Evangelo Di S. Luca 8
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Greek New Testament: Textus Receptus
1ED avvenne poi appresso, ch'egli andava attorno di città in città, e di castello in castello, predicando, ed evangelizzando il regno di Dio, avendo seco i dodici.
1Καὶ ἐγένετο ἐν τῷ καθεξῆς, καὶ αὐτὸς διώδευε κατὰ πόλιν καὶ κώμην, κηρύσσων καὶ εὐαγγελιζόμενος τὴν βασιλείαν τοῦ Θεοῦ· καὶ οἱ δώδεκα σὺν αὐτῷ,
2Ed anche certe donne, le quali erano state guarite da spiriti maligni, e da infermità, cioè: Maria, detta Maddalena, della quale erano usciti sette demoni;
2καὶ γυναῖκές τινες αἳ ἦσαν τεθεραπευμέναι ἀπὸ πνευμάτων πονηρῶν καὶ ἀσθενειῶν, Μαρία ἡ καλουμένη Μαγδαληνή, ἀφ᾿ ἧς δαιμόνια ἑπτὰ ἐξεληλύθει,
3e Giovanna, moglie di Cuza, procurator di Erode; e Susanna, e molte altre; le quali gli ministravano, sovvenendolo delle lor facoltà.
3καὶ Ἰωάννα γυνὴ Χουζᾶ ἐπιτρόπου Ἡρῴδου, καὶ Σουσάννα, καὶ ἕτεραι πολλαί, αἵτινες διηκόνουν αὐτῷ ἀπὸ τῶν ὑπαρχόντων αὐταῖς.
4ORA, raunandosi gran moltitudine, e andando la gente di tutte le città a lui, egli disse in parabola:
4Συνιόντος δὲ ὄχλου πολλοῦ, καὶ τῶν κατὰ πόλιν ἐπιπορευομένων πρὸς αὐτόν, εἶπε διὰ παραβολῆς,
5Un seminatore uscì a seminar la sua semenza; e mentre egli seminava, una parte cadde lungo la via, e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono tutta.
5Ἐξῆλθεν ὁ σπείρων τοῦ σπεῖραι τὸν σπόρον αὐτοῦ. Καὶ ἐν τῷ σπείρειν αὐτόν, ὃ μὲν ἔπεσε παρὰ τὴν ὁδόν, καὶ κατεπατήθη, καὶ τὰ πετεινὰ τοῦ οὐρανοῦ κατέφαγεν αὐτό.
6Ed un'altra cadde sopra la pietra; e come fu nata, si seccò; perciocchè non avea umore.
6Καὶ ἕτερον ἔπεσεν ἐπὶ τὴν πέτραν, καὶ φυὲν ἐξηράνθη, διὰ τὸ μὴ ἔχειν ἰκμάδα.
7Ed un'altra cadde per mezzo le spine; e le spine, nate insieme, l'affogarono.
7Καὶ ἕτερον ἔπεσεν ἐν μέσῳ τῶν ἀκανθῶν, καὶ συμφυεῖσαι αἱ ἄκανθαι ἀπέπνιξαν αὐτό.
8Ed un'altra cadde in buona terra; ed essendo nata, fece frutto, cento per uno . Dicendo queste cose, gridava: Chi ha orecchie da udire, oda.
8Καὶ ἕτερον ἔπεσεν ἐπὶ τὴν γῆν τὴν ἀγαθήν, καὶ φυὲν ἐποίησε καρπὸν ἑκατονταπλασίονα. Ταῦτα λέγων ἐφώνει, Ὁ ἔχων ὦτα ἀκούειν ἀκουέτω.
9E i suoi discepoli lo domandarono, che voleva dir quella parabola.
9Ἐπηρώτων δὲ αὐτὸν οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ, λέγοντες, Τίς εἴη ἡ παραβολὴ αὕτη;
10Ed egli disse: A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri quelli son proposti in parabole, acciocchè veggendo non veggano, e udendo non intendano.
10Ὁ δὲ εἶπεν, Ὑμῖν δέδοται γνῶναι τὰ μυστήρια τῆς βασιλείας τοῦ Θεοῦ· τοῖς δὲ λοιποῖς ἐν παραβολαῖς, ἵνα βλέποντες μὴ βλέπωσι, καὶ ἀκούοντες μὴ συνιῶσιν.
11Or questo è il senso del la parabola: La semenza è la parola di Dio.
11Ἔστι δὲ αὕτη ἡ παραβολή· Ὁ σπόρος ἐστὶν ὁ λόγος τοῦ Θεοῦ.
12E coloro che son seminati lungo la via son coloro che odono la parola ; ma poi viene il diavolo, e toglie via la parola dal cuor loro; acciocchè non credano, e non sieno salvati.
12Οἱ δὲ παρὰ τὴν ὁδὸν εἰσὶν οἱ ἀκούοντες, εἶτα ἔρχεται ὁ διάβολος καὶ αἴρει τὸν λόγον ἀπὸ τῆς καρδίας αὐτῶν, ἵνα μὴ πιστεύσαντες σωθῶσιν.
13E coloro che son seminati sopra la pietra son coloro i quali, quando hanno udita la parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, non credendo se non a tempo; ed al tempo della tentazione si ritraggono indietro.
13Οἱ δὲ ἐπὶ τῆς πέτρας οἵ, ὅταν ἀκούσωσι, μετὰ χαρᾶς δέχονται τὸν λόγον, καὶ οὗτοι ῥίζαν οὐκ ἔχουσιν, οἳ πρὸς καιρὸν πιστεύουσι, καὶ ἐν καιρῷ πειρασμοῦ ἀφίστανται.
14E la parte ch'è caduta fra le spine son coloro che hanno udita la parola ; ma, quando se ne sono andati, sono affogati dalle sollecitudini, e dalle ricchezze, e da' piaceri di questa vita, e non fruttano.
14Τὸ δὲ εἰς τὰς ἀκάνθας πεσόν, οὗτοί εἰσιν οἱ ἀκούσαντες, καὶ ὑπὸ μεριμνῶν καὶ πλούτου καὶ ἡδονῶν τοῦ βίου πορευόμενοι συμπνίγονται, καὶ οὐ τελεσφοροῦσι.
15Ma la parte che è caduta nella buona terra son coloro i quali, avendo udita la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e fruttano con perseveranza.
15Τὸ δὲ ἐν τῇ καλῇ γῇ, οὗτοί εἰσιν οἵτινες ἐν καρδίᾳ καλῇ καὶ ἀγαθῇ, ἀκούσαντες τὸν λόγον κατέχουσι, καὶ καρποφοροῦσιν ἐν ὑπομονῇ.
16OR niuno, accesa una lampana, la copre con un vaso, o la mette sotto il letto; anzi la mette sopra il candelliere; acciocchè coloro ch'entrano veggano la luce.
16Οὐδεὶς δὲ λύχνον ἅψας καλύπτει αὐτὸν σκεύει, ἢ ὑποκάτω κλίνης τίθησιν, ἀλλ᾿ ἐπὶ λυχνίας ἐπιτίθησιν, ἵνα οἱ εἰσπορευόμενοι βλέπωσι τὸ φῶς.
17Poichè non v'è nulla di nascosto, che non abbia a farsi manifesto; nè di segreto, che non abbia a sapersi, ed a venire in palese.
17Οὐ γάρ ἐστι κρυπτόν, ὃ οὐ φανερὸν γενήσεται· οὐδὲ ἀπόκρυφον, ὃ οὐ γνωσθήσεται καὶ εἰς φανερὸν ἔλθῃ.
18Guardate adunque come voi udite; perciocchè a chiunque ha, sarà dato; ma a chi non ha, eziandio quel ch'egli pensa di avere gli sarà tolto.
18Βλέπετε οὖν πῶς ἀκούετε· ὃς γὰρ ἂν ἔχῃ, δοθήσεται αὐτῷ· καὶ ὃς ἂν μὴ ἔχῃ, καὶ ὃ δοκεῖ ἔχειν ἀρθήσεται ἀπ᾿ αὐτοῦ.
19OR sua madre e i suoi fratelli vennero a lui, e non potevano avvicinarglisi per la moltitudine.
19Παρεγένοντο δὲ πρὸς αὐτὸν ἡ μήτηρ καὶ οἱ ἀδελφοὶ αὐτοῦ, καὶ οὐκ ἠδύναντο συντυχεῖν αὐτῷ διὰ τὸν ὄχλον.
20E ciò gli fu rapportato, dicendo alcuni: Tua madre, e i tuoi fratelli, son là fuori, volendoti vedere.
20Καὶ ἀπηγγέλη αὐτῷ, λεγόντων, Ἡ μήτηρ σου καὶ οἱ ἀδελφοί σου ἑστήκασιν ἔξω, ἰδεῖν σε θέλοντες.
21Ma egli, rispondendo, disse loro: La madre mia, e i miei fratelli, son quelli che odono la parola di Dio, e la mettono ad effetto.
21Ὁ δὲ ἀποκριθεὶς εἶπε πρὸς αὐτούς, Μήτηρ μου καὶ ἀδελφοί μου οὗτοί εἰσιν, οἱ τὸν λόγον τοῦ Θεοῦ ἀκούοντες καὶ ποιοῦντες αὐτόν.
22ED avvenne un di que' dì, ch'egli montò in una navicella, co' suoi discepoli, e disse loro: Passiamo all'altra riva del lago. Ed essi vogarono in alta acqua.
22Καὶ ἐγένετο ἐν μιᾷ τῶν ἡμερῶν, καὶ αὐτὸς ἐνέβη εἰς πλοῖον καὶ οἱ μαθηταὶ αὐτοῦ, καὶ εἶπε πρὸς αὐτούς, Διέλθωμεν εἰς τὸ πέραν τῆς λίμνης. Καὶ ἀνήχθησαν.
23E mentre navigavano, egli si addormentò; ed un turbo di vento calò nel lago, talchè la lor navicella si empieva; e pericolavano.
23Πλεόντων δὲ αὐτῶν ἀφύπνωσε· καὶ κατέβη λαῖλαψ ἀνέμου εἰς τὴν λίμνην, καὶ συνεπληροῦντο, καὶ ἐκινδύνευον.
24Ed essi, accostatisi, lo svegliarono, dicendo: Maestro, Maestro, noi periamo. Ed egli, destatosi, sgridò il vento, e il fiotto dell'acqua, e quelli si acquetarono, e si fece bonaccia.
24Προσελθόντες δὲ διήγειραν αὐτόν, λέγοντες, Ἐπιστάτα, ἐπιστάτα, ἀπολλύμεθα. Ὁ δὲ ἐγερθεὶς ἐπετίμησε τῷ ἀνέμῳ καὶ τῷ κλύδωνι τοῦ ὕδατος· καὶ ἐπαύσαντο, καὶ ἐγένετο γαλήνη.
25E Gesù disse a' suoi discepoli: Ov'è la vostra fede? Ed essi, impauriti, si maravigliarono, dicendo l'uno all'altro: Chi è pur costui, ch'egli comanda eziandio al vento ed all'acqua, ed essi gli ubbidiscono?
25Εἶπε δὲ αὐτοῖς, Ποῦ ἐστιν ἡ πίστις ὑμῶν; Φοβηθέντες δὲ ἐθαύμασαν, λέγοντες πρὸς ἀλλήλους, Τίς ἄρα οὗτός ἐστιν, ὅτι καὶ τοῖς ἀνέμοις ἐπιτάσσει καὶ τῷ ὕδατι, καὶ ὑπακούουσιν αὐτῷ;
26E NAVIGARONO alla contrada de' Gadareni, ch'è di rincontro alla Galilea.
26Καὶ κατέπλευσαν εἰς τὴν χώραν τῶν Γαδαρηνῶν, ἥτις ἐστὶν ἀντιπέραν τῆς Γαλιλαίας.
27E quando egli fu smontato in terra, gli venne incontro un uomo di quella città, il quale, già da lungo tempo, avea i demoni, e non era vestito d'alcun vestimento; e non dimorava in casa alcuna, ma dentro i monumenti.
27Ἐξελθόντι δὲ αὐτῷ ἐπὶ τὴν γῆν, ὑπήντησεν αὐτῷ ἀνήρ τις ἐκ τῆς πόλεως, ὃς εἶχε δαιμόνια ἐκ χρόνων ἱκανῶν, καὶ ἱμάτιον οὐκ ἐνεδιδύσκετο, καὶ ἐν οἰκίᾳ οὐκ ἔμενεν, ἀλλ᾿ ἐν τοῖς μνήμασιν.
28E, quando ebbe veduto Gesù, diede un gran grido, e gli si gettò a' piedi, e disse con gran voce: Gesù, Figliuol dell'Iddio altissimo, che vi è egli fra te e me? io ti prego, non tormentarmi.
28Ἰδὼν δὲ τὸν Ἰησοῦν, καὶ ἀνακράξας, προσέπεσεν αὐτῷ, καὶ φωνῇ μεγάλῃ εἶπε, Τί ἐμοὶ καὶ σοί, Ἰησοῦ, υἱὲ τοῦ Θεοῦ τοῦ ὑψίστου; Δέομαί σου, μή με βασανίσῃς.
29Perciocchè egli comandava allo spirito immondo di uscir di quell'uomo; perchè già da lungo tempo se n'era impodestato; e benchè fosse guardato, legato con catene, e con ceppi, rompeva i legami, ed era trasportato dal demonio ne' deserti.
29Παρήγγειλε γὰρ τῷ πνεύματι τῷ ἀκαθάρτῳ ἐξελθεῖν ἀπὸ τοῦ ἀνθρώπου· πολλοῖς γὰρ χρόνοις συνηρπάκει αὐτόν, καὶ ἐδεσμεῖτο ἁλύσεσι καὶ πέδαις φυλασσόμενος, καὶ διαρρήσσων τὰ δεσμὰ ἠλαύνετο ὑπὸ τοῦ δαίμονος εἰς τὰς ἐρήμους.
30E Gesù lo domandò, dicendo: Qual'è il tuo nome? Ed esso disse: Legione; perciocchè molti demoni erano entrati in lui.
30Ἐπηρώτησε δὲ αὐτὸν ὁ Ἰησοῦς, λέγων, Τί σοι ἐστὶν ὄνομα; Ὁ δὲ εἶπε, Λεγεών, ὅτι δαιμόνια πολλὰ εἰσῆλθεν εἰς αὐτόν.
31Ed essi lo pregavano che non comandasse loro di andar nell'abisso.
31Καὶ παρεκάλει αὐτὸν ἵνα μὴ ἐπιτάξῃ αὐτοῖς εἰς τὴν ἄβυσσον ἀπελθεῖν.
32Or quivi presso era una greggia di gran numero di porci, che pasturavan sul monte; e que' demoni lo pregavano che permettesse loro d'entrare in essi. Ed egli lo permise loro.
32Ἦν δὲ ἐκεῖ ἀγέλη χοίρων ἱκανῶν βοσκομένων ἐν τῷ ὄρει· καὶ παρεκάλουν αὐτὸν ἵνα ἐπιτρέψῃ αὐτοῖς εἰς ἐκείνους εἰσελθεῖν. Καὶ ἐπέτρεψεν αὐτοῖς.
33E que' demoni, usciti di quell'uomo, entrarono ne' porci; e quella greggia si gettò per lo precipizio nel lago, ed affogò.
33Ἐξελθόντα δὲ τὰ δαιμόνια ἀπὸ τοῦ ἀνθρώπου εἰσῆλθεν εἰς τοὺς χοίρους· καὶ ὥρμησεν ἡ ἀγέλη κατὰ τοῦ κρημνοῦ εἰς τὴν λίμνην, καὶ ἀπεπνίγη.
34E quando coloro che li pasturavano videro ciò ch'era avvenuto, se ne fuggirono, e andarono, e lo rapportarono nella città, e per lo contado.
34Ἰδόντες δὲ οἱ βόσκοντες τὸ γεγενημένον ἔφυγον, καὶ ἀπελθόντες ἀπήγγειλαν εἰς τὴν πόλιν καὶ εἰς τοὺς ἀγρούς.
35E la gente uscì fuori, per veder ciò ch'era avvenuto; e venne a Gesù, e trovò l'uomo, del quale i demoni erano usciti, che sedeva a' piedi di Gesù, vestito, e in buon senno; e temette.
35Ἐξῆλθον δὲ ἰδεῖν τὸ γεγονός· καὶ ἦλθον πρὸς τὸν Ἰησοῦν, καὶ εὗρον καθήμενον τὸν ἄνθρωπον ἀφ᾿ οὗ τὰ δαιμόνια ἐξεληλύθει, ἱματισμένον καὶ σωφρονοῦντα, παρὰ τοὺς πόδας τοῦ Ἰησοῦ· καὶ ἐφοβήθησαν.
36Coloro ancora che l 'aveano veduto, raccontaron loro come l'indemoniato era stato liberato.
36Ἀπήγγειλαν δὲ αὐτοῖς καὶ οἱ ἰδόντες πῶς ἐσώθη ὁ δαιμονισθείς.
37E tutta la moltitudine del paese circonvicino dei Gadareni richiese Gesù che si dipartisse da loro; perciocchè erano occupati di grande spavento. Ed egli, montato nella navicella, se ne ritornò.
37Καὶ ἠρώτησαν αὐτὸν ἅπαν τὸ πλῆθος τῆς περιχώρου τῶν Γαδαρηνῶν ἀπελθεῖν ἀπ᾿ αὐτῶν, ὅτι φόβῳ μεγάλῳ συνείχοντο· αὐτὸς δὲ ἐμβὰς εἰς τὸ πλοῖον ὑπέστρεψεν.
38Or quell'uomo, del quale erano usciti i demoni, lo pregava di poter stare con lui. Ma Gesù lo licenziò, dicendo:
38Ἐδέετο δὲ αὐτοῦ ὁ ἀνὴρ ἀφ᾿ οὗ ἐξεληλύθει τὰ δαιμόνια εἶναι σὺν αὐτῷ. Ἀπέλυσε δὲ αὐτὸν ὁ Ἰησοῦς λέγων,
39Ritorna a casa tua, e racconta quanto gran cose Iddio ti ha fatte. Ed egli se ne andò per tutta la città, predicando quanto gran cose Gesù gli avea fatte.
39Ὑπόστρεφε εἰς τὸν οἶκόν σου, καὶ διηγοῦ ὅσα ἐποίησέ σοι ὁ Θεός. Καὶ ἀπῆλθε, καθ᾿ ὅλην τὴν πόλιν κηρύσσων ὅσα ἐποίησεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς.
40OR avvenne, quando Gesù fu ritornato, che la moltitudine l'accolse; perciocchè tutti l'aspettavano.
40Ἐγένετο δὲ ἐν τῷ ὑποστρέψαι τὸν Ἰησοῦν, ἀπεδέξατο αὐτὸν ὁ ὄχλος· ἦσαν γὰρ πάντες προσδοκῶντες αὐτόν.
41Ed ecco un uomo, il cui nome era Iairo, il quale era capo della sinagoga, venne, e gettatosi a' piedi di Gesù, lo pregava che venisse in casa sua.
41Καὶ ἰδού, ἦλθεν ἀνὴρ ᾧ ὄνομα Ἰάειρος, καὶ αὐτὸς ἄρχων τῆς συναγωγῆς ὑπῆρχε, καὶ πεσὼν παρὰ τοὺς πόδας τοῦ Ἰησοῦ παρεκάλει αὐτὸν εἰσελθεῖν εἰς τὸν οἶκον αὐτοῦ·
42Perciocchè egli avea una figliuola unica, d'età d'intorno a dodici anni, la qual si moriva. Or mentre egli vi andava, la moltitudine l'affollava.
42ὅτι θυγάτηρ μονογενὴς ἦν αὐτῷ ὡς ἐτῶν δώδεκα, καὶ αὕτη ἀπέθνῃσκεν. Ἐν δὲ τῷ ὑπάγειν αὐτὸν οἱ ὄχλοι συνέπνιγον αὐτόν.
43Ed una donna, la quale avea un flusso di sangue già da dodici anni, ed avea spesa ne' medici tutta la sua sostanza, e non era potuta esser guarita da alcuno;
43Καὶ γυνὴ οὖσα ἐν ῥύσει αἵματος ἀπὸ ἐτῶν δώδεκα, ἥτις εἰς ἰατροῖς προσαναλώσασα ὅλον τὸν βίον οὐκ ἴσχυσεν ὑπ᾿ οὐδενὸς θεραπευθῆναι,
44accostatasi di dietro, toccò il lembo della vesta di esso; e in quello stante il flusso del suo sangue si stagnò.
44προσελθοῦσα ὄπισθεν, ἥψατο τοῦ κρασπέδου τοῦ ἱματίου αὐτοῦ· καὶ παραχρῆμα ἔστη ἡ ῥύσις τοῦ αἵματος αὐτῆς.
45E Gesù disse: Chi mi ha toccato? E negandolo tutti, Pietro, e coloro ch' eran con lui, dissero: Maestro, le turbe ti stringono, e ti affollano, e tu dici: Chi mi ha toccato?
45Καὶ εἶπεν ὁ Ἰησοῦς, Τίς ὁ ἁψάμενός μου; Ἀρνουμένων δὲ πάντων, εἶπεν ὁ Πέτρος καὶ οἱ μετ᾿ αὐτοῦ, Ἐπιστάτα, οἱ ὄχλοι συνέχουσί σε καὶ ἀποθλίβουσι, καὶ λέγεις, Τίς ὁ ἁψάμενός μου;
46Ma Gesù disse: Alcuno mi ha toccato, perciocchè io ho conosciuto che virtù è uscita di me.
46Ὁ δὲ Ἰησοῦς εἶπεν, Ἥψατό μού τις· ἐγὼ γὰρ ἔγνων δύναμιν ἐξελθοῦσαν ἀπ᾿ ἐμοῦ.
47E la donna, veggendo ch'era scoperta, tutta tremante venne; e, gettataglisi a' piedi, gli dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per qual cagione l'avea toccato, e come in quello stante era guarita.
47Ἰδοῦσα δὲ ἡ γυνὴ ὅτι οὐκ ἔλαθε, τρέμουσα ἦλθε, καὶ προσπεσοῦσα αὐτῷ, δι᾿ ἣν αἰτίαν ἥψατο αὐτοῦ ἀπήγγειλεν αὐτῷ ἐνώπιον παντὸς τοῦ λαοῦ, καὶ ὡς ἰάθη παραχρῆμα.
48Ed egli le disse: Sta' di buon cuore, figliuola; la tua fede ti ha salvata; vattene in pace.
48Ὁ δὲ εἶπεν αὐτῇ, Θάρσει, θύγατερ, ἡ πίστις σου σέσωκέ σε· πορεύου εἰς εἰρήνην.
49Ora, mentre egli parlava ancora, venne uno di casa del capo della sinagoga, dicendogli: La tua figliuola è morta; non dar molestia al Maestro.
49Ἔτι αὐτοῦ λαλοῦντος, ἔρχεταί τις παρὰ τοῦ ἀρχισυναγώγου, λέγων αὐτῷ ὅτι Τέθνηκεν ἡ θυγάτηρ σου· μὴ σκύλλε τὸν διδάσκαλον.
50Ma Gesù, udito ciò , gli fece motto, e disse: Non temere; credi solamente, ed ella sarà salva.
50Ὁ δὲ Ἰησοῦς ἀκούσας ἀπεκρίθη αὐτῷ, λέγων, Μὴ φοβοῦ· μόνον πίστευε, καὶ σωθήσεται.
51Ed entrato nella casa, non permise che alcuno vi entrasse, se non Pietro, e Giovanni, e Giacomo, e il padre, e la madre della fanciulla.
51Εἰσελθὼν δὲ εἰς τὴν οἰκίαν, οὐκ ἀφῆκεν εἰσελθεῖν οὐδένα, εἰ μὴ Πέτρον καὶ Ἰάκωβον καὶ Ἰωάννην, καὶ τὸν πατέρα τῆς παιδὸς καὶ τὴν μητέρα.
52Or tutti piangevano, e facevan cordoglio di lei. Ma egli disse: Non piangete; ella non è morta, ma dorme.
52Ἔκλαιον δὲ πάντες, καὶ ἐκόπτοντο αὐτήν. Ὁ δὲ εἶπε, Μὴ κλαίετε· οὐκ ἀπέθανεν, ἀλλὰ καθεύδει.
53Ed essi si ridevano di lui, sapendo ch'ella era morta.
53Καὶ κατεγέλων αὐτοῦ, εἰδότες ὅτι ἀπέθανεν.
54Ma egli, avendo messi fuori tutti, e presala per la mano, gridò, dicendo: Fanciulla, levati.
54Αὐτὸς δὲ ἐκβαλὼν ἔξω πάντας, καὶ κρατήσας τῆς χειρὸς αὐτῆς, ἐφώνησε λέγων, Ἡ παῖς, ἐγείρου.
55E il suo spirito ritornò in lei , ed ella si levò prontamente; ed egli comandò che le si desse da mangiare.
55Καὶ ἐπέστρεψε τὸ πνεῦμα αὐτῆς, καὶ ἀνέστη παραχρῆμα· καὶ διέταξεν αὐτῇ δοθῆναι φαγεῖν.
56E il padre, e la madre di essa, sbigottirono. E Gesù comandò loro, che non dicessero ad alcuno ciò ch'era stato fatto.
56Καὶ ἐξέστησαν οἱ γονεῖς αὐτῆς· ὁ δὲ παρήγγειλεν αὐτοῖς μηδενὶ εἰπεῖν τὸ γεγονός.
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