ΠΡΟΣ ΚΟΡΙΝΘΙΟΥΣ Α 10
SBL Greek New TestamentOriginal language
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Diodati Bibbia 1885
1Οὐ θέλω ⸀γὰρ ὑμᾶς ἀγνοεῖν, ἀδελφοί, ὅτι οἱ πατέρες ἡμῶν πάντες ὑπὸ τὴν νεφέλην ἦσαν καὶ πάντες διὰ τῆς θαλάσσης διῆλθον,
1ORA, fratelli, io non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola, e che tutti passarono per lo mare;
2καὶ πάντες εἰς τὸν Μωϋσῆν ⸀ἐβαπτίσαντο ἐν τῇ νεφέλῃ καὶ ἐν τῇ θαλάσσῃ,
2e che tutti furono battezzati in Mosè, nella nuvola, e nel mare;
3καὶ πάντες τὸ αὐτὸ ⸂πνευματικὸν βρῶμα⸃ ἔφαγον
3e che tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale;
4καὶ πάντες τὸ αὐτὸ ⸂πνευματικὸν ἔπιον πόμα⸃, ἔπινον γὰρ ἐκ πνευματικῆς ἀκολουθούσης πέτρας, ἡ ⸂πέτρα δὲ⸃ ἦν ὁ Χριστός·
4e che tutti bevvero la medesima bevanda spirituale; perciocchè bevevano della pietra spirituale, che li seguitava; or quella pietra era Cristo.
5ἀλλʼ οὐκ ἐν τοῖς πλείοσιν αὐτῶν ηὐδόκησεν ὁ θεός, κατεστρώθησαν γὰρ ἐν τῇ ἐρήμῳ.
5Ma Iddio non gradì la maggior parte di loro; perciocchè furono abbattuti nel deserto.
6Ταῦτα δὲ τύποι ἡμῶν ἐγενήθησαν, εἰς τὸ μὴ εἶναι ἡμᾶς ἐπιθυμητὰς κακῶν, καθὼς κἀκεῖνοι ἐπεθύμησαν.
6Or queste cose furon figure a noi; acciocchè noi non appetiamo cose malvage, siccome anch'essi le appetirono.
7μηδὲ εἰδωλολάτραι γίνεσθε, καθώς τινες αὐτῶν· ὥσπερ γέγραπται· Ἐκάθισεν ὁ λαὸς φαγεῖν καὶ πεῖν, καὶ ἀνέστησαν παίζειν.
7E che non diveniate idolatri, come alcuni di loro; secondo ch'egli è scritto: Il popolo si assettò per mangiare, e per bere, poi si levò per sollazzare.
8μηδὲ πορνεύωμεν, καθώς τινες αὐτῶν ἐπόρνευσαν, καὶ ἔπεσαν μιᾷ ἡμέρᾳ εἴκοσι τρεῖς χιλιάδες.
8E non fornichiamo, come alcuni di loro fornicarono, onde ne caddero in un giorno ventitremila.
9μηδὲ ἐκπειράζωμεν τὸν ⸀Χριστόν, ⸀καθώς τινες αὐτῶν ἐπείρασαν, καὶ ὑπὸ τῶν ὄφεων ⸀ἀπώλλυντο.
9E non tentiamo Cristo, come ancora alcuni di loro lo tentarono, onde perirono per li serpenti.
10μηδὲ γογγύζετε, ⸀καθάπερ τινὲς αὐτῶν ἐγόγγυσαν, καὶ ἀπώλοντο ὑπὸ τοῦ ὀλοθρευτοῦ.
10E non mormoriate, come ancora alcuni di loro mormorarono, onde perirono per lo distruttore.
11ταῦτα ⸀δὲ ⸂τυπικῶς συνέβαινεν⸃ ἐκείνοις, ἐγράφη δὲ πρὸς νουθεσίαν ἡμῶν, εἰς οὓς τὰ τέλη τῶν αἰώνων ⸀κατήντηκεν.
11Or tutte queste cose avvennero loro per servir di figure; e sono scritte per ammonizion di noi, ne' quali si sono scontrati gli ultimi termini de' secoli.
12ὥστε ὁ δοκῶν ἑστάναι βλεπέτω μὴ πέσῃ,
12Perciò, chi si pensa star ritto, riguardi che non cada.
13πειρασμὸς ὑμᾶς οὐκ εἴληφεν εἰ μὴ ἀνθρώπινος· πιστὸς δὲ ὁ θεός, ὃς οὐκ ἐάσει ὑμᾶς πειρασθῆναι ὑπὲρ ὃ δύνασθε, ἀλλὰ ποιήσει σὺν τῷ πειρασμῷ καὶ τὴν ἔκβασιν τοῦ ⸀δύνασθαι ὑπενεγκεῖν.
13Tentazione non vi ha ancora colti, se non umana; or Iddio è fedele, il qual non lascerà che siate tentati sopra le vostre forze; ma con la tentazione darà l'uscita, acciocchè la possiate sostenere.
14Διόπερ, ἀγαπητοί μου, φεύγετε ἀπὸ τῆς εἰδωλολατρίας.
14PERCIÒ, cari miei, fuggite dall'idolatria.
15ὡς φρονίμοις λέγω· κρίνατε ὑμεῖς ὅ φημι.
15Io parlo come ad intendenti; giudicate voi ciò che io dico.
16τὸ ποτήριον τῆς εὐλογίας ὃ εὐλογοῦμεν, οὐχὶ κοινωνία ⸂ἐστὶν τοῦ αἵματος τοῦ Χριστοῦ⸃; τὸν ἄρτον ὃν κλῶμεν, οὐχὶ κοινωνία τοῦ σώματος τοῦ Χριστοῦ ἐστιν;
16Il calice della benedizione, il qual noi benediciamo, non è egli la comunione del sangue di Cristo? il pane, che noi rompiamo, non è egli la comunione del corpo di Cristo?
17ὅτι εἷς ἄρτος, ἓν σῶμα οἱ πολλοί ἐσμεν, οἱ γὰρ πάντες ἐκ τοῦ ἑνὸς ἄρτου μετέχομεν.
17Perciocchè vi è un medesimo pane, noi, benchè molti, siamo un medesimo corpo; poichè partecipiamo tutti un medesimo pane.
18βλέπετε τὸν Ἰσραὴλ κατὰ σάρκα· ⸀οὐχ οἱ ἐσθίοντες τὰς θυσίας κοινωνοὶ τοῦ θυσιαστηρίου εἰσίν;
18Vedete l'Israele secondo la carne; non hanno coloro che mangiano i sacrificii comunione con l'altare?
19τί οὖν φημι; ὅτι ⸂εἰδωλόθυτόν τί ἐστιν, ἢ ὅτι εἴδωλόν⸃ τί ἐστιν;
19Che dico io adunque? che l'idolo sia qualche cosa? o che ciò che è sacrificato agl'idoli sia qualche cosa?
20ἀλλʼ ὅτι ἃ ⸀θύουσιν, δαιμονίοις ⸂καὶ οὐ θεῷ θύουσιν⸃, οὐ θέλω δὲ ὑμᾶς κοινωνοὺς τῶν δαιμονίων γίνεσθαι.
20Anzi dico , che le cose che i Gentili sacrificano, le sacrificano a' demoni, e non a Dio; or io non voglio che voi abbiate comunione co' demoni.
21οὐ δύνασθε ποτήριον κυρίου πίνειν καὶ ποτήριον δαιμονίων· οὐ δύνασθε τραπέζης κυρίου μετέχειν καὶ τραπέζης δαιμονίων.
21Voi non potete bere il calice del Signore, e il calice de' demoni; voi non potete partecipar la mensa del Signore, e la mensa de' demoni.
22ἢ παραζηλοῦμεν τὸν κύριον; μὴ ἰσχυρότεροι αὐτοῦ ἐσμεν;
22Vogliamo noi provocare il Signore a gelosia? siamo noi più forti di lui?
23⸀Πάντα ἔξεστιν· ἀλλʼ οὐ πάντα συμφέρει. ⸁πάντα ἔξεστιν· ἀλλʼ οὐ πάντα οἰκοδομεῖ.
23OGNI cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile; ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa edifica.
24μηδεὶς τὸ ἑαυτοῦ ζητείτω ἀλλὰ τὸ τοῦ ⸀ἑτέρου.
24Niuno cerchi il suo proprio, ma ciascuno cerchi ciò che è per altrui.
25πᾶν τὸ ἐν μακέλλῳ πωλούμενον ἐσθίετε μηδὲν ἀνακρίνοντες διὰ τὴν συνείδησιν,
25Mangiate di tutto ciò che si vende nel macello, senza farne scrupolo alcuno per la coscienza;
26τοῦ ⸂κυρίου γὰρ⸃ ἡ γῆ καὶ τὸ πλήρωμα αὐτῆς.
26perciocchè del Signore è la terra, e tutto ciò che ella contiene.
27⸀εἴ τις καλεῖ ὑμᾶς τῶν ἀπίστων καὶ θέλετε πορεύεσθαι, πᾶν τὸ παρατιθέμενον ὑμῖν ἐσθίετε μηδὲν ἀνακρίνοντες διὰ τὴν συνείδησιν·
27E se alcuno degl'infedeli vi chiama, e volete andarvi, mangiate di tutto ciò che vi è posto davanti, senza farne scrupolo alcuno per la coscienza.
28ἐὰν δέ τις ὑμῖν εἴπῃ· Τοῦτο ⸀ἱερόθυτόν ἐστιν, μὴ ἐσθίετε διʼ ἐκεῖνον τὸν μηνύσαντα καὶ τὴν ⸀συνείδησιν·
28Ma, se alcuno vi dice: Questo è delle cose sacrificate agl'idoli, non ne mangiate, per cagion di colui che ve l'ha significato, e per la coscienza.
29συνείδησιν δὲ λέγω οὐχὶ τὴν ἑαυτοῦ ἀλλὰ τὴν τοῦ ἑτέρου· ἱνατί γὰρ ἡ ἐλευθερία μου κρίνεται ὑπὸ ἄλλης συνειδήσεως;
29Or io dico coscienza, non la tua propria, ma quella d'altrui; perciocchè, perchè sarebbe la mia libertà giudicata dalla coscienza altrui?
30εἰ ἐγὼ χάριτι μετέχω, τί βλασφημοῦμαι ὑπὲρ οὗ ἐγὼ εὐχαριστῶ;
30Che se per grazia io posso usar le vivande , perchè sarei biasimato per ciò di che io rendo grazie?
31Εἴτε οὖν ἐσθίετε εἴτε πίνετε εἴτε τι ποιεῖτε, πάντα εἰς δόξαν θεοῦ ποιεῖτε.
31Così adunque, o che mangiate, o che beviate, o che facciate alcun'altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.
32ἀπρόσκοποι ⸂καὶ Ἰουδαίοις γίνεσθε⸃ καὶ Ἕλλησιν καὶ τῇ ἐκκλησίᾳ τοῦ θεοῦ,
32Siate senza dare intoppo nè a' Giudei, nè a' Greci, nè alla chiesa di Dio.
33καθὼς κἀγὼ πάντα πᾶσιν ἀρέσκω, μὴ ζητῶν τὸ ἐμαυτοῦ ⸀σύμφορον ἀλλὰ τὸ τῶν πολλῶν, ἵνα σωθῶσιν.
33Siccome io ancora compiaccio a tutti in ogni cosa, non cercando la mia propria utilità, ma quella di molti, acciocchè sieno salvati.
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