Philipper
Chapter 4

Philipper

Lutherbibel 1912
vs Diodati Bibbia 1885
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Philipper 4

Lutherbibel 1912Translation
Lutherbibel 1912
Diodati Bibbia 1885
1Also, meine lieben und ersehnten Brüder, meine Freude und meine Krone, besteht also in dem HERRN, ihr Lieben.
1Perciò fratelli miei cari e desideratissimi, allegrezza e corona mia, state in questa maniera fermi nel Signore, diletti.
2Die Evodia ermahne ich, und die Syntyche ermahne ich, daß sie eines Sinnes seien in dem HERRN.
2Io esorto Evodia, esorto parimente Sintiche, d'avere un medesimo sentimento nel Signore.
3Ja ich bitte auch dich, mein treuer Geselle, stehe ihnen bei, die samt mir für das Evangelium gekämpft haben, mit Klemens und meinen andern Gehilfen, welcher Namen sind in dem Buch des Lebens.
3Io prego te ancora, leal consorte, sovvieni a queste donne , le quali hanno combattuto meco nell'evangelo, insieme con Clemente, e gli altri miei compagni d'opera, i cui nomi sono nel libro della vita.
4Freuet euch in dem HERRN allewege! Und abermals sage ich: Freuet euch!
4Rallegratevi del continuo nel Signore; da capo dico, rallegratevi.
5Eure Lindigkeit lasset kund sein allen Menschen! der HERR ist nahe!
5La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini, il Signore è vicino.
6Sorget nichts! sondern in allen Dingen lasset eure Bitten im Gebet und Flehen mit Danksagung vor Gott kund werden.
6Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate a Dio, per l'orazione e per la preghiera, con ringraziamento.
7Und der Friede Gottes, welcher höher ist denn alle Vernunft, bewahre eure Herzen und Sinne in Christo Jesu!
7E la pace di Dio, la qual sopravanza ogni intelletto, guarderà i vostri cuori, e le vostre menti, in Cristo Gesù.
8Weiter, liebe Brüder, was wahrhaftig ist, was ehrbar, was gerecht, was keusch, was lieblich, was wohllautet, ist etwa eine Tugend, ist etwa ein Lob, dem denket nach!
8Quant'è al rimanente, fratelli, tutte le cose che son veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che son giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che son di buona fama, se vi è alcuna virtù, e se vi è alcuna lode, a queste cose pensate.
9Welches ihr auch gelernt und empfangen und gehört und gesehen habt an mir, das tut; so wird der Gott des Friedens mit euch sein.
9Le quali ancora avete imparate, e ricevute, e udite da me , e vedute in me; fate queste cose, e l'Iddio della pace sarà con voi.
10Ich bin aber höchlich erfreut in dem HERRN, daß ihr wieder wacker geworden seid, für mich zu sorgen; wiewohl ihr allewege gesorgt habt, aber die Zeit hat's nicht wollen leiden.
10OR io mi son grandemente rallegrato nel Signore, che omai voi siete rinverditi ad aver cura di me; di cui ancora avevate cura, ma vi mancava l'opportunità.
11Nicht sage ich das des Mangels halben; denn ich habe gelernt, worin ich bin, mir genügen zu lassen.
11Io no l dico, perchè io abbia mancamento; perciocchè io ho imparato ad esser contento nello stato nel qual mi trovo.
12Ich kann niedrig sein und kann hoch sein; ich bin in allen Dingen und bei allen geschickt, beides, satt sein und hungern, beides, übrighaben und Mangel leiden.
12Io so essere abbassato, so altresì abbondare; in tutto, e per tutto sono ammaestrato ad esser saziato, e ad aver fame; ad abbondare, ed a sofferir mancamento.
13Ich vermag alles durch den, der mich mächtig macht, Christus.
13Io posso ogni cosa in Cristo, che mi fortifica.
14Doch ihr habt wohl getan, daß ihr euch meiner Trübsal angenommen habt.
14Tuttavolta, voi avete fatto bene d'aver dal canto vostro preso parte alla mia afflizione.
15Ihr aber von Philippi wisset, daß von Anfang des Evangeliums, da ich auszog aus Mazedonien, keine Gemeinde mit mir geteilt hat nach der Rechnung der Ausgabe und Einnahme als ihr allein.
15Or voi ancora, o Filippesi, sapete che nel principio dell'evangelo, quando io partii di Macedonia, niuna chiesa mi comunicò nulla, per conto del dare e dell'avere, se non voi soli.
16Denn auch gen Thessalonich sandtet ihr zu meiner Notdurft einmal und darnach noch einmal.
16Poichè ancora in Tessalonica mi avete mandato, una e due volte, quel che mi era bisogno.
17Nicht, daß ich das Geschenk suche; sondern ich suche die Frucht, daß sie reichlich in eurer Rechnung sei.
17Non già ch'io ricerchi i doni, anzi ricerco il frutto che abbondi a vostra ragione.
18Denn ich habe alles und habe überflüssig. Ich habe die Fülle, da ich empfing durch Epaphroditus, was von euch kam: ein süßer Geruch, ein angenehmes Opfer, Gott gefällig.
18Or io ho ricevuto il tutto, ed abbondo; io son ripieno, avendo ricevuto da Epafrodito ciò che mi è stato mandato da voi, che è un odor soave, un sacrificio accettevole, piacevole a Dio.
19Mein Gott aber fülle aus alle eure Notdurft nach seinem Reichtum in der Herrlichkeit in Christo Jesu.
19Or l'Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze sue in gloria, in Cristo Gesù.
20Gott aber, unserm Vater, sei Ehre von Ewigkeit zu Ewigkeit! Amen.
20Or all'Iddio, e Padre nostro, sia la gloria ne' secoli de' secoli. Amen.
21Grüßet alle Heiligen in Christo Jesu. Es grüßen euch die Brüder, die bei mir sind.
21Salutate tutti i santi in Cristo Gesù.
22Es grüßen euch alle Heiligen, sonderlich aber die von des Kaisers Hause.
22I fratelli che son meco vi salutano; tutti i santi vi salutano, e massimamente quei della casa di Cesare.
23Die Gnade unsers HERRN Jesu Christi sei mit euch allen! Amen.
23La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen.

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