ΒΑΣΙΛΕΙΩΝ Γ
Chapter 3
Septuagint (Brenton Gree…
vs Diodati Bibbia 1885
Aa
Text size
Line width
Verse numbers

ΒΑΣΙΛΕΙΩΝ Γ 3

Septuagint (Brenton Greek text, with Apocrypha)
Diodati Bibbia 1885
no verse 1 in this text
1OR Salomone s'imparentò con Faraone, re di Egitto; e prese la figliuola di Faraone, e la menò nella Città di Davide, finchè avesse compiuto di edificare la sua casa, e la Casa del Signore, e le mura di Gerusalemme d'ogn'intorno.
2Πλὴν ὁ λαὸς ἦσαν θυμιῶντες ἐπὶ τοῖς ὑψηλοῖς, ὅτι οὐκ ᾠκοδομήθη οἶκος τῷ Κυρίῳ ἕως τοῦ νῦν.
2Solo il popolo sacrificava sopra gli alti luoghi; perciocchè fino a que' dì non era stata edificata Casa al Nome del Signore.
3Καὶ ἠγάπησε Σαλωμὼν τὸν Κύριον πορεύεσθαι ἐν τοῖς προστάγμασι Δαυὶδ τοῦ πατρὸς αὐτοῦ, πλὴν ἐν τοῖς ὑψηλοῖς ἔθυε καὶ ἐθυμία.
3Ma pur Salomone amò il Signore, camminando negli statuti di Davide, suo padre; solo sacrificava, e faceva profumi sopra gli alti luoghi.
4Καὶ ἀνέστη καὶ ἐπορεύθη εἰς Γαβαὼν θῦσαι ἐκεῖ, ὅτι αὕτη ὑψηλοτάτη, καὶ μεγάλη· χιλίαν ὁλοκαύτωσιν ἀνήνεγκε Σαλωμὼν ἐπὶ τὸ θυσιαστήριον ἐν Γαβαών.
4IL re andò eziandio in Gabaon, per sacrificar quivi; perciocchè quello era il grande alto luogo. Salomone offerse mille olocausti sopra quell'Altare.
5Καὶ ὤφθη Κύριος τῷ Σαλωμὼν ἐν ὕπνῳ τὴν νύκτα, καὶ εἶπε Κύριος πρὸς Σαλωμὼν, αἴτησαί τι αἴτημα σεαυτῷ.
5E il Signore apparve a Salomone, in Gabaon, di notte, in sogno. E Iddio gli disse: Chiedi ciò che tu vuoi che io ti dia.
6Καὶ εἶπε Σαλωμὼν, σὺ ἐποιήσας μετὰ τοῦ δούλου σου Δαυὶδ τοῦ πατρός μου ἔλεος μέγα, καθὼς διῆλθεν ἐνώπιόν σου ἐν ἀληθείᾳ καὶ ἐν δικαιοσύνῃ, καὶ ἐν εὐθύτητι καρδίας μετὰ σοῦ, καὶ ἐφύλαξας αὐτῷ τὸ ἔλεος τὸ μέγα τοῦτο, δοῦναι τὸν υἱὸν αὐτοῦ ἐπὶ τοῦ θρόνου αὐτοῦ, ὡς ἡ ἡμέρα αὕτη.
6E Salomone disse: Tu hai usata gran benignità inverso Davide, mio padre, tuo servitore, siccome egli è camminato davanti a te in lealtà, ed in giustizia, e in dirittura di cuore verso te; e tu gli hai ancora riserbata questa gran benignità, che tu gli hai dato un figliuolo che siede sopra il suo trono, come oggi appare .
7Καὶ νῦν, Κύριε ὁ Θεός μου, σὺ ἔδωκας τὸν δοῦλόν σου ἀντὶ Δαυὶδ τοῦ πατρός μου· καὶ ἐγώ εἰμι παιδάριον μικρὸν, καὶ οὐκ οἶδα τὴν ἔξοδόν μου καὶ τὴν εἴσοδόν μου.
7Ora dunque, Signore Iddio mio, tu hai costituito re me, tuo servitore, in luogo di Davide, mio padre; ed io sono un piccol fanciullo, e non so nè uscire nè entrare.
8Ὁ δὲ δοῦλός σου ἐν μέσῳ τοῦ λαοῦ σου, ὃν ἐξελέξω, λαὸν πολὺν, ὃς οὐκ ἀριθμηθήσεται.
8E il tuo servitore è in mezzo del tuo popolo che tu hai eletto, ch'è un popolo grande, il quale, per la moltitudine, non si può contare, nè annoverare.
9Καὶ δώσεις τῷ δούλῳ σου καρδίαν ἀκούειν καὶ διακρίνειν τὸν λαόν σου ἐν δικαιοσύνῃ, καὶ τοῦ συνιεῖν ἀναμέσον ἀγαθοῦ καὶ κακοῦ· ὅτι τίς δυνηθήσεται κρίνειν τὸν λαόν σου τὸν βαρὺν τοῦτον;
9Da' dunque al tuo servitore un cuore intendente, per giudicare il tuo popolo, per discernere tra il bene ed il male; perciocchè, chi potrebbe giudicare questo tuo popolo ch'è in così gran numero?
10Καὶ ἤρεσεν ἐνώπιον Κυρίου, ὅτι ᾐτῄσατο Σαλωμὼν τὸ ῥῆμα τοῦτο.
10E questo piacque al Signore, che Salomone avesse chiesta una tal cosa.
11Καὶ εἶπε Κύριος πρὸς αὐτὸν, ἀνθʼ ὧν ᾐτήσω παρʼ ἐμοῦ τὸ ῥῆμα τοῦτο, καὶ οὐκ ᾐτήσω σεαυτῷ ἡμέρας πολλὰς, καὶ οὐκ ᾐτήσω πλοῦτον, οὐδὲ ᾐτήσω ψυχὰς ἐχθρῶν σου, ἀλλʼ ᾐτήσω σεαυτῷ τοῦ συνιεῖν τοῦ εἰσακούειν κρίμα,
11E Iddio gli disse: Perciocchè tu hai chiesta questa cosa, e non hai chiesta lunga vita, nè ricchezze, nè la vita de' tuoi nemici; anzi hai chiesto di avere intelletto per essere intendente a giudicare; ecco, io fo secondo la tua parola;
12ἰδοὺ πεποίηκα κατὰ τὸ ῥῆμά σου· ἰδοὺ δέδωκά σοι καρδίαν φρονίμην καὶ σοφήν· ὡς σὺ οὐ γέγονεν ἔμπροσθέν σου, καὶ μετὰ σὲ οὐκ ἀναστήσεται ὅμοιός σοι.
12ecco, io ti do un cuor savio ed intendente; talchè nè davanti a te è stato, nè dopo te sorgerà alcuno pari a te.
13Καὶ ἃ οὐκ ᾐτήσω δέδωκά σοι, καὶ πλοῦτον καὶ δόξαν, ὡς οὐ γέγονεν ἀνὴρ ὅμοιός σοι ἐν βασιλεῦσι.
13Ed oltre a ciò, io ti do quello che tu non mi hai chiesto, ricchezze e gloria; talchè fra i re non ne fu mai alcun tale, qual tu sarai tutto il tempo della tua vita.
14Καὶ ἐὰν πορευθῇς ἐν τῇ ὁδῷ μου φυλάσσειν τὰς ἐντολάς μου καὶ τὰ προστάγματά μου, ὡς ἐπορεύθη Δαυὶδ ὁ πατήρ σου, καὶ πληθυνῶ τὰς ἡμέρας σου.
14E se tu cammini nelle mie vie, per osservare i miei statuti ed i miei comandamenti, come è camminato Davide, tuo padre, io prolungherò il tempo della tua vita.
15Καὶ ἐξυπνίσθη Σαλωμὼν, καὶ ἰδοὺ ἐνύπνιον· καὶ ἀνέστη καὶ παραγίνεται εἰς Ἱερουσαλήμ, καὶ ἔστη κατὰ πρόσωπον τοῦ θυσιαστηρίου τοῦ κατὰ πρόσωπον κιβωτοῦ διαθήκης Κυρίου ἐν Σιὼν, καὶ ἀνήγαγεν ὁλοκαυτώσεις, καὶ ἐποίησεν εἰρηνικὰς, καὶ ἐποίησε πότον μέγαν ἑαυτῷ καὶ πᾶσι τοῖς παισὶν αὐτοῦ.
15E Salomone si svegliò, ed ecco un sogno. Poi se ne venne in Gerusalemme, e si presentò davanti all'Arca del Patto del Signore, ed offerse olocausti, e sacrificò sacrificii da render grazie; fece eziandio un convito a tutti i suoi servitori.
16Τότε ὤφθησαν δύο γυναῖκες πόρναι τῷ βασιλεῖ, καὶ ἔστησαν ἐνώπιον αὐτοῦ.
16Allora due donne meretrici vennero al re, e si presentarono davanti a lui.
17Καὶ εἶπεν ἡ γυνὴ ἡ μία, ἐν ἐμοὶ κύριε, ἐγὼ καὶ ἡ γυνὴ αὕτη ᾠκοῦμεν ἐν οἴκῳ ἑνί, καὶ ἐτέκομεν ἐν τῷ οἴκῳ.
17E l'una di loro disse: Ahi, signor mio! Io, e questa donna, dimoriamo in una stessa casa; or io partorii, stando con lei in quella casa.
18Καὶ ἐγενήθη ἐν τῇ ἡμέρᾳ τῇ τρίτῃ τεκούσης μου, ἔτεκε καὶ ἡ γυνὴ αὕτη· καὶ ἡμεῖς κατὰ τὸ αὐτό· καὶ οὐκ ἔστιν οὐθεὶς μεθʼ ἡμῶν πάρεξ ἀμφοτέρων ἡμῶν ἐν τῷ οἴκῳ.
18E il terzo giorno appresso che io ebbi partorito, questa donna partorì anch'essa; e noi stavamo insieme, e non vi era alcun forestiere con noi in casa; non vi era altri che noi due in casa.
19Καὶ ἀπέθανεν ὁ υἱὸς τῆς γυναικὸς ταύτης τὴν νύκτα, ὡς ἐπεκοιμήθη ἐπʼ αὐτόν.
19Ora, la notte passata, il figliuolo di questa donna è morto; perciocchè ella gli era giaciuta addosso.
20Καὶ ἀνέστη μέσης τῆς νυκτὸς, καὶ ἔλαβε τὸν υἱόν μου ἐκ τῶν ἀγκαλῶν μου, καὶ ἐκοίμισεν αὐτὸν ἐν τῷ κόλπῳ αὐτῆς, καὶ τὸν υἱὸν αὐτῆς τὸν τεθνηκότα ἐκοίμισεν ἐν τῷ κόλπῳ μου.
20Ed ella s'è levata in mezzo alla notte, ed ha preso il mio figliuolo d'appresso a me, mentre la tua servente dormiva, e se l'ha posto a giacere in seno, e mi ha posto a giacere in seno il suo figliuolo morto.
21Καὶ ἀνέστην τοπρωῒ θηλάσαι τὸν υἱόν μου, καὶ ἐκεῖνος ἦν τεθνηκώς· καὶ ἰδοὺ κατενόησα αὐτὸν πρωῒ, καὶ ἰδοὺ οὐκ ἦν ὁ υἱός μου ὃν ἔτεκον.
21Ora io, levatami la mattina per allattare il mio figliuolo, ho trovato ch'era morto; ma, avendolo la mattina considerato, ecco, egli non era il mio figliuolo che io avea partorito.
22Καὶ εἶπεν ἡ γυνὴ ἡ ἑτέρα, οὐχί, ἀλλὰ ὁ υἱός μου ὁ ζῶν, ὁ δὲ υἱός σου ὁ τεθνηκώς· καὶ ἐλάλησαν ἐνώπιον τοῦ βασιλέως.
22E l'altra donna disse: No; anzi il vivo è il mio figliuolo, e il morto è il tuo. E quell' altra diceva: No; anzi il morto è il tuo figliuolo, e il vivo è il mio figliuolo. Così parlavano in presenza del re.
23Καὶ εἶπεν ὁ βασιλεὺς αὐταῖς, σὺ λέγεις, οὗτος ὁ υἱός μου ὁ ζῶν, καὶ ὁ υἱὸς ταύτης ὁ τεθνηκώς· καὶ σὺ λέγεις, οὐχί, ἀλλὰ ὁ υἱός μου ὁ ζῶν, καὶ ὁ υἱός σου ὁ τεθνηκώς.
23E il re disse: Costei dice: Questo che è vivo è il mio figliuolo, e il morto è il tuo; e colei dice: No; anzi il morto è il tuo figliuolo, e il vivo è il mio.
24Καὶ εἶπεν ὁ βασιλεύς, λάβετε μάχαιραν· καὶ προσήνεγκαν τὴν μάχαιραν ἐνώπιον τοῦ βασιλέως.
24Allora il re disse: Recatemi una spada. E fu portata una spada davanti al re.
25Καὶ εἶπεν ὁ βασιλεύς, διέλετε τὸ παιδίον τὸ ζῶν τὸ θηλάζον εἰς δύο, καὶ δότε τὸ ἥμισυ αὐτοῦ ταύτῃ, καὶ τὸ ἥμισυ αὐτοῦ ταύτῃ.
25Poi il re disse: Spartite il fanciullo vivo in due: e datene la metà all'una, e la metà all'altra.
26Καὶ ἀπεκρίθη ἡ γυνὴ ἧς ἦν ὁ υἱὸς ὁ ζῶν, καὶ εἶπε πρὸς τὸν βασιλέα, ὅτι ἐταράχθη ἡ μήτρα αὐτῆς ἐπὶ τῷ υἱῷ αὐτῆς, καὶ εἶπεν, ἐν ἐμοὶ κύριε, δότε αὐτῇ τὸ παιδίον, καὶ θανάτῳ μὴ θανατώσητε αὐτό· καὶ αὕτη εἶπε, μήτε ἐμοὶ, μήτε αὐτῇ ἔστω, διέλετε.
26Ma la donna di cui era il fanciullo vivo, disse al re (perciocchè le viscere le si commossero inverso il suo figliuolo): Ahi! signor mio; datele il fanciullo vivo, e nol fate punto morire. Ma l'altra disse: Non sia nè a te, nè a me, spartasi.
27Καὶ ἀπεκρίθη ὁ βασιλεὺς, καὶ εἶπε, δότε τὸ παιδίον τῇ εἰπούσῃ, δότε αὐτῇ αὐτὸ, καὶ θανάτῳ μὴ θανατώσητε αὐτὸ, αὕτη ἡ μήτηρ αὐτοῦ.
27Allora il re diede la sentenza, e disse: Date a costei il fanciullo vivo, e nol fate punto morire; essa è la madre sua.
28Καὶ ἤκουσαν πᾶς Ἰσραὴλ τὸ κρίμα τοῦτο ὃ ἔκρινεν ὁ βασιλεὺς, καὶ ἐφοβήθησαν ἀπὸ προσώπου τοῦ βασιλέως, ὅτι εἶδον ὅτι φρόνησις Θεοῦ ἐν αὐτῷ τοῦ ποιεῖν δικαίωμα.
28E tutti gl'Israeliti, udito il giudicio che il re avea dato, temettero il re; perciocchè videro che vi era in lui una sapienza di Dio, per giudicare.

Tip: use the ← and → keys to turn chapters.