Geremia
Chapter 21
Diodati Bibbia 1885
vs Septuagint (Brento…
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Geremia 21

Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Brenton Greek text, with Apocrypha)
1LA parola, che fu dal Signore indirizzata a Geremia, quando il re Sedechia mandò a lui Pashur, figliuolo di Malchia, e Sefania, figliuolo di Maaseia, sacerdote, dicendo:
1Ὁ ΛΟΓΟΣ Ὁ ΓΕΝΟΜΕΝΟΣ ΠΑΡΑ ΚΥΡΙΟΥ ΠΡΟΣ ἹΕΡΕΜΙΑΝ, ὍΤΕ ἈΠΕΣΤΕΙΛΕ ΠΡΟΣ ΑΥΤΟΝ Ὁ ΒΑΣΙΛΕΥΣ ΣΕΔΕΚΙΑΣ ΤΟΝ ΠΑΣΧΩΡ ΥΙΟΝ ΜΕΓΧΙΟΥ, ΚΑΙ ΣΟΦΟΝΙΑΝ ΥΙΟΝ ΒΑΣΑΙΟΥ ΤΟΝ ἹΕΡΕΑ, ΛΕΓΩΝ,
2Deh! domanda per noi il Signore; perciocchè Nebucadnesar, re di Babilonia, guerreggia contro a noi; forse il Signore opererà inverso noi secondo tutte le sue maraviglie, e farà ch'egli si ritrarrà da noi.
2ἐπερώτησον περὶ ἡμῶν τὸν Κύριον· ὅτι βασιλεὺς Βαβυλῶνος ἐφέστηκεν ἐφʼ ἡμᾶς· εἰ ποιήσει Κύριος κατὰ πάντα τὰ θαυμάσια αὐτοῦ, καὶ ἀπελεύσεται ἀφʼ ἡμῶν.
3E Geremia disse loro: Così direte a Sedechia:
3Καὶ εἶπε πρὸς αὐτοὺς Ἱερεμίας, οὕτως ἐρεῖτε πρὸς Σεδεκίαν βασιλέα Ἰούδα,
4Il Signore Iddio d'Israele ha detto così: Ecco, io fo rivolgere indietro gli strumenti bellici, che son nelle vostre mani, co' quali voi combattete contro al re di Babilonia, e contro ai Caldei, che vi assediano di fuori delle mura; e li raccoglierò in mezzo di questa città.
4τὰδε λέγει Κύριος, ἰδοὺ ἐγὼ μεταστρέφω τὰ ὅπλα τὰ πολεμικὰ, ἐν οἷς ὑμεῖς πολεμεῖτε ἐν αὐτοῖς πρὸς τοὺς Χαλδαίους τοὺς συγκεκλεικότας ὑμᾶς ἔξωθεν τοῦ τείχους· καὶ συνάξω αὐτοὺς εἰς τὸ μέσον τῆς πόλεως ταύτης,
5Ed io stesso combatterò contro a voi con man distesa, e con possente braccio, in ira, e in cruccio, e in grande indegnazione.
5καὶ πολεμήσω ἐγὼ ὑμᾶς ἐν χειρὶ ἐκτεταμένῃ καὶ ἐν βραχίονι κραταιῷ μετὰ θυμοῦ καὶ ὀργῆς μεγάλης.
6E percoterò gli abitanti di questa città, gli uomini, e gli animali; e morranno di gran mortalità.
6Καὶ πατάξω πάντας τοὺς κατοικοῦντας ἐν τῇ πόλει ταύτῃ, τοὺς ἀνθρώπους καὶ τὰ κτήνη ἐν θανάτῳ μεγάλῳ, καὶ ἀποθανοῦνται.
7E poi appresso, dice il Signore, io darò Sedechia, re di Giuda, e i suoi servitori, e il popolo e quelli che saranno scampati in questa città dalla mortalità, e dalla spada, e dalla fame, in man di Nebucadnesar, re di Babilonia, e in mano de' lor nemici, e di quelli che cercano l'anima loro; ed egli li percoterà, mettendoli a fil di spada; egli non perdonerà loro e non li risparmierà, e non ne avrà pietà.
7Καὶ μετὰ ταῦτα οὕτως λέγει Κύριος, δώσω τὸν Σεδεκίαν βασιλέα Ἰούδα, καὶ τοὺς παῖδας αὐτοῦ, καὶ τὸν λαὸν καταλειφθέντα ἐν τῇ πόλει ταύτῃ ἀπὸ τοῦ θανάτου καὶ ἀπὸ τοῦ λιμοῦ καὶ ἀπὸ τῆς μαχαίρας, εἰς χεῖρας ἐχθρῶν αὐτῶν, τῶν ζητούντων τὰς ψυχὰς αὐτῶν, καὶ κατακόψουσιν αὐτοὺς ἐν στόματι μαχαίρας· οὐ φείσομαι ἐπʼ αὐτοῖς, καὶ οὐ μὴ οἰκτειρήσω αὐτούς.
8Ed a questo popolo di': Così ha detto il Signore: Ecco, io vi propongo la via della vita, e la via della morte.
8Καὶ πρὸς τὸν λαὸν τοῦτον ἐρεῖς, τάδε λέγει Κύριος, ἰδοὺ ἐγὼ δέδωκα πρὸ προσώπου ὑμῶν τὴν ὁδὸν τῆς ζωῆς, καὶ τὴν ὁδὸν τοῦ θανάτου.
9Coloro che dimoreranno in questa città morranno di spada, o di fame, o di pestilenza; ma quelli che andranno ad arrendersi a' Caldei, i quali vi assediano, viveranno, e l'anima loro sarà loro per ispoglia.
9Ὁ καθήμενος ἐν τῇ πόλει ταύτῃ, ἀποθανεῖται ἐν μαχαίρᾳ καὶ ἐν λιμῷ· καὶ ὁ ἐκπορευόμενος προσχωρῆσαι πρὸς τοὺς Χαλδαίους τοὺς συγκεκλεικότας ὑμᾶς, ζήσεται, καὶ ἔσται ἡ ψυχὴ αὐτοῦ εἰς σκῦλα, καὶ ζήσεται.
10Perciocchè io ho volta la mia faccia contro a questa città, in male, e non in bene, dice il Signore; ella sarà messa in mano del re di Babilonia, ed egli l'arderà col fuoco.
10Διότι ἐστήρικα τὸ πρόσωπόν μου ἐπὶ τὴν πόλιν ταύτην εἰς κακὰ, καὶ οὐκ εἰς ἀγαθά· εἰς χεῖρας βασιλέως Βαβυλῶνος παραδοθήσεται, καὶ κατακαύσει αὐτὴν ἐν πυρί.
11Ed alla casa del re di Giuda di': Ascoltate la parola del Signore:
11Ὁ οἶκος βασιλέως Ἰούδα, ἀκούσατε λόγον Κυρίου.
12O casa di Davide, così ha detto il Signore: Da mattina fate ragione, e riscotete di mano dell'oppressore colui a cui è tolto il suo: che talora l'ira mia non esca a guisa di fuoco, ed arda, senza che alcuno la possa spegnere, per la malvagità dei vostri fatti.
12Οἶκος Δαυὶδ, τάδε λέγει Κύριος, κρίνατε πρωῒ κρίμα, καὶ κατευθύνατε, καὶ ἐξέλεσθε διηρπασμένον ἐκ χειρὸς ἀδικοῦντος αὐτὸν, ὅπως μὴ ἀναφθῇ ὡς πῦρ ἡ ὀργή μου, καὶ καυθήσεται, καὶ οὐκ ἔσται ὁ σβέσων.
13Eccomi a te, o abitatrice della valle, della rocca del piano, dice il Signore; a voi che dite: Chi potrebbe scendere sopra noi, e chi potrebbe entrar nelle nostre stanze?
13Ἰδοὺ ἐγὼ πρὸς σὲ τὸν κατοικοῦντα τὴν κοιλάδα σὸρ, τὴν πεδεινὴν, τοὺς λέγοντας, τίς πτοήσει ἡμᾶς; ἢ τίς εἰσελεύσεται πρὸς τὸ κατοικητήριον ἡμῶν;
14Ed io farò punizione di voi secondo il frutto de' vostri fatti, dice il Signore; ed accenderò un fuoco nella selva di quella, il quale consumerà tutto ciò che è d'intorno a lei.
14Καὶ ἀνάψω πῦρ ἐν τῷ δρυμῷ αὐτῆς, καὶ ἔδεται πάντα τὰ κύκλῳ αὐτῆς.

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