται, καὶ ἴδῃ ἀγαθὸν ἐν παντὶ μόχθῳ αὐτοῦ, δόμα Θεοῦ ἐστιν.
14Io ho conosciuto che tutto quello che Iddio fa è in perpetuo; a ciò niente si può aggiungere, e niente se ne può diminuire; e Dio il fa, acciocchè gli uomini lo temano.
14Ἔγνων ὅτι πάντα ὅσα ἐποίησεν ὁ Θεὸς αὐτὰ ἔσται εἰς τὸν αἰῶνα, ἐπʼ αὐτῷ οὐκ ἔστι προσθεῖναι, καὶ ἀπʼ αὐτοῦ οὐκ ἔστιν ἀφελεῖν· καὶ ὁ Θεὸς ἐποίησεν, ἵνα φοβηθῶσιν ἀπὸ προσώπου αὐτοῦ.
15Ciò che è stato era già prima, e ciò che ha da essere già è stato; e Iddio ricerca quello che è passato.
15Τὸ γενόμενον ἤδη ἐστί, καὶ ὅσα τοῦ γίνεσθαι ἤδη γέγονε, καὶ ὁ Θεὸς ζητήσει τὸν διωκόμενον.
16Avendo, oltre a ciò, veduto sotto il sole, che nel'luogo del giudicio vi è l'empietà; che nelluogo della giustizia vi è l'empietà;
16Καὶ ἔτι εἶδον ὑπὸ τὸν ἥλιον τόπον τῆς κρίσεως, ἐκεῖ ὁ ἀσεβής· καὶ τόπον τοῦ δικαίου, ἐκεῖ ὁ εὐσεβής.
17io ho detto nel mio cuore: Iddio giudicherà il giusto e l'empio; perciocchè, là, vi è un tempo per ogni cosa e per ogni opera.
17Καὶ εἶπα ἐγὼ ἐν καρδίᾳ μου, σὺν τὸν δίκαιον καὶ σὺν τὸν ἀσεβῆ κρινεῖ ὁ Θεός, ὅτι καιρὸς τῷ παντὶ πράγματι καὶ ἐπὶ παντὶ τῷ ποιήματι ἐκεῖ.
18Io ho detto nel mio cuore, intorno alla condizione de' figliuoli degli uomini, ch'egli sarebbe da desiderare che Iddio li chiarisse, e ch'essi vedessero che da loro stessi non sono altro che bestie.
18Εἶπα ἐγὼ ἐν καρδίᾳ μου, περὶ λαλιᾶς υἱῶν τοῦ ἀνθρώπου, ὅτι διακρινεῖ αὐτοὺς ὁ Θεὸς, καὶ τοῦ δεῖξαι ὅτι αὐτοὶ κτήνη εἰσί.
19Perciocchè ciò che avviene a' figliuoli degli uomini è ciò che avviene alle bestie; vi è un medesimo avvenimento per essi tutti ; come muore l'uno, così muore l'altro, e tutti hanno un medesimo fiato; e l'uomo non ha vantaggio alcuno sopra le bestie; perciocchè tutti son vanità.
19Καί γε αὐτοῖς συνάντημα υἱῶν τοῦ ἀνθρώπου, καὶ συνάντημα τοῦ κτήνους, συνάντημα ἓν αὐτοῖς· ὡς ὁ θάνατος τούτου, οὕτως καὶ ὁ θάνατος τούτου· καὶ πνεῦμα ἓν τοῖς πᾶσι· καὶ τί ἐπερίσσευσεν ὁ ἄνθρωπος παρὰ τὸ κτῆνος; οὐδέν· ὅτι πάντα ματαιότης.
20Tutti vanno in un medesimo luogo; tutti sono stati fatti di polvere, e tutti ritornano in polvere.
20Τὰ πάντα εἰς τόπον ἕνα, τὰ πάντα ἐγένετο ἀπὸ τοῦ χοὸς, καὶ τὰ πάντα ἐπιστρέψει εἰς τὸν χοῦν.
21Chi sa che lo spirito de' figliuoli degli uomini salga in alto, e quel delle bestie scenda a basso sotterra?
21Καὶ τίς εἶδε πνεῦμα υἱῶν τοῦ ἀνθρώπου, εἰ ἀναβαίνει αὐτὸ ἄνω; καὶ τὸ πνεῦμα τοῦ κτήνους, εἰ καταβαίνει αὐτὸ κάτω εἰς γῆν;
22Io ho dunque veduto che non vi è altro bene, se non che l'uomo si rallegri nelle sue opere; conciossiachè questa sia la sua parte; perciocchè chi lo rimenerà, per veder quello che sarà dopo lui?
22Καὶ εἶδον ὅτι οὐκ ἔστιν ἀγαθὸν εἰ μὴ ὃ εὐφρανθήσεται ὁ ἀνθρωπος ἐν ποιήμασιν αὐτοῦ, ὅτι αὐτὸ μερὶς αὐτοῦ, ὅτι τίς ἄξει αὐτὸν τοῦ ἰδεῖν ἐν ᾧ ἐὰν γένηται μετʼ αὐτόν;
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