Levitico 25
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Greek Old Testament), second edition
1IL Signore parlò ancora a Mosè nel monte di Sinai, dicendo:
1ΚΑΙ ἐλάλησε Κύριος πρὸς Μωυσῆν ἐν τῷ ὄρει Σινὰ λέγων·
2Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando voi sarete entrati nel paese che io vi do, abbia la terra i suoi riposi, per maniera di Sabato al Signore.
2λάλησον τοῖς υἱοῖς Ἰσραὴλ καὶ ἐρεῖς πρὸς αὐτούς· ὅταν εἰσέλθητε εἰς τὴν γῆν, ἣν ἐγὼ δίδωμι ὑμῖν, καὶ ἀναπαύσεται ἡ γῆ, ἣν ἐγὼ δίδωμι ὑμῖν, σάββατα τῷ Κυρίῳ.
3Semina il tuo campo sei anni continui , e pota la tua vigna altresì sei anni continui , e ricogli la sua rendita.
3ἓξ ἔτη σπερεῖς τὸν ἀγρόν σου καὶ ἓξ ἔτη τεμεῖς τὴν ἄμπελόν σου καὶ συνάξεις τὸν καρπὸν αὐτῆς.
4Ma l'anno settimo siavi riposo di Sabato per la terra; siavi Sabato al Signore; non seminare in esso il tuo campo, e non potar la tua vigna.
4τῷ δὲ ἔτει τῷ ἑβδόμῳ σάββατα, ἀνάπαυσις ἔσται τῇ γῇ, σάββατα τῷ Κυρίῳ· τὸν ἀγρόν σου οὐ σπερεῖς καὶ τὴν ἄμπελόν σου οὐ τεμεῖς,
5Non mietere ciò che sarà nato da sè stesso da' granelli caduti nella tua ricolta; e non vendemmiar le uve della vigna che tu non avrai potata; sia quell'anno anno di riposo per la terra.
5καὶ τὰ αὐτόματα ἀναβαίνοντα τοῦ ἀγροῦ σου οὐκ ἐκθερίσεις καὶ τὴν σταφυλὴν τοῦ ἁγιάσματός σου οὐκ ἐκτρυγήσεις· ἐνιαυτὸς ἀναπαύσεως ἔσται τῇ γῇ.
6E ciò che sarà prodotto nell'anno del Sabato della terra sarà per mangiarlo, a te, e al tuo servo, e alla tua serva, e al tuo mercenario, e al tuo avveniticcio, i quali dimoreranno appresso di te, e alle tue bestie domestiche,
6καὶ ἔσται τὰ σάββατα τῆς γῆς βρώματά σοι. καὶ τῷ παιδί σου καὶ τῇ παιδίσκῃ σου καὶ τῷ μισθωτῷ σου καὶ τῷ παροίκῳ τῷ προσκειμένῳ πρὸς σὲ
7e alle fiere che saranno nel tuo paese; sia tutta la rendita di quell'anno per mangiare.
7καὶ τοῖς κτήνεσί σου, καὶ τοῖς θηρίοις τοῖς ἐν τῇ γῇ σου ἔσται πᾶν τό γένημα αὐτοῦ εἰς βρῶσιν.
8Contati eziandio sette settimane di anni, sette volte sette anni; in maniera che il tempo delle sette settimane di anni ti sia lo spazio di quarantanove anni.
8Καὶ ἐξαριθμήσεις σεαυτῷ ἑπτὰ ἀναπαύσεις αὐτῶν, ἑπτὰ ἔτη ἑπτάκις, καὶ ἔσονταί σοι ἑπτά ἑβδομάδες ἐτῶν ἐννέα καὶ τεσσαράκοντα ἔτη.
9E nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, fa' passare un suon di tromba; fate passar la tromba per tutto il vostro paese, nel giorno de' purgamenti.
9καὶ διαγγελεῖτε σάλπιγγος φωνῇ ἐν πάσῃ τῇ γῇ ὑμῶν ἐν τῷ μηνὶ τῷ ἑβδόμῳ τῇ δεκάτῃ τοῦ μηνός· τῇ ἡμέρᾳ τοῦ ἱλασμοῦ διαγγελεῖτε σάλπιγγι ἐν πάσῃ τῇ γῇ ὑμῶν.
10E santificate l'anno cinquantesimo, e bandite franchigia nel paese, a tutti suoi abitanti; siavi quello il Giubileo; e allora ritorni ciascun di voi nella sua possessione, e alla sua famiglia.
10καὶ ἁγιάσετε τὸ ἔτος τὸν πεντηκοστὸν ἐνιαυτὸν καὶ διαβοήσετε ἄφεσιν ἐπὶ τῆς γῆς πᾶσι τοῖς κατοικοῦσιν αὐτήν· ἐνιαυτὸς ἀφέσεως σημασία αὕτη ἔσται ὑμῖν, καὶ ἀπελεύσεται εἷς ἕκαστος εἰς τὴν κτῆσιν αὐτοῦ, καὶ ἕκαστος εἰς τὴν πατριὰν αὐτοῦ ἀπελεύσεσθε.
11Quest' è il Giubileo; celebratelo ogni cinquantesimo anno; non seminate in esso, e non ricogliete ciò che in quell'anno sarà nato da sè stesso, e non vendemmiate le vigne che non saranno state potate.
11ἀφέσεως σημασία αὕτη, τὸ ἔτος τὸ πεντηκοστὸν ἐνιαυτὸς ἔσται ὑμῖν· οὐ σπερεῖτε, οὐδὲ ἀμήσετε τὰ αὐτόματα ἀναβαίνοντα αὐτῆς, καὶ οὐ τρυγήσετε τὰ ἡγιασμένα αὐτῆς,
12Perciocchè quello è il Giubileo; sia vi sacro; mangiate ciò che il campo produrrà tolto dal campo stesso.
12ὅτι ἀφέσεως σημασία ἐστίν, ἅγιον ἔσται ὑμῖν, ἀπὸ τῶν πεδίων φάγεσθε τὰ γενήματα αὐτῆς.
13In quest'anno del Giubileo, ritorni ciascun di voi nella sua possessione.
13Ἐν τῷ ἔτει τῆς ἀφέσεως σημασίας αὐτῆς ἐπανελεύσεται ἕκαστος εἰς τὴν κτῆσιν αὐτοῦ.
14E quando tu farai qualche vendita al tuo prossimo, ovvero qualche compera, niun di voi rapisca il bene del suo fratello.
14ἐὰν δὲ ἀποδῷ πρᾶσιν τῷ πλησίον σου, ἐὰν δὲ καὶ κτήσῃ παρὰ τοῦ πλησίον σου, μὴ θλιβέτω ἄνθρωπος τὸν πλησίον·
15Compera dal tuo prossimo a ragione degli anni scorsi dopo il Giubileo; ed egli facciati la vendita a ragione degli anni della rendita.
15κατά ἀριθμὸν ἐτῶν μετὰ τὴν σημασίαν κτήσῃ παρὰ τοῦ πλησίον, κατὰ ἀριθμὸν ἐνιαυτῶν γενημάτων ἀποδώσεταί σοι.
16Secondo che vi saranno più o meno anni, accresci o scema il prezzo di ciò che tu compererai da lui; conciossiachè egli ti venda un certo numero di rendite.
16καθότι ἂν πλεῖον τῶν ἐτῶν, πληθυνεῖ τὴν κτῆσιν αὐτοῦ, καὶ καθότι ἂν ἔλαττον τῶν ἐτῶν, ἐλαττονώσει τὴν κτῆσιν αὐτοῦ, ὅτι ἀριθμὸν γενημάτων αὐτοῦ οὕτως ἀποδώσεταί σοι.
17E niun di voi rapisca il ben del suo prossimo; anzi abbi timore dell'Iddio tuo; perciocchè io sono il Signore Iddio vostro.
17μὴ θλιβέτω ἄνθρωπος τὸν πλησίον, καὶ φοβηθήσῃ Κύριον τὸν Θεόν σου· ἐγώ εἰμι Κύριος ὁ Θεὸς ὑμῶν.
18Ed eseguite i miei statuti, e osservate le mie leggi, e mettetele in opera; e voi abiterete nel paese in sicurtà.
18καὶ ποιήσετε πάντα τὰ δικαιώματά μου καὶ πάσας τὰς κρίσεις μου καὶ φυλάξεσθε καὶ ποιήσετε αὐτὰ καὶ κατοικήσετε ἐπὶ τῆς γῆς πεποιθότες.
19E la terra produrrà i suoi frutti, e voi ne mangerete a sazietà, e abiterete in essa in sicurtà.
19καὶ δώσει ἡ γῆ τὰ ἐκφόρια αὐτῆς καὶ φάγεσθε εἰς πλησμονὴν καὶ κατοικήσετε πεποιθότες ἐπ᾿ αὐτῆς.
20Che se pur dite: Che mangeremo l'anno settimo, se non seminiamo, e non ricogliamo le nostre rendite?
20ἐὰν δὲ λέγητε, τί φαγόμεθα ἐν τῷ ἔτει τῷ ἑβδόμῳ τούτῳ, ἐὰν μὴ σπείρωμεν μηδὲ συναγάγωμεν τὰ γενήματα ἡμῶν;
21Io comanderò alla mia benedizione che venga sopra voi l'anno sesto, e quell'anno produrrà frutto per tre anni.
21καὶ ἀποστέλλω τὴν εὐλογίαν μου ὑμῖν ἐν τῷ ἔτει τῷ ἕκτῳ, καὶ ποιήσει τὰ γενήματα αὐτῆς εἰς τὰ τρία ἔτη.
22E nell'anno ottavo voi seminerete, e mangerete del vecchio di quella ricolta, fino all'anno nono; voi mangerete del vecchio, finchè venga la ricolta di quell' anno .
22καὶ σπερεῖτε τὸ ἔτος τὸ ὄγδοον καὶ φάγεσθε ἀπὸ τῶν γενημάτων παλαιὰ ἕως τοῦ ἔτους τοῦ ἐνάτου, ἕως ἂν ἔλθῃ τὸ γένημα αὐτῆς, φάγεσθε παλαιὰ παλαιῶν.
23OR non vendansi le terre assolutamente; conciossiachè la terra sia mia; perciocchè voi siete forestieri, e fittaiuoli appresso di me.
23καὶ ἡ γῆ οὐ πραθήσεται εἰς βεβαίωσιν. ἐμὴ γάρ ἐστιν ἡ γῆ, διότι προσήλυτοι καὶ πάροικοι ὑμεῖς ἐστε ἐναντίον μου·
24Perciò, date luogo di riscatto delle terre in tutto il paese della vostra possessione.
24καὶ κατὰ πᾶσαν γῆν κατασχέσεως ὑμῶν λύτρα δώσετε τῆς γῆς.
25Quando il tuo fratello sarà impoverito, e avrà venduto della sua possessione; se il suo prossimo parente, il qual per consanguinità avrà la ragion del riscatto, si presenta, egli potrà riscattar ciò che il suo fratello avrà venduto.
25ἐὰν δὲ πένηται ὁ ἀδελφός σου ὁ μετὰ σοῦ καὶ ἀποδῶται ἀπὸ τῆς κατασχέσεως αὐτοῦ, καὶ ἔλθῃ ὁ ἀγχιστεύων ὁ ἐγγίζων αὐτῷ, καὶ λυτρώσεται τὴν πρᾶσιν τοῦ ἀδελφοῦ αὐτοῦ.
26Ma, se alcuno, non avendo parente che per consanguinità abbia la ragion del riscatto, ricovera da sè stesso il modo, e trova quanto gli fa bisogno per lo suo riscatto;
26ἐὰν δὲ μὴ ᾖ τινι ὁ ἀγχιστεύων καὶ εὐπορηθῇ τῇ χειρὶ καὶ εὑρεθῇ αὐτῷ τὸ ἱκανὸν λύτρα αὐτοῦ,
27allora conti le annate dopo la sua vendita, e restituisca il soprappiù a colui a chi avrà fatta la vendita, e rientri nella sua possessione.
27καὶ συλλογιεῖται τὰ ἔτη τῆς πράσεως αὐτοῦ καὶ ἀποδώσει ὃ ὑπερέχει τῷ ἀνθρώπῳ, ᾧ ἀπέδοτο αὐτὸ αὐτῷ, καὶ ἀπελεύσεται εἰς τὴν κατάσχεσιν αὐτοῦ.
28Ma, s'egli non trova quanto gli fa bisogno per fargli il suo pagamento, resti quello ch'egli avrà venduto in man di colui che l'avrà comperato, fino all'anno del Giubileo; e nel Giubileo escane il comperatore , e rientri colui nella sua possessione.
28ἐὰν δὲ μὴ εὐπορηθῇ αὐτοῦ ἡ χεὶρ τὸ ἱκανόν, ὥστε ἀποδοῦναι αὐτῷ, καὶ ἔσται ἡ πρᾶσις τῷ κτησαμένῳ αὐτὰ ἕως τοῦ ἕκτου ἔτους τῆς ἀφέσεως· καὶ ἐξελεύσεται ἐν τῇ ἀφέσει, καὶ ἀπελεύσεται εἰς τὴν κατάσχεσιν αὐτοῦ.
29E quando alcuno avrà venduta una casa da abitare, in città murata, siavi podestà di riscatto fino all'anno compiuto dopo la sua vendita; sia il termine del suo riscatto un anno intiero.
29Ἐὰν δέ τις ἀποδῶται οἰκίαν οἰκητὴν ἐν πόλει τετειχισμένῃ, καὶ ἔσται ἡ λύτρωσις αὐτῆς, ἕως πληρωθῇ ἐνιαυτὸς ἡμερῶν, ἔσται ἡ λύτρωσις αὐτῆς.
30Ma se non è ricomperata infra il compiersi di un anno intiero, quella casa che è in città murata resterà assolutamente in proprio a colui che l'avrà comperata, e a' suoi d'età in età; egli non sarà obbligato di uscirne nel Giubileo.
30ἐὰν δὲ μὴ λυτρωθῇ ἕως ἂν πληρωθῇ αὐτῆς ἐνιαυτὸς ὅλος, κυρωθήσεται ἡ οἰκία ἡ οὖσα ἐν πόλει τῇ ἐχούσῃ τεῖχος βεβαίως τῷ κτησαμένῳ αὐτὴν εἰς τὰς γενεὰς αὐτοῦ, καὶ οὐκ ἐξελεύσεται ἐν τῇ ἀφέσει.
31Ma le case delle ville, non intorniate di mura, sieno reputate come possessioni di terra; siavi ragion di riscatto per esse, ed escane il comperatore nel Giubileo.
31αἱ δὲ οἰκίαι αἱ ἐν ἐπαύλεσιν, αἷς οὐκ ἔστιν ἐν αὐταῖς τεῖχος κύκλῳ, πρὸς τὸν ἀγρὸν τῆς γῆς λογισθήσονται· λυτρωταὶ διαπαντὸς ἔσονται καὶ ἐν τῇ ἀφέσει ἐξελεύσονται.
32Ma, quant'è alle città de' Leviti, abbiano i Leviti in perpetuo ragion di ricompera in su le case delle città della lor possessione.
32καὶ αἱ πόλεις τῶν Λευιτῶν, οἰκίαι τῶν πόλεων κατασχέσεως αὐτῶν, λυτρωταὶ διαπαντὸς ἔσονται τοῖς Λευίταις·
33E colui de' Leviti, che ricompererà alcuna casa , esca fuori della casa venduta, e della città della possession del venditore , nel Giubileo; perciocchè le case delle città de' Leviti sono la lor possessione nel mezzo de' figliuoli d'Israele.
33καὶ ὃς ἂν λυτρώσηται παρὰ τῶν Λευιτῶν καὶ ἐξελεύσεται ἡ διάπρασις αὐτῶν οἰκιῶν πόλεως κατασχέσεως αὐτῶν ἐν τῇ ἀφέσει, ὅτι οἰκίαι τῶν πόλεων τῶν Λευιτῶν κατάσχεσις αὐτῶν ἐν μέσῳ υἱῶν Ἰσραήλ.
34Ma non vendansi i campi de' contorni delle lor città; perciocchè sono loro una possessione perpetua.
34καὶ οἱ ἀγροὶ ἀφωρισμένοι ταῖς πόλεσιν αὐτῶν οὐ πραθήσονται, ὅτι κατάσχεσις αἰωνία τοῦτο αὐτῶν ἐστιν.
35E quando il tuo fratello sarà impoverito, e le sue facoltà saranno scadute appresso di te, porgigli la mano, forestiere o avveniticcio che egli si sia; acciocchè possa vivere appresso di te.
35Ἐὰν δὲ πένηται ὁ ἀδελφός σου ὁ μετὰ σοῦ καὶ ἀδυνατήσῃ ταῖς χερσὶ παρὰ σοί, ἀντιλήψῃ αὐτοῦ ὡς προσηλύτου καὶ παροίκου καὶ ζήσεται ὁ ἀδελφός σου μετὰ σοῦ.
36Non prender da lui usura nè profitto; e abbi timore dell'Iddio tuo, e fa' che il tuo fratello possa vivere appresso di te.
36οὐ λήψῃ παρ᾿ αὐτοῦ τόκον, οὐδὲ ἐπὶ πλήθει· καὶ φοβηθήσῃ τὸν Θεόν σου, ἐγὼ Κύριος, καὶ ζήσεται ὁ ἀδελφός σου μετὰ σοῦ.
37Non dargli i tuoi danari ad usura, nè la tua vittuaglia a profitto.
37τὸ ἀργύριόν σου οὐ δώσεις αὐτῷ ἐπὶ τόκῳ καὶ ἐπὶ πλεονασμῷ οὐ δώσεις αὐτῷ τὰ βρώματά σου.
38Io sono il Signore Iddio vostro, che vi ho tratti fuor del paese di Egitto, per darvi il paese di Canaan, per essere vostro Iddio.
38ἐγὼ Κύριος ὁ Θεὸς ὑμῶν, ὁ ἐξαγαγὼν ὑμᾶς ἐκ γῆς Αἰγύπτου, δοῦναι ὑμῖν τὴν γῆν Χαναάν, ὥστε εἶναι ὑμῶν Θεός.
39E quando il tuo fratello sarà impoverito appresso di te, e si sarà venduto a te, non adoperarlo in servitù da schiavo.
39Ἐὰν δὲ ταπεινωθῇ ὁ ἀδελφός σου παρὰ σοί, καὶ πραθῇ σοι, οὐ δουλεύσει σοι δουλείαν οἰκέτου·
40Stia appresso di te a guisa di mercenario o di avveniticcio; serva appresso di te fino all'anno del Giubileo.
40ὡς μισθωτὸς ἢ πάροικος ἔσται σοι, ἕως τοῦ ἔτους τῆς ἀφέσεως ἐργᾶται παρὰ σοί,
41E allora egli si partirà d'appresso a te, insieme co' suoi figliuoli, e se ne ritornerà alla sua famiglia; e rientrerà nella possessione de' suoi padri.
41καὶ ἐξελεύσεται τῇ ἀφέσει καὶ τὰ τέκνα αὐτοῦ μετ᾿ αὐτοῦ καὶ ἀπελεύσεται εἰς τὴν γενεὰν αὐτοῦ, εἰς τὴν κατάσχεσιν τὴν πατρικὴν ἀποδραμεῖται,
42Perciocchè essi sono miei servitori, avendoli io tratti fuor del paese di Egitto; e però non sieno venduti nella maniera degli schiavi.
42διότι οἰκέται μού εἰσιν οὗτοι, οὓς ἐξήγαγον ἐκ γῆς Αἰγύπτου· οὐ πραθήσεται ἐν πράσει οἰκέτου.
43Non signoreggiarlo con asprezza; anzi abbi timore dell'Iddio tuo.
43οὐ κατατενεῖς αὐτὸν ἐν τῷ μόχθῳ, καὶ φοβηθήσῃ Κύριον τὸν Θεόν σου.
44Ma, quant'è al tuo servo, e alla tua serva, che hanno ad esser tuoi in proprio , compera servi e serve d'infra le genti che saranno intorno a te.
44καὶ παῖς καὶ παιδίσκη, ὅσοι ἂν γένωνταί σοι ἀπὸ τῶν ἐθνῶν, ὅσοι κύκλῳ σού εἰσιν, ἀπ᾿ αὐτῶν κτήσεσθε δοῦλον καὶ δούλην·
45Anche ne potrete comperar de' figliuoli degli avveniticci che dimoreranno con voi; e delle lor famiglie che saranno appresso di voi, le quali essi avranno generate nel vostro paese; e quelli saranno vostri in proprio.
45καὶ ἀπὸ τῶν υἱῶν τῶν παροίκων τῶν ὄντων ἐν ὑμῖν, ἀπὸ τούτων κτήσεσθε καὶ ἀπὸ τῶν συγγενῶν αὐτῶν, ὅσοι ἂν γένωνται ἐν γῇ ὑμῶν, ἔστωσαν ὑμῖν εἰς κατάσχεσιν.
46E tali potrete possedere, e lasciare a' vostri figliuoli dopo voi in proprietà ereditaria; e anche servirvi di loro in perpetuo; ma, quant'è a' vostri fratelli, figliuoli d'Israele, niuno di voi signoreggi il suo fratello con asprezza.
46καὶ καταμεριεῖτε αὐτοὺς τοῖς τέκνοις ὑμῶν μεθ᾿ ὑμᾶς, καὶ ἔσονται ὑμῖν κατόχιμοι εἰς τὸν αἰῶνα· τῶν δὲ ἀδελφῶν ὑμῶν τῶν υἱῶν Ἰσραήλ, ἕκαστος τὸν ἀδελφὸν αὐτοῦ οὐ κατατενεῖ αὐτὸν ἐν τοῖς μόχθοις.
47E se il forestiere, o l'avveniticcio che sarà appresso di te, acquista delle facoltà, e il tuo fratello impoverisce appresso a lui, e si vende al forestiere, o all'avveniticcio che sarà appresso di te, o a qualcuno di stirpe di nazione straniera;
47Ἐὰν δὲ εὕρῃ ἡ χεὶρ τοῦ προσηλύτου ἢ τοῦ παροίκου τοῦ παρὰ σοί, καὶ ἀπορηθεὶς ὁ ἀδελφός σου πραθῇ τῷ προσηλύτῳ ᾒ τῷ παροίκῳ τῷ παρὰ σοὶ ἢ ἐκ γενετῆς προσηλύτῳ,
48abbia egli podestà di riscatto, dopo essersi venduto; riscattilo alcuno de' suoi fratelli.
48μετὰ τὸ πραθῆναι αὐτῷ, λύτρωσις ἔσται αὐτοῦ· εἷς τῶν ἀδελφῶν αὐτοῦ λυτρώσεται αὐτόν.
49Riscattilo il suo zio, o il figliuol del suo zio, o alcun altro suo carnal parente, della sua famiglia; ovvero, riscattisi egli stesso, se ne trova il modo.
49ἀδελφὸς πατρὸς αὐτοῦ ἢ υἱὸς ἀδελφοῦ πατρὸς λυτρώσεται αὐτὸν ἢ ἀπὸ τῶν οἰκείων τῶν σαρκῶν αὐτοῦ, ἐκ τῆς φυλῆς αὐτοῦ, λυτροῦται αὐτόν· ἐὰν δὲ εὐπορηθεὶς ταῖς χερσὶ λυτρῶται ἑαυτόν,
50E faccia ragione col suo comperatore, dall'anno che gli si sarà venduto fino all'anno del Giubileo, e vadano i danari della sua vendita per lo numero degli anni ch'egli avrà servito; stia con lui come a giornate di mercenario.
50καὶ συλλογιεῖται πρὸς τὸν κεκτημένον αὐτὸν ἀπὸ τοῦ ἔτους, οὗ ἀπέδοτο ἑαυτὸν αὐτῷ ἕως τοῦ ἐνιαυτοῦ τῆς ἀφέσεως, καὶ ἔσται τὸ ἀργύριον τῆς πράσεως αὐτοῦ ὡς μισθίου· ἔτος ἐξ ἔτους ἔσται μετ᾿ αὐτοῦ.
51Se vi sono ancora molti anni fino al Giubileo , restituisca a ragione di essi, de' danari della sua compera, per suo riscatto.
51ἐὰν δέ τινι πλεῖον τῶν ἐτῶν ᾖ, πρὸς ταῦτα ἀποδώσει τὰ λύτρα αὐτοῦ ἀπὸ τοῦ ἀργυρίου τῆς πράσεως αὐτοῦ·
52E se vi restano pochi anni fino all'anno del Giubileo, faccia ragione con lui; e restituisca il prezzo del suo riscatto, secondo il numero degli anni che gli restano da servire .
52ἐὰν δὲ ὀλίγον καταλειφθῇ ἀπὸ τῶν ἐτῶν εἰς τὸν ἐνιαυτὸν τῆς ἀφέσεως, καὶ συλλογιεῖται αὐτῷ κατὰ τὰ ἔτη αὐτοῦ, καὶ ἀποδώσει τὰ λύτρα αὐτοῦ.
53Stia con lui a guisa di mercenario annuale; non signoreggilo con asprezza nel tuo cospetto.
53ὡς μισθωτὸς ἐνιαυτὸν ἐξ ἐνιαυτοῦ ἔσται μετ᾿ αὐτοῦ· οὐ κατατενεῖς αὐτὸν ἐν τῷ μόχθῳ ἐνώπιόν σου.
54E se pur non è riscattato in alcuna di queste maniere , egli se ne uscirà l'anno del Giubileo, insieme coi suoi figliuoli.
54ἐὰν δὲ μὴ λυτρῶται κατὰ ταῦτα, ἐξελεύσεται ἐν τῷ ἔτει τῆς ἀφέσεως αὐτὸς καὶ τὰ παιδία αὐτοῦ μετ᾿ αὐτοῦ·
55Conciossiachè i figliuoli d'Israele mi sieno servi; sono miei servi, avendoli io tratti fuor del paese di Egitto. Io sono il Signore Iddio vostro.
55ὅτι ἐμοὶ οἱ υἱοὶ Ἰσραὴλ οἰκέται εἰσί, παῖδές μου οὗτοί εἰσιν, οὓς ἐξήγαγον ἐκ γῆς Αἰγύπτου· ἐγὼ Κύριος ὁ Θεὸς ὑμῶν.
Tip: use the ← and → keys to turn chapters.