Zaccaria 5
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Brenton Greek text, with Apocrypha)
1POI alzai di nuovo gli occhi, e riguardai; ed ecco un rotolo volante.
1Καὶ ἐπέστρεψα, καὶ ᾖρα τοὺς ὀφθαλμούς μου, καὶ ἴδον, καὶ ἰδοὺ δρέπανον πετόμενον.
2E l'Angelo mi disse: Che vedi? Ed io dissi: Io veggo un rotolo volante, la cui lunghezza è di venti cubiti, e la larghezza di dieci cubiti.
2Καὶ εἶπε πρὸς μὲ, τί σὺ βλέπεις; καὶ εἶπα, ἐγὼ ὁρῶ δρέπανον πετόμενον μήκους πήχεων εἴκοσι, καὶ πλάτους πήχεων δέκα.
3Ed egli mi disse: Quest' è l'esecrazione, che è uscita fuori sopra la faccia di tutta la terra; perciocchè da un lato, ogni ladro è stato riciso, secondo quella; e dall'altro, ogni uomo che giura falsamente è stato riciso, secondo quella.
3Καὶ εἶπε πρὸς μὲ, Αὕτη ἡ ἀρὰ ἡ ἐκπορευομένη ἐπὶ πρόσωπον πάσης τῆς γῆς· διότι πᾶς ὁ κλέπτης ἐκ τούτου ἕως θανάτου ἐκδικηθήσεται, καὶ πᾶς ὁ ἐπίορκος ἐκ τούτου ἐκδικηθήσεται.
4Io l'ho messa fuori, dice il Signor degli eserciti, ed è venuta contro alla casa del ladro, e contro alla casa di chi giura per lo mio Nome falsamente; ed è dimorata in mezzo della sua casa, e l'ha consumata, insieme col suo legname, e le sue pietre.
4Καὶ ἐξοίσω αὐτὸ, λέγει Κύριος παντοκράτωρ, καὶ εἰσελεύσεται εἰς τὸν οἶκον τοῦ κλέπτου, καὶ εἰς τὸν οἶκον τοῦ ὀμνύοντος τῷ ὀνόματί μου ἐπὶ ψεύδει, καὶ καταλύσει ἐν μέσῳ τοῦ οἴκου αὐτοῦ, καὶ συντελέσει αὐτὸν, καὶ τὰ ξύλα αὐτοῦ, καὶ τοὺς λίθους αὐτοῦ.
5POI l'Angelo che parlava meco uscì, e mi disse: Deh! alza gli occhi, e riguarda che cosa è questa che esce fuori.
5Καὶ ἐξῆλθεν ὁ ἄγγελος ὁ λαλῶν ἐν ἐμοὶ, καὶ εἶπε πρὸς μὲ, ἀνάβλεψον τοῖς ὀφθαλμοῖς σου, καὶ ἴδε τὸ ἐκπορευόμενον τοῦτο.
6Ed io dissi: Che cosa è? Ed egli disse: Quest' è un moggio, che esce. Poi disse: Quest' è l'occhio loro, che va per tutta la terra.
6Καὶ εἶπα, τί ἐστι; καὶ εἶπε, τοῦτο τὸ μέτρον τὸ ἐκπορευόμενον· καὶ εἶπεν, αὕτη ἡ ἀδικία αὐτῶν ἐν πάσῃ τῇ γῇ.
7Ed ecco, una massa di piombo fu portata; ed ecco una donna, che sedeva in mezzo del moggio.
7Καὶ ἰδοὺ τάλαντον μολίβδου ἐξαιρόμενον· καὶ ἰδοὺ γυνὴ μία ἐκάθητο ἐν μέσῳ τοῦ μέτρου.
8Ed egli disse: Quest' è l'empietà. Ed egli la gettò in mezzo del moggio; poi gettò la massa del piombo in su la bocca di esso.
8Καὶ εἶπεν, αὕτη ἐστὶν ἡ ἀνομία· καὶ ἔῤῥιψεν αὐτὴν εἰς μέσον τοῦ μέτρου, καὶ ἔῤῥιψε τὸν λίθον τοῦ μολίβδου εἰς τὸ στόμα αὐτῆς.
9Poi, io alzai gli occhi, e riguardai; ed ecco, due donne uscivano, le quali aveano il vento nelle loro ale; ed aveano delle ale somiglianti alle ale di una cicogna; ed esse levarono il moggio fra cielo e terra.
9Καὶ ᾖρα τοὺς ὀφθαλμούς μου, καὶ ἴδον, καὶ ἰδοὺ δύο γυναῖκες ἐκπορευόμεναι, καὶ πνεῦμα ἐν ταῖς πτέρυξιν αὐτῶν, καὶ αὗται εἶχον πτέρυγας ἔποπος· καὶ ἀνέλαβον τὸ μέτρον ἀναμέσον τῆς γῆς, καὶ ἀναμέσον τοῦ οὐρανοῦ.
10Ed io dissi all'Angelo che parlava meco: Dove portano esse il moggio?
10Καὶ εἶπα πρὸς τὸν ἄγγελον τὸν λαλοῦντα ἐν ἐμοὶ, ποῦ αὗται ἀποφέρουσι τὸ μέτρον;
11Ed egli mi disse: Nel paese di Sinear per edificargli quivi una casa; e quivi sarà stanziato, e posato sopra la sua base.
11Καὶ εἶπε πρὸς μὲ, οἰκοδομῆσαι αὐτῷ οἰκίαν ἐν γῇ Βαβυλῶνος, καὶ ἑτοιμάσαι, καὶ θήσουσιν αὐτὸ ἐκεῖ ἐπὶ τὴν ἑτοιμασίαν αὐτοῦ.
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