ΑΠΟΚΑΛΥΨΙΣ ΙΩΑΝΝΟΥ 19
Greek New Testament: Textus ReceptusOriginal language
Greek New Testament: Textus Receptus
Diodati Bibbia 1885
1Καὶ μετὰ ταῦτα ἤκουσα φωνὴν ὄχλου πολλοῦ μεγάλην ἐν τῷ οὐρανῷ, λέγοντος, Ἁλληλούϊα· ἡ σωτηρία καὶ ἡ δόξα καὶ ἡ τιμὴ καὶ ἡ δύναμις Κυρίῳ τῷ Θεῷ ἡμῶν·
1E DOPO queste cose, io udii nel cielo come una gran voce d'una grossa moltitudine, che diceva: Alleluia! la salute, e la potenza, e la gloria, e l'onore, appartengono al Signore Iddio nostro.
2ὅτι ἀληθιναὶ καὶ δίκαιαι αἱ κρίσεις αὐτοῦ· ὅτι ἔκρινε τὴν πόρνην τὴν μεγάλην, ἥτις ἔφθειρε τὴν γῆν ἐν τῇ πορνείᾳ αὐτῆς, καὶ ἐξεδίκησε τὸ αἷμα τῶν δούλων αὐτοῦ ἐκ τῆς χειρὸς αὐτῆς.
2Percioccchè veraci e giusti sono i suoi giudicii; poichè egli ha fatto giudicio della gran meretrice, che ha corrotta la terra con la sua fornicazione, ed ha vendicato il sangue de' suoi servitori, ridomandandolo dalla mano di essa.
3Καὶ δεύτερον εἴρηκαν, Ἁλληλούϊα· καὶ ὁ καπνὸς αὐτῆς ἀναβαίνει εἰς τοὺς αἰῶνας τῶν αἰώνων.
3E disse la seconda volta: Alleluia! e il fumo d'essa sale ne' secoli de' secoli.
4Καὶ ἔπεσαν οἱ πρεσβύτεροι οἱ εἴκοσι καὶ τέσσαρες, καὶ τὰ τέσσαρα ζῷα, καὶ προσεκύνησαν τῷ Θεῷ τῷ καθημένῳ ἐπὶ τοῦ θρόνου, λέγοντες, Ἀμήν· Ἁλληλούϊα.
4E i ventiquattro vecchi e i quattro animali, si gettarono giù, e adorarono Iddio, sedente in sul trono, dicendo: Amen, Alleluia!
5Καὶ φωνὴ ἐκ τοῦ θρόνου ἐξῆλθε, λέγουσα, Αἰνεῖτε τὸν Θεὸν ἡμῶν πάντες οἱ δοῦλοι αὐτοῦ, καὶ οἱ φοβούμενοι αὐτόν, καὶ οἱ μικροὶ καὶ οἱ μεγάλοι.
5Ed una voce procedette dal trono, dicendo: Lodate l'Iddio nostro, voi tutti i suoi servitori, e voi che lo temete, piccoli e grandi.
6Καὶ ἤκουσα ὡς φωνὴν ὄχλου πολλοῦ, καὶ ὡς φωνὴν ὑδάτων πολλῶν, καὶ ὡς φωνὴν βροντῶν ἰσχυρῶν, λέγοντας, Ἁλληλούϊα· ὅτι ἐβασίλευσε Κύριος ὁ Θεὸς ὁ παντοκράτωρ.
6Poi io udii come la voce d'una gran moltitudine, e come il suono di molte acque, e come il romore di forti tuoni, che dicevano: Alleluia! perciocchè il Signore Iddio nostro, l'Onnipotente, ha preso a regnare.
7Χαίρωμεν καὶ ἀγαλλιώμεθα, καὶ δῶμεν τὴν δόξαν αὐτῷ· ὅτι ἦλθεν ὁ γάμος τοῦ ἀρνίου, καὶ ἡ γυνὴ αὐτοῦ ἡτοίμασεν ἑαυτήν.
7Rallegriamoci, e giubiliamo, e diamo a lui la gloria; perciocchè son giunte le nozze dell'Agnello, e la sua moglie s'è apparecchiata.
8Καὶ ἐδόθη αὐτῇ ἵνα περιβάληται βύσσινον καθαρὸν καὶ λαμπρόν· τὸ γὰρ βύσσινον τὰ δικαιώματά ἐστι τῶν ἁγίων.
8E le è stato dato d'esser vestita di bisso risplendente e puro; perciocchè il bisso son le opere giuste de' santi.
9Καὶ λέγει μοι, Γράψον, Μακάριοι οἱ εἰς τὸ δεῖπνον τοῦ γάμου τοῦ ἀρνίου κεκλημένοι. Καὶ λέγει μοι, Οὗτοι οἱ λόγοι ἀληθινοί εἰσι τοῦ Θεοῦ.
9E quella voce mi disse: Scrivi: Beati coloro che son chiamati alla cena delle nozze dell'Agnello. Mi disse ancora: Queste sono le veraci parole di Dio.
10Καὶ ἔπεσον ἔμπροσθεν τῶν ποδῶν αὐτοῦ προσκυνῆσαι αὐτῷ· καὶ λέγει μοι, Ὅρα μή· σύνδουλός σου εἰμὶ καὶ τῶν ἀδελφῶν σου τῶν ἐχόντων τὴν μαρτυρίαν τοῦ Ἰησοῦ· τῷ Θεῷ προσκύνησον· ἡ γὰρ μαρτυρία τοῦ Ἰησοῦ ἐστὶ τὸ πνεῦμα τῆς προφητείας.
10Ed io mi gettai davanti a lui a' suoi piedi, per adorarlo. Ma egli mi disse: Guardati che tu nol faccia ; io son conservo tuo, e de' tuoi fratelli, che hanno la testimonianza di Gesù; adora Iddio; perciocchè la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia.
11Καὶ εἶδον τὸν οὐρανὸν ἀνεῳγμένον, καὶ ἰδού, ἵππος λευκός, καὶ ὁ καθήμενος ἐπ᾿ αὐτόν, καλούμενος πιστὸς καὶ ἀληθινός, καὶ ἐν δικαιοσύνῃ κρίνει καὶ πολεμεῖ.
11POI vidi il cielo aperto; ed ecco un caval bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele, e il Verace; ed egli giudica, e guerreggia in giustizia.
12Οἱ δὲ ὀφθαλμοὶ αὐτοῦ ὡς φλὸξ πυρός, καὶ ἐπὶ τὴν κεφαλὴν αὐτοῦ διαδήματα πολλά· ἔχων ὄνομα γεγραμμένον ὃ οὐδεὶς οἶδεν εἰ μὴ αὐτός,
12E i suoi occhi erano come fiamma di fuoco, e in su la sua testa v'eran molti diademi; ed egli avea un nome scritto, il qual niuno conosce, se non egli;
13καὶ περιβεβλημένος ἱμάτιον βεβαμμένον αἵματι· καὶ καλεῖται τὸ ὄνομα αὐτοῦ, Ὁ λόγος τοῦ Θεοῦ.
13ed era vestito d'una vesta tinta in sangue; e il suo nome si chiama: La Parola di Dio.
14Καὶ τὰ στρατεύματα τὰ ἐν τῷ οὐρανῷ ἠκολούθει αὐτῷ ἐφ᾿ ἵπποις λευκοῖς, ἐνδεδυμένοι βύσσινον λευκὸν καὶ καθαρόν.
14E gli eserciti che son nel cielo lo seguitavano in su cavalli bianchi, vestiti di bisso bianco e puro.
15Καὶ ἐκ τοῦ στόματος αὐτοῦ ἐκπορεύεται ῥομφαία ὀξεῖα, ἵνα ἐν αὐτῇ πατάσσῃ τὰ ἔθνη· καὶ αὐτὸς ποιμανεῖ αὐτοὺς ἐν ῥάβδῳ σιδηρᾷ· καὶ αὐτὸς πατεῖ τὴν ληνὸν τοῦ οἴνου τοῦ θυμοῦ καὶ τῆς ὀργῆς τοῦ Θεοῦ τοῦ παντοκράτορος.
15E dalla bocca d'esso usciva una spada a due tagli, acuta, da percuoter con essa le genti; ed egli le reggerà con una verga di ferro, ed egli stesso calcherà il tino del vino dell'indegnazione, e dell'ira dell'Iddio onnipotente.
16Καὶ ἔχει ἐπὶ τὸ ἱμάτιον καὶ ἐπὶ τὸν μηρὸν αὐτοῦ τὸ ὄνομα γεγραμμένον, Βασιλεὺς βασιλέων καὶ Κύριος κυρίων.
16Ed egli avea in su la sua vesta, e sopra la coscia, questo nome scritto: IL RE DEI RE, E IL SIGNOR DE' SIGNORI.
17Καὶ εἶδον ἕνα ἄγγελον ἑστῶτα ἐν τῷ ἡλίῳ· καὶ ἔκραξε φωνῇ μεγάλῃ, λέγων πᾶσι τοῖς ὀρνέοις τοῖς πετωμένοις ἐν μεσουρανήματι, Δεῦτε καὶ συνάγεσθε εἰς τὸ δεῖπνον τοῦ μεγάλου Θεοῦ,
17Poi vidi un angelo in piè nel sole, il qual gridò con gran voce, dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo del cielo: Venite, raunatevi al gran convito di Dio;
18ἵνα φάγητε σάρκας βασιλέων, καὶ σάρκας χιλιάρχων, καὶ σάρκας ἰσχυρῶν, καὶ σάρκας ἵππων καὶ τῶν καθημένων ἐπ᾿ αὐτῶν, καὶ σάρκας πάντων, ἐλευθέρων καὶ δούλων, καὶ μικρῶν καὶ μεγάλων.
18per mangiar carni di re, e carni di capitani, e carni d' uomini prodi, e carni di cavalli, e di coloro che li cavalcano; e carni d'ogni sorte di genti, franchi e servi, piccoli e grandi.
19Καὶ εἶδον τὸ θηρίον, καὶ τοὺς βασιλεῖς τῆς γῆς, καὶ τὰ στρατεύματα αὐτῶν συνηγμένα ποιῆσαι πόλεμον μετὰ τοῦ καθημένου ἐπὶ τοῦ ἵππου, καὶ μετὰ τοῦ στρατεύματος αὐτοῦ.
19Ed io vidi la bestia, e i re della terra, e i loro eserciti, raunati per far guerra con colui che cavalcava quel cavallo, e col suo esercito.
20Καὶ ἐπιάσθη τὸ θηρίον, καὶ μετὰ τούτου ὁ ψευδοπροφήτης ὁ ποιήσας τὰ σημεῖα ἐνώπιον αὐτοῦ, ἐν οἷς ἐπλάνησε τοὺς λαβόντας τὸ χάραγμα τοῦ θηρίου, καὶ τοὺς προσκυνοῦντας τῇ εἰκόνι αὐτοῦ· ζῶντες ἐβλήθησαν οἱ δύο εἰς τὴν λίμνην τοῦ πυρὸς τὴν καιομένην ἐν τῷ θείῳ·
20Ma la bestia fu presa, e con lei il falso profeta, che avea fatti i segni davanti ad essa, co' quali egli avea sedotti quelli che aveano preso il marchio della bestia, e quelli che aveano adorata la sua immagine; questi due furon gettati vivi nello stagno del fuoco ardente di zolfo.
21καὶ οἱ λοιποὶ ἀπεκτάνθησαν ἐν τῇ ῥομφαίᾳ τοῦ καθημένου ἐπὶ τοῦ ἵππου, τῇ ἐκπορευομένῃ ἐκ τοῦ στόματος αὐτοῦ· καὶ πάντα τὰ ὄρνεα ἐχορτάσθησαν ἐκ τῶν σαρκῶν αὐτῶν.
21E il rimanente fu ucciso con la spada di colui che cavalcava il cavallo, la quale usciva dalla sua bocca; e tutti gli uccelli furono satollati delle lor carni.
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