Evangelo Di S. Marco 8
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Greek New Testament: Textus Receptus
1IN que' giorni, essendo la moltitudine grandissima, e non avendo da mangiare, Gesù, chiamati a sè i suoi discepoli, disse loro:
1Ἐν ἐκείναις ταῖς ἡμέραις, παμπόλλου ὄχλου ὄντος, καὶ μὴ ἐχόντων τί φάγωσι, προσκαλεσάμενος ὁ Ἰησοῦς τοὺς μαθητὰς αὐτοῦ λέγει αὐτοῖς,
2Io ho pietà di questa moltitudine; perciocchè già tre giorni continui dimora appresso di me, e non ha da mangiare.
2Σπλαγχνίζομαι ἐπὶ τὸν ὄχλον, ὅτι ἤδη ἡμέρας τρεῖς προσμένουσί μοι, καὶ οὐκ ἔχουσι τί φάγωσι·
3E se io li rimando digiuni a casa, verranno meno tra via, perciocchè alcuni di loro son venuti di lontano.
3καὶ ἐὰν ἀπολύσω αὐτοὺς νήστεις εἰς οἶκον αὐτῶν, ἐκλυθήσονται ἐν τῇ ὁδῷ· τινὲς γὰρ αὐτῶν μακρόθεν ἥκασι.
4E i suoi discepoli gli risposero: Onde potrebbe alcuno saziar costoro di pane qui in luogo deserto?
4Καὶ ἀπεκρίθησαν αὐτῷ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ, Πόθεν τούτους δυνήσεταί τις ὧδε χορτάσαι ἄρτων ἐπ᾿ ἐρημίας;
5Ed egli domandò loro: Quanti pani avete? Ed essi dissero: Sette.
5Καὶ ἐπηρώτα αὐτούς, Πόσους ἔχετε ἄρτους; Οἱ δὲ εἶπον, Ἑπτά.
6Ed egli ordinò alla moltitudine che si coricasse in terra; e presi i sette pani, e rese grazie, li ruppe, e li diede a' suoi discepoli, acciocchè li ponessero dinanzi alla moltitudine; ed essi glieli posero dinanzi.
6Καὶ παρήγγειλε τῷ ὄχλῳ ἀναπεσεῖν ἐπὶ τῆς γῆς· καὶ λαβὼν τοὺς ἑπτὰ ἄρτους, εὐχαριστήσας ἔκλασε καὶ ἐδίδου τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ, ἵνα παραθῶσι· καὶ παρέθηκαν τῷ ὄχλῳ.
7Aveano ancora alcuni pochi pescetti; ed avendo fatta la benedizione, comandò di porre, quelli ancora dinanzi a loro.
7Καὶ εἶχον ἰχθύδια ὀλίγα· καὶ εὐλογήσας εἶπε παραθεῖναι καὶ αὐτά.
8Ed essi mangiarono, e furon saziati; e i discepoli levarono degli avanzi de' pezzi sette panieri;
8Ἔφαγον δέ, καὶ ἐχορτάσθησαν· καὶ ἦραν περισσεύματα κλασμάτων ἑπτὰ σπυρίδας.
9(or que' che aveano mangiato erano intorno a quattromila), poi li licenziò.
9Ἦσαν δὲ οἱ φαγόντες ὡς τετρακισχίλιοι· καὶ ἀπέλυσεν αὐτούς.
10ED in quello stante egli entrò nella navicella co' suoi discepoli, e venne nelle parti di Dalmanuta.
10Καὶ εὐθέως ἐμβὰς εἰς τὸ πλοῖον μετὰ τῶν μαθητῶν αὐτοῦ, ἦλθεν εἰς τὰ μέρη Δαλμανουθά.
11E i Farisei uscirono, e si misero a disputar con lui, chiedendogli un segno dal cielo, tentandolo.
11Καὶ ἐξῆλθον οἱ Φαρισαῖοι, καὶ ἤρξαντο συζητεῖν αὐτῷ, ζητοῦντες παρ᾿ αὐτοῦ σημεῖον ἀπὸ τοῦ οὐρανοῦ, πειράζοντες αὐτόν.
12Ma egli, dopo aver sospirato nel suo spirito, disse: Perchè questa generazione chiede ella un segno? Io vi dico in verità, che alcun segno non sarà dato a questa generazione.
12Καὶ ἀναστενάξας τῷ πνεύματι αὐτοῦ λέγει, Τί ἡ γενεὰ αὕτη σημεῖον ἐπιζητεῖ; Ἀμὴν λέγω ὑμῖν, εἰ δοθήσεται τῇ γενεᾷ ταύτῃ σημεῖον.
13E lasciatili, montò di nuovo nella navicella, e passò all'altra riva.
13Καὶ ἀφεὶς αὐτούς, ἐμβὰς πάλιν εἰς τὸ πλοῖον, ἀπῆλθεν εἰς τὸ πέραν.
14Or i discepoli aveano dimenticato di prender del pane, e non aveano seco nella navicella se non un pane solo.
14Καὶ ἐπελάθοντο λαβεῖν ἄρτους, καὶ εἰ μὴ ἕνα ἄρτον οὐκ εἶχον μεθ᾿ ἑαυτῶν ἐν τῷ πλοίῳ.
15Ed egli dava lor de' precetti, dicendo: Vedete, guardatevi dal lievito de' Farisei, e dal lievito di Erode.
15Καὶ διεστέλλετο αὐτοῖς, λέγων, Ὁρᾶτε, βλέπετε ἀπὸ τῆς ζύμης τῶν Φαρισαίων καὶ τῆς ζύμης Ἡρῴδου.
16Ed essi disputavan fra loro, dicendo: Noi non abbiamo pane.
16Καὶ διελογίζοντο πρὸς ἀλλήλους, λέγοντες ὅτι Ἄρτους οὐκ ἔχομεν.
17E Gesù, conosciuto ciò , disse loro: Perchè disputate fra voi, perciocchè non avete pane? Siete voi ancora senza conoscimento, e senza intendimento? avete voi ancora il vostro cuore stupido?
17Καὶ γνοὺς ὁ Ἰησοῦς λέγει αὐτοῖς, Τί διαλογίζεσθε ὅτι ἄρτους οὐκ ἔχετε; Οὔπω νοεῖτε, οὐδὲ συνίετε; Ἔτι πεπωρωμένην ἔχετε τὴν καρδίαν ὑμῶν;
18Avendo occhi, non vedete voi? e avendo orecchie, non udite voi? e non avete memoria alcuna?
18Ὀφθαλμοὺς ἔχοντες οὐ βλέπετε; Καὶ ὦτα ἔχοντες οὐκ ἀκούετε; Καὶ οὐ μνημονεύετε;
19Quando io distribuii que' cinque pani fra que' cinquemila uomini , quanti corbelli pieni di pezzi ne levaste? Essi dissero: Dodici.
19Ὅτε τοὺς πέντε ἄρτους ἔκλασα εἰς τοὺς πεντακισχιλίους, πόσους κοφίνους πλήρεις κλασμάτων ἤρατε; Λέγουσιν αὐτῷ, Δώδεκα.
20E quando distribuii que' sette pani fra que' quattromila uomini , quanti panieri pieni di pezzi ne levaste?
20Ὅτε δὲ τοὺς ἑπτὰ εἰς τοὺς τετρακισχιλίους, πόσων σπυρίδων πληρώματα κλασμάτων ἤρατε; Οἱ δὲ εἶπον, Ἑπτά.
21Ed essi dissero: Sette. Ed egli disse loro: Come dunque non avete voi intelletto?
21Καὶ ἔλεγεν αὐτοῖς, Πῶς οὐ συνίετε;
22POI venne in Betsaida, e gli fu menato un cieco, e fu pregato che lo toccasse.
22Καὶ ἔρχεται εἰς Βηθσαϊδάν. Καὶ φέρουσιν αὐτῷ τυφλόν, καὶ παρακαλοῦσιν αὐτὸν ἵνα αὐτοῦ ἅψηται.
23Ed egli, preso il cieco per la mano, lo menò fuor del castello; e sputatogli negli occhi, e poste le mani sopra lui, gli domandò se vedeva cosa alcuna.
23Καὶ ἐπιλαβόμενος τῆς χειρὸς τοῦ τυφλοῦ, ἐξήγαγεν αὐτὸν ἔξω τῆς κώμης· καὶ πτύσας εἰς τὰ ὄμματα αὐτοῦ, ἐπιθεὶς τὰς χεῖρας αὐτῷ, ἐπηρώτα αὐτὸν εἴ τι βλέπει.
24Ed esso, levati gli occhi in su, disse: Io veggo camminar gli uomini, che paiono alberi.
24Καὶ ἀναβλέψας ἔλεγε, Βλέπω τοὺς ἀνθρώπους, ὅτι ὡς δένδρα ὁρῶ περιπατοῦντας.
25Poi di nuovo mise le sue mani sopra gli occhi di esso, e lo fece riguardare in su; ed egli ricoverò la vista , e vedeva tutti chiaramente.
25Εἶτα πάλιν ἐπέθηκε τὰς χεῖρας ἐπὶ τοὺς ὀφθαλμοὺς αὐτοῦ, καὶ ἐποίησεν αὐτὸν ἀναβλέψαι. Καὶ ἀποκατεστάθη, καὶ ἐνέβλεψε τηλαυγῶς ἅπαντας.
26E Gesù lo rimandò a casa sua, dicendo: Non entrar nel castello, e non dir lo ad alcuno nel castello.
26Καὶ ἀπέστειλεν αὐτὸν εἰς τὸν οἶκον αὐτοῦ, λέγων, Μηδὲ εἰς τὴν κώμην εἰσέλθῃς, μηδὲ εἴπῃς τινὶ ἐν τῇ κώμῃ.
27POI Gesù, co' suoi discepoli, se ne andò nelle castella di Cesarea di Filippo; e per lo cammino domandò i suoi discepoli, dicendo loro: Chi dicono gli uomini che io sono?
27Καὶ ἐξῆλθεν ὁ Ἰησοῦς καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ εἰς τὰς κώμας Καισαρείας τῆς Φιλίππου· καὶ ἐν τῇ ὁδῷ ἐπηρώτα τοὺς μαθητὰς αὐτοῦ, λέγων αὐτοῖς, Τίνα με λέγουσιν οἱ ἄνθρωποι εἶναι;
28Ed essi risposero: Alcuni, che tu sei Giovanni Battista; ed altri, Elia; ed altri, un de' profeti.
28Οἱ δὲ ἀπεκρίθησαν, Ἰωάννην τὸν βαπτιστήν· καὶ ἄλλοι Ἠλίαν· ἄλλοι δὲ ἕνα τῶν προφητῶν.
29Ed egli disse loro: E voi, chi dite che io sono? E Pietro, rispondendo, gli disse: Tu sei il Cristo.
29Καὶ αὐτὸς λέγει αὐτοῖς, Ὑμεῖς δὲ τίνα με λέγετε εἶναι; Ἀποκριθεὶς δὲ ὁ Πέτρος λέγει αὐτῷ, Σὺ εἶ ὁ Χριστός.
30Ed egli divietò loro severamente che a niuno dicessero ciò di lui.
30Καὶ ἐπετίμησεν αὐτοῖς, ἵνα μηδενὶ λέγωσι περὶ αὐτοῦ.
31Poi prese ad insegnar loro, che conveniva che il Figliuol dell'uomo sofferisse molte cose, e fosse riprovato dagli anziani, e da' principali sacerdoti, e dagli Scribi; e fosse ucciso, e in capo di tre giorni risuscitasse.
31Καὶ ἤρξατο διδάσκειν αὐτούς, ὅτι δεῖ τὸν υἱὸν τοῦ ἀνθρώπου πολλὰ παθεῖν, καὶ ἀποδοκιμασθῆναι ἀπὸ τῶν πρεσβυτέρων καὶ ἀρχιερέων καὶ γραμματέων, καὶ ἀποκτανθῆναι, καὶ μετὰ τρεῖς ἡμέρας ἀναστῆναι·
32E ragionava queste cose apertamente. E Pietro, trattolo da parte, cominciò a riprenderlo.
32καὶ παρρησίᾳ τὸν λόγον ἐλάλει. Καὶ προσλαβόμενος αὐτὸν ὁ Πέτρος ἤρξατο ἐπιτιμᾷν αὐτῷ.
33Ma egli, rivoltosi, e riguardando i suoi discepoli, sgridò Pietro, dicendo: Vattene indietro da me, Satana; perciocchè tu non hai il senso alle cose di Dio, ma alle cose degli uomini.
33Ὁ δὲ ἐπιστραφείς, καὶ ἰδὼν τοὺς μαθητὰς αὐτοῦ, ἐπετίμησε τῷ Πέτρῳ, λέγων, Ὕπαγε ὀπίσω μου, Σατανᾶ· ὅτι οὐ φρονεῖς τὰ τοῦ Θεοῦ, ἀλλὰ τὰ τῶν ἀνθρώπων.
34E CHIAMATA a sè la moltitudine, coi suoi discepoli, disse loro: Chiunque vuol venir dietro a me, rinunzi a sè stesso, e tolga la sua croce, e mi segua.
34Καὶ προσκαλεσάμενος τὸν ὄχλον σὺν τοῖς μαθηταῖς αὐτοῦ, εἶπεν αὐτοῖς, Ὅστις θέλει ὀπίσω μου ἐλθεῖν, ἀπαρνησάσθω ἑαυτόν, καὶ ἀράτω τὸν σταυρὸν αὐτοῦ, καὶ ἀκολουθείτω μοι.
35Perciocchè, chiunque avrà voluto salvar la vita sua la perderà; ma, chi avrà perduta la vita sua, per amor di me, e dell'evangelo, esso la salverà.
35Ὃς γὰρ ἂν θέλῃ τὴν ψυχὴν αὐτοῦ σῶσαι, ἀπολέσει αὐτήν· ὃς δ᾿ ἂν ἀπολέσῃ τὴν ψυχὴν αὐτοῦ ἕνεκεν ἐμοῦ καὶ τοῦ εὐαγγελίου, οὗτος σώσει αὐτήν.
36Perciocchè, che gioverà egli all'uomo se guadagna tutto il mondo, e fa perdita dell'anima sua?
36Τί γὰρ ὠφελήσει ἄνθρωπον, ἐὰν κερδήσῃ τὸν κόσμον ὅλον, καὶ ζημιωθῇ τὴν ψυχὴν αὐτοῦ;
37Ovvero, che darà l'uomo in iscambio dell'anima sua?
37Ἢ τί δώσει ἄνθρωπος ἀντάλλαγμα τῆς ψυχῆς αὐτοῦ;
38Perciocchè, se alcuno ha vergogna di me, e delle mie parole, fra questa generazione adultera e peccatrice, il Figliuol dell'uomo altresì avrà vergogna di lui, quando sarà venuto nella gloria del Padre suo, co' santi angeli.
38Ὃς γὰρ ἂν ἐπαισχυνθῇ με καὶ τοὺς ἐμοὺς λόγους ἐν τῇ γενεᾷ ταύτῃ τῇ μοιχαλίδι καὶ ἁμαρτωλῷ, καὶ ὁ υἱὸς τοῦ ἀνθρώπου ἐπαισχυνθήσεται αὐτόν, ὅταν ἔλθῃ ἐν τῇ δόξῃ τοῦ πατρὸς αὐτοῦ μετὰ τῶν ἀγγέλων τῶν ἁγίων.
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