1. Korinther 15
Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Ich erinnere euch aber, liebe Brüder, des Evangeliums, das ich euch verkündigt habe, welches ihr auch angenommen habt, in welchem ihr auch stehet,
1ORA, fratelli, io vi dichiaro l'evangelo, il quale io vi ho evangelizzato, il quale ancora avete ricevuto, e nel quale state ritti.
2durch welches ihr auch selig werdet: welchergestalt ich es euch verkündigt habe, so ihr's behalten habt; es wäre denn, daß ihr umsonst geglaubt hättet.
2Per lo quale ancora siete salvati, se lo ritenete nella maniera, che io ve l 'ho evangelizzato; se non che abbiate creduto in vano.
3Denn ich habe euch zuvörderst gegeben, was ich empfangen habe: daß Christus gestorben sei für unsre Sünden nach der Schrift,
3Poichè imprima io vi ho dato ciò che ancora ho ricevuto: che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le scritture.
4und daß er begraben sei, und daß er auferstanden sei am dritten Tage nach der Schrift,
4E ch'egli fu seppellito, e che risuscitò al terzo giorno, secondo le scritture.
5und daß er gesehen worden ist von Kephas, darnach von den Zwölfen.
5E ch'egli apparve a Cefa, e dipoi a' dodici.
6Darnach ist er gesehen worden von mehr denn fünfhundert Brüdern auf einmal, deren noch viele leben, etliche aber sind entschlafen.
6Appresso apparve ad una volta a più di cinquecento fratelli, dei quali la maggior parte resta infino ad ora; ed alcuni ancora dormono.
7Darnach ist er gesehen worden von Jakobus, darnach von allen Aposteln.
7Poi apparve a Giacomo, e poi a tutti gli apostoli insieme .
8Am letzten ist er auch von mir, einer unzeitigen Geburt gesehen worden.
8E dopo tutti, è apparito ancora a me, come all'abortivo.
9Denn ich bin der geringste unter den Aposteln, der ich nicht wert bin, daß ich ein Apostel heiße, darum daß ich die Gemeinde Gottes verfolgt habe.
9Perciocchè io sono il minimo degli apostoli, e non son pur degno d'esser chiamato apostolo, perciocchè io ho perseguitata la chiesa di Dio.
10Aber von Gottes Gnade bin ich, was ich bin. Und seine Gnade an mir ist nicht vergeblich gewesen, sondern ich habe vielmehr gearbeitet denn sie alle; nicht aber ich, sondern Gottes Gnade, die mit mir ist.
10Ma, per la grazia di Dio, io son quel che sono; e la grazia sua, ch' è stata verso me, non è stata vana; anzi ho vie più faticato che essi tutti; or non già io, ma la grazia di Dio, la quale è meco.
11Es sei nun ich oder jene: also predigen wir, und also habt ihr geglaubt.
11Ed io adunque, ed essi, così predichiamo, e così avete creduto.
12So aber Christus gepredigt wird, daß er sei von den Toten auferstanden, wie sagen denn etliche unter euch, die Auferstehung der Toten sei nichts?
12Ora, se si predica che Cristo è risuscitato da' morti, come dicono alcuni fra voi che non vi è risurrezione de' morti?
13Ist die Auferstehung der Toten nichts, so ist auch Christus nicht auferstanden.
13Ora, se non vi è risurrezione de' morti, Cristo ancora non è risuscitato.
14Ist aber Christus nicht auferstanden, so ist unsre Predigt vergeblich, so ist auch euer Glaube vergeblich.
14E se Cristo non è risuscitato, vana è adunque la nostra predicazione, vana è ancora la vostra fede.
15Wir würden aber auch erfunden als falsche Zeugen Gottes, daß wir wider Gott gezeugt hätten, er hätte Christum auferweckt, den er nicht auferweckt hätte, wenn doch die Toten nicht auferstehen.
15E noi ancora siamo trovati falsi testimoni di Dio; poichè abbiamo testimoniato di Dio, ch'egli ha risuscitato Cristo; il quale egli non ha risuscitato, se pure i morti non risuscitano.
16Denn so die Toten nicht auferstehen, so ist auch Christus nicht auferstanden.
16Perciocchè, se i morti non risuscitano, Cristo ancora non è risuscitato.
17Ist Christus aber nicht auferstanden, so ist euer Glaube eitel, so seid ihr noch in euren Sünden.
17E se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede, voi siete ancora ne' vostri peccati.
18So sind auch die, so in Christo entschlafen sind, verloren.
18Quelli adunque ancora che dormono in Cristo son periti.
19Hoffen wir allein in diesem Leben auf Christum, so sind wir die elendesten unter allen Menschen.
19Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.
20Nun ist aber Christus auferstanden von den Toten und der Erstling geworden unter denen, die da schlafen.
20Ma ora Cristo è risuscitato da' morti; egli è stato fatto le primizie di coloro che dormono.
21Sintemal durch einen Menschen der Tod und durch einen Menschen die Auferstehung der Toten kommt.
21Perciocchè, poichè per un uomo è la morte, per un uomo altresì è la risurrezione de' morti.
22Denn gleichwie sie in Adam alle sterben, also werden sie in Christo alle lebendig gemacht werden.
22Imperocchè, siccome in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti saranno vivificati.
23Ein jeglicher aber in seiner Ordnung: der Erstling Christus; darnach die Christo angehören, wenn er kommen wird;
23Ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo è le primizie; poi, nel suo avvenimento, saranno vivificati coloro che son di Cristo.
24darnach das Ende, wenn er das Reich Gott und dem Vater überantworten wird, wenn er aufheben wird alle Herrschaft und alle Obrigkeit und Gewalt.
24Poi sarà la fine, quando egli avrà rimesso il regno in man di Dio Padre; dopo ch'egli avrà ridotta al niente ogni signoria, ed ogni podestà, e potenza.
25Er muß aber herrschen, bis daß er “alle seine Feinde unter seine Füße lege”.
25Poichè conviene ch'egli regni, finchè egli abbia messi tutti i nemici sotto i suoi piedi.
26Der letzte Feind, der aufgehoben wird, ist der Tod.
26Il nemico, che sarà distrutto l'ultimo, è la morte.
27Denn “er hat ihm alles unter seine Füße getan”. Wenn er aber sagt, daß es alles untertan sei, ist's offenbar, daß ausgenommen ist, der ihm alles untergetan hat.
27Perciocchè Iddio ha posta ogni cosa sotto i piedi di esso; ora, quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è cosa chiara che ciò è detto da colui infuori, che gli ha sottoposta ogni cosa.
28Wenn aber alles ihm untertan sein wird, alsdann wird auch der Sohn selbst untertan sein dem, der ihm alles untergetan hat, auf daß Gott sei alles in allen.
28Ora, dopo che ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora il Figliuolo sarà anch'egli sottoposto a colui che gli ha sottoposta ogni cosa, acciocchè Iddio sia ogni cosa in tutti.
29Was machen sonst, die sich taufen lassen über den Toten, so überhaupt die Toten nicht auferstehen? Was lassen sie sich taufen über den Toten?
29Altrimenti, che faranno coloro che son battezzati per li morti? se del tutto i morti non risuscitano, perchè son eglino ancora battezzati per li morti?
30Und was stehen wir alle Stunde in der Gefahr?
30Perchè siamo noi ancora ad ogni ora in pericolo?
31Bei unserm Ruhm, den ich habe in Christo Jesu, unserm HERRN, ich sterbe täglich.
31Io muoio tuttodì; sì, per la gloria di voi, ch'io ho in Cristo Gesù, nostro Signore.
32Habe ich nach menschlicher Meinung zu Ephesus mit wilden Tieren gefochten, was hilft's mir? So die Toten nicht auferstehen, “laßt uns essen und trinken; denn morgen sind wir tot!”
32Se, secondo l'uomo, io ho combattuto con le fiere in Efeso, che utile ne ho io? se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perciocchè domani morremo.
33Lasset euch nicht verführen! Böse Geschwätze verderben gute Sitten.
33Non errate: cattive compagnie corrompono i buoni costumi.
34Werdet doch einmal recht nüchtern und sündigt nicht! Denn etliche wissen nichts von Gott; das sage ich euch zur Schande.
34Svegliatevi giustamente, e non peccate; perciocchè alcuni sono ignoranti di Dio; io lo dico per farvi vergogna.
35Möchte aber jemand sagen: Wie werden die Toten auferstehen, und mit welchem Leibe werden sie kommen?
35Ma dirà alcuno: Come risuscitano i morti, e con qual corpo verranno?
36Du Narr: was du säst, wird nicht lebendig, es sterbe denn.
36Pazzo! quel che tu semini non è vivificato, se prima non muore.
37Und was du säst, ist ja nicht der Leib, der werden soll, sondern ein bloßes Korn, etwa Weizen oder der andern eines.
37E quant'è a quel che tu semini, tu non semini il corpo che ha da nascere; ma un granello ignudo, secondo che accade, o di frumento, o d'alcun altro seme .
38Gott aber gibt ihm einen Leib, wie er will, und einem jeglichen von den Samen seinen eigenen Leib.
38E Iddio, secondo che ha voluto, gli dà il corpo; a ciascuno de' semi il suo proprio corpo.
39Nicht ist alles Fleisch einerlei Fleisch; sondern ein anderes Fleisch ist der Menschen, ein anderes des Viehs, ein anderes der Fische, ein anderes der Vögel.
39Non ogni carne è la stessa carne; anzi, altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra la carne de' pesci, altra la carne degli uccelli.
40Und es sind himmlische Körper und irdische Körper; aber eine andere Herrlichkeit haben die himmlischen Körper und eine andere die irdischen.
40Vi sono ancora de' corpi celesti, e de' corpi terrestri; ma altra è la gloria de' celesti, altra quella de' terrestri.
41Eine andere Klarheit hat die Sonne, eine andere Klarheit hat der Mond, eine andere Klarheit haben die Sterne; denn ein Stern übertrifft den andern an Klarheit.
41Altro è lo splendore del sole, ed altro lo splendor della luna, ed altro lo splendor delle stelle; perciocchè un astro è differente dall' altro astro in isplendore.
42Also auch die Auferstehung der Toten. Es wird gesät verweslich, und wird auferstehen unverweslich.
42Così ancora sarà la risurrezione dei morti; il corpo è seminato in corruzione, e risusciterà in incorruttibilità.
43Es wird gesät in Unehre, und wird auferstehen in Herrlichkeit. Es wird gesät in Schwachheit, und wird auferstehen in Kraft.
43Egli è seminato in disonore, e risusciterà in gloria; egli è seminato in debolezza, e risusciterà in forza; egli è seminato corpo animale, e risusciterà corpo spirituale.
44Es wird gesät ein natürlicher Leib, und wird auferstehen ein geistlicher Leib. Ist ein natürlicher Leib, so ist auch ein geistlicher Leib.
44Vi è corpo animale, e vi è corpo spirituale.
45Wie es geschrieben steht: der erste Mensch, Adam, “ward zu einer lebendigen Seele”, und der letzte Adam zum Geist, der da lebendig macht.
45Così ancora è scritto: Il primo uomo Adamo fu fatto in anima vivente; ma l'ultimo Adamo in ispirito vivificante.
46Aber der geistliche Leib ist nicht der erste, sondern der natürliche; darnach der geistliche.
46Ma lo spirituale non è prima; ma prima è l'animale, poi lo spirituale.
47Der erste Mensch ist von der Erde und irdisch; der andere Mensch ist der HERR vom Himmel.
47Il primiero uomo, essendo di terra, fu terreno; il secondo uomo, che è il Signore, è dal cielo.
48Welcherlei der irdische ist, solcherlei sind auch die irdischen; und welcherlei der himmlische ist, solcherlei sind auch die himmlischen.
48Qual fu il terreno, tali sono ancora i terreni; e quale è il celeste, tali ancora saranno i celesti.
49Und wie wir getragen haben das Bild des irdischen, also werden wir auch tragen das Bild des himmlischen.
49E come noi abbiam portata l'immagine del terreno, porteremo ancora l'immagine del celeste.
50Das sage ich aber, liebe Brüder, daß Fleisch und Blut nicht können das Reich Gottes ererben; auch wird das Verwesliche nicht erben das Unverwesliche.
50Or questo dico, fratelli, che la carne e il sangue, non possono eredare il regno di Dio; parimente, la corruzione non ereda l'incorruttibilità.
51Siehe, ich sage euch ein Geheimnis: Wir werden nicht alle entschlafen, wir werden aber alle verwandelt werden;
51Ecco, io vi dico un misterio: non già tutti morremo, ma ben tutti saremo mutati; in un momento, in un batter d'occhio, al sonar dell 'ultima tromba.
52und dasselbe plötzlich, in einem Augenblick, zur Zeit der letzten Posaune. Denn es wird die Posaune schallen, und die Toten werden auferstehen unverweslich, und wir werden verwandelt werden.
52Perciocchè la tromba sonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati.
53Denn dies Verwesliche muß anziehen die Unverweslichkeit, und dies Sterbliche muß anziehen die Unsterblichkeit.
53Poichè conviene che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità.
54Wenn aber das Verwesliche wird anziehen die Unverweslichkeit, und dies Sterbliche wird anziehen die Unsterblichkeit, dann wird erfüllt werden das Wort, das geschrieben steht:
54E quando questo corruttibile avrà rivestita incorruttibilità, e che questo mortale avrà rivestita immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata abissata in vittoria.
55“Der Tod ist verschlungen in den Sieg. Tod, wo ist dein Stachel? Hölle, wo ist dein Sieg?”
55O morte, ov' è il tuo dardo? o inferno, ov' è la tua vittoria?
56Aber der Stachel des Todes ist die Sünde; die Kraft aber der Sünde ist das Gesetz.
56Or il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge.
57Gott aber sei Dank, der uns den Sieg gegeben hat durch unsern HERRN Jesus Christus!
57Ma ringraziato sia Iddio, il qual ci dà la vittoria per lo Signor nostro Gesù Cristo.
58Darum, meine lieben Brüder, seid fest, unbeweglich, und nehmet immer zu in dem Werk des HERRN, sintemal ihr wisset, daß eure Arbeit nicht vergeblich ist in dem HERRN.
58Perciò, fratelli miei diletti, state saldi, immobili, abbondanti del continuo nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
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