Genesi 18
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Greek Old Testament), second edition
1POI il Signore gli apparve nelle pianure di Mamre, essendo egli a sedere all'entrata del padiglione, in sul caldo del giorno.
1ΩΦΘΗ δὲ αὐτῷ ὁ Θεὸς πρὸς τῇ δρυΐ τῇ Μαμβρῇ, καθημένου αὐτοῦ ἐπὶ τῆς θύρας τῆς σκηνῆς αὐτοῦ μεσημβρίας.
2Ed egli , alzati gli occhi, riguardò, ed ecco, tre uomini si presentarono a lui; e come egli li ebbe veduti, corse loro incontro dall'entrata del padiglione, e s'inchinò verso terra. E disse:
2ἀναβλέψας δέ τοῖς ὀφθαλμοῖς αὐτοῦ εἶδε, καὶ ἰδοὺ τρεῖς ἄνδρες εἱστήκεισαν ἐπάνω αὐτοῦ· καὶ ἰδὼν προσέδραμεν εἰς συνάντησιν αὐτοῖς ἀπὸ τῆς θύρας τῆς σκηνῆς αὐτοῦ καὶ προσεκύνησεν ἐπὶ τὴν γῆν.
3Deh! Signore mio, se io ho trovato grazia appo te, non passare, ti prego, oltre la stanza del tuo servitore.
3καὶ εἶπε· κύριε, εἰ ἄρα εὗρον χάριν ἐναντίον σου, μὴ παρέλθῃς τὸν παῖδά σου·
4Deh! prendasi un poco d'acqua, e lavatevi i piedi, e vi posate sotto quest'albero.
4ληφθήτω δὴ ὕδωρ, καὶ νιψάτωσαν τοὺς πόδας ὑμῶν, καὶ καταψύξατε ὑπὸ τὸ δένδρον·
5Ed io arrecherò una fetta di pane, e voi vi conforterete il cuore; poi procederete al vostro cammino ; conciossiachè per questo siate passati dal vostro servitore. Ed essi dissero: Fa' così come tu hai detto.
5καὶ λήψομαι ἄρτον, καὶ φάγεσθε, καὶ μετὰ τοῦτο παρελεύσεσθε εἰς τὴν ὁδὸν ὑμῶν, οὗ ἕνεκεν ἐξεκλίνατε πρὸς τὸν παῖδα ὑμῶν. καὶ εἶπαν· οὕτω ποίησον, καθὼς εἴρηκας.
6Abrahamo adunque se ne andò in fretta nel padiglione a Sara, e le disse: Prendi prestamente tre misure di fior di farina, ed intridila, e fanne delle schiacciate.
6καὶ ἔσπευσεν Ἁβραὰμ ἐπὶ τὴν σκηνὴν πρὸς Σάρραν καὶ εἶπεν αὐτῇ· σπεῦσον καὶ φύρασον τρία μέτρα σεμιδάλεως καὶ ποίησον ἐγκρυφίας.
7Abrahamo corse ancora all'armento, e ne prese un vitello tenero e buono, e lo diede al servitore, il qual si affrettò d'apparecchiarlo.
7καὶ εἰς τὰς βόας ἔδραμεν Ἁβραὰμ καὶ ἔλαβεν ἁπαλὸν μοσχάριον καὶ καλὸν καὶ ἔδωκε τῷ παιδί, καὶ ἐτάχυνε τοῦ ποιῆσαι αὐτό.
8Poi prese del burro e del latte, e quel vitello che il servitore avea apparecchiato, e pose queste cose davanti a loro: ed egli si stette presso di loro sotto quell'albero; ed essi mangiarono.
8ἔλαβε δὲ βούτυρον, καὶ γάλα, καὶ τὸ μοσχάριον ὃ ἐποίησε, καὶ παρέθηκεν αὐτοῖς, καὶ ἔφαγον· αὐτὸς δὲ παρειστήκει αὐτοῖς ὑπὸ τὸ δένδρον.
9E gli dissero: Ov' è Sara tua moglie? Ed egli rispose: Eccola nel padiglione.
9Εἶπε δὲ πρὸς αὐτόν· ποῦ Σάρρα ἡ γυνή σου; ὁ δὲ ἀποκριθεὶς εἶπεν· ἰδοὺ ἐν τῇ σκηνῇ.
10Ed egli gli disse: Io del tutto ritornerò a te, l'anno vegnente, in quest'istessa stagione; ed ecco, Sara tua moglie avrà un figliuolo. Or Sara ascoltava all'uscio del padiglione, dietro al quale essa era .
10εἶπε δέ· ἐπαναστρέφων ἥξω πρὸς σὲ κατὰ τὸν καιρὸν τοῦτον εἰς ὥρας, καὶ ἕξει υἱὸν Σάρρα ἡ γυνή σου. Σάρρα δὲ ἤκουσε πρὸς τῇ θύρᾳ τῆς σκηνῆς, οὖσα ὄπισθεν αὐτοῦ.
11Or Abrahamo e Sara erano vecchi ed attempati; ed era cessato a Sara ciò che sogliono aver le donne.
11Ἁβραὰμ δὲ καὶ Σάρρα πρεσβύτεροι προβεβηκότες ἡμερῶν, ἐξέλιπε δὲ τῇ Σάρρᾳ γίνεσθαι τὰ γυναικεῖα.
12E Sara rise tra sè stessa, dicendo: Avrei io diletto, dopo essere invecchiata? ed oltre a ciò , il mio signore è vecchio.
12ἐγέλασε δὲ Σάρρα ἐν ἑαυτῇ, λέγουσα· οὔπω μέν μοι γέγονεν ἕως τοῦ νῦν, ὁ δὲ κύριός μου πρεσβύτερος.
13E il Signore disse ad Abrahamo: Perchè ha riso Sara, dicendo: Partorirei io pur certamente, essendo già vecchia?
13καὶ εἶπε Κύριος πρὸς Ἁβραάμ· τί ὅτι ἐγέλασε Σάρρα ἐν ἑαυτῇ, λέγουσα· ἆρά γε ἀληθῶς τέξομαι; ἐγὼ δὲ γεγήρακα.
14Evvi cosa alcuna difficile al Signore? io ritornerò a te al termine posto, l'anno vegnente, in quest'istessa stagione, e Sara avrà un figliuolo.
14μὴ ἀδυνατήσει παρὰ τῷ Θεῷ ρῆμα; εἰς τὸν καιρὸν τοῦτον ἀναστρέψω πρὸς σὲ εἰς ὥρας· καὶ ἔσται τῇ Σάρρᾳ υἱός.
15E Sara negò d'aver riso , dicendo: Io non ho riso; perciocchè ebbe paura. Ma egli le disse: Non dir così , perciocchè tu hai riso.
15ἠρνήσατο δὲ Σάρρα λέγουσα· οὐκ ἐγέλασα· ἐφοβήθη γάρ. καὶ εἶπεν αὐτῇ· οὐχί, ἀλλὰ ἐγέλασας.
16POI quegli uomini si levarono di là, e si dirizzarono verso Sodoma; ed Abrahamo andava con loro, per accommiatarli.
16Ἐξαναστάντες δὲ ἐκεῖθεν οἱ ἄνδρες κατέβλεψαν ἐπὶ πρόσωπον Σοδόμων καὶ Γομόρρας. Ἁβραὰμ δὲ συνεπορεύετο μετ᾿ αὐτῶν συμπροπέμπων αὐτούς.
17E il Signore disse: Celerò io ad Abrahamo ciò ch'io son per fare?
17ὁ δὲ Κύριος εἶπεν· οὐ μὴ κρύψω ἐγὼ ἀπὸ Ἁβραὰμ τοῦ παιδός μου, ἃ ἐγὼ ποιῶ.
18Conciossiachè Abrahamo abbia pure a diventare una grande e possente nazione; ed in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra.
18Ἁβραὰμ δὲ γινόμενος ἔσται εἰς ἔθνος μέγα καὶ πολύ, καὶ ἐνευλογηθήσονται ἐν αὐτῷ πάντα τὰ ἔθνη τῆς γῆς.
19Perciocchè io l'ho conosciuto, io glielo paleserò , acciocchè ordini a' suoi figliuoli ed alla sua casa, dopo sè, che osservino la via del Signore, per far giustizia e giudicio; acciocchè il Signore faccia avvenire ad Abrahamo quello che gli ha promesso.
19ᾔδειν γὰρ ὅτι συντάξει τοῖς υἱοῖς αὐτοῦ καὶ τῷ οἴκῳ αὐτοῦ μετ᾿ αὐτόν, καὶ φυλάξουσι τὰς ὁδοὺς Κυρίου ποιεῖν δικαιοσύνην καὶ κρίσιν, ὅπως ἂν ἐπαγάγῃ Κύριος ἐπὶ Ἁβραὰμ πάντα, ὅσα ἐλάλησε πρὸς αὐτόν.
20Il Signore adunque disse: Certo il grido di Sodoma e di Gomorra è grande, e il lor peccato è molto grave.
20εἶπε δὲ Κύριος· κραυγὴ Σοδόμων καὶ Γομόρρας πεπλήθυνται πρός με, καὶ αἱ ἁμαρτίαι αὐτῶν μεγάλαι σφόδρα.
21Ora io scenderò, e vedrò se son venuti allo stremo, come il grido n'è pervenuto a me; e se no, io lo saprò.
21καταβὰς οὖν ὄψομαι, εἰ κατὰ τὴν κραυγὴν αὐτῶν τὴν ἐρχομένην πρός με συντελοῦνται, εἰ δὲ μή, ἵνα γνῶ.
22Quegli uomini adunque, partitisi di là, s'inviarono verso Sodoma; ed Abrahamo stette ancora davanti al Signore.
22καὶ ἀποστρέψαντες ἐκεῖθεν οἱ ἄνδρες ἦλθον εἰς Σόδομα. Ἁβραὰμ δὲ ἔτι ἦν ἑστηκὼς ἐναντίον Κυρίου.
23Ed Abrahamo si accostò, e disse: Faresti tu pur perire il giusto con l'empio?
23καὶ ἐγγίσας Ἁβραὰμ εἶπε· μὴ συναπολέσῃς δίκαιον μετὰ ἀσεβοῦς καὶ ἔσται ὁ δίκαιος ὡς ὁ ἀσεβής;
24Forse vi son cinquanta uomini giusti dentro a quella città; li faresti tu eziandìo perire? anzi non perdoneresti tu a quel luogo per amor di cinquanta uomini giusti, che vi fosser dentro?
24ἐὰν ὦσι πεντήκοντα δίκαιοι ἐν τῇ πόλει, ἀπολεῖς αὐτούς; οὐκ ἀνήσεις πάντα τὸν τόπον ἕνεκεν τῶν πεντήκοντα δικαίων, ἐὰν ὦσιν ἐν αὐτῇ;
25Sia lungi da te il fare una cotal cosa, di far morire il giusto con l'empio, e che il giusto sia al par con l'empio. Sia ciò lungi da te; il Giudice di tutta la terra non farebbe egli diritta giustizia?
25μηδαμῶς σὺ ποιήσεις ὡς τὸ ρῆμα τοῦτο, τοῦ ἀποκτεῖναι δίκαιον μετὰ ἀσεβοῦς, καὶ ἔσται ὁ δίκαιος ὡς ὁ ἀσεβής. μηδαμῶς· ὁ κρίνων πᾶσαν τὴν γῆν, οὐ ποιήσεις κρίσιν;
26E il Signore disse: Se io trovo dentro alla città di Sodoma cinquanta uomini giusti, io perdonerò a tutto il luogo per amor di essi.
26εἶπε δὲ Κύριος· ἐὰν ὦσιν ἐν Σοδόμοις πεντήκοντα δίκαιοι ἐν τῇ πόλει, ἀφήσω ὅλην τὴν πόλιν καὶ πάντα τὸν τόπον δι᾿ αὐτούς.
27Ed Abrahamo rispose, e disse: Ecco, ora io ho pure impreso di parlare al Signore, benchè io sia polvere e cenere.
27καὶ ἀποκριθεὶς Ἁβραὰμ εἶπε· νῦν ἠρξάμην λαλῆσαι πρὸς τὸν Κύριόν μου, ἐγὼ δέ εἰμι γῆ καὶ σποδός·
28Forse ne mancheranno cinque di quei cinquanta uomini giusti; distruggeresti tu tutta la città per cinque persone? E il Signore disse: Se io ve ne trovo quarantacinque, io non la distruggerò.
28ἐὰν δὲ ἐλαττονωθῶσιν οἱ πεντήκοντα δίκαιοι εἰς τεσσαρακονταπέντε, ἀπολεῖς ἕνεκεν τῶν πέντε πᾶσαν τὴν πόλιν; καὶ εἶπεν· οὐ μὴ ἀπολέσω, ἐὰν εὕρω ἐκεῖ τεσσσαρακονταπέντε.
29Ed Abrahamo continuò a parlargli, dicendo: Forse vi se ne troveranno quaranta. E il Signore disse: Per amor di que' quaranta, io nol farò.
29καὶ προσέθηκεν ἔτι λαλῆσαι πρὸς αὐτόν, καὶ εἶπεν· ἐὰν δὲ εὑρεθῶσιν ἐκεῖ τεσσαράκοντα; καὶ εἶπεν· οὐ μὴ ἀπολέσω ἕνεκεν τῶν τεσσαράκοντα.
30Ed Abrahamo disse: Deh! non adirisi il Signore, ed io parlerò: Forse vi se ne troveranno trenta. E il Signore disse: Io nol farò, se ve ne trove trenta.
30καὶ εἶπε· μή τι κύριε, ἐὰν λαλήσω; ἐὰν δὲ εὑρεθῶσιν ἐκεῖ τριάκοντα; καὶ εἶπεν· οὐ μὴ ἀπολέσω ἕνεκεν τῶν τριάκοντα.
31Ed Abrahamo disse: Ecco, ora io ho impreso di parlare al Signore: Forse vi se ne troveranno venti. E il Signore disse: Per amor di que' venti, io non la distruggerò.
31καὶ εἶπεν· ἐπειδὴ ἔχω λαλῆσαι πρὸς τὸν κύριον· ἐὰν δὲ εὑρεθῶσιν ἐκεῖ εἴκοσι; καὶ εἶπεν· οὐ μὴ ἀπολέσω, ἐὰν εὕρω ἐκεῖ εἴκοσι.
32Ed Abrahamo disse: Deh! non adirisi il Signore, ed io parlerò sol questa volta: Forse vi se ne troveranno dieci. E il Signore disse: Per amor di que' dieci, io non la distruggerò.
32καὶ εἶπε· μήτι κύριε, ἐὰν λαλήσω ἔτι ἅπαξ· ἐὰν δὲ εὑρεθῶσιν ἐκεῖ δέκα; καὶ εἶπεν· οὐ μὴ ἀπολέσω ἕνεκεν τῶν δέκα.
33E quando il Signore ebbe finito di parlare ad Abrahamo, egli se ne andò; ed Abrahamo se ne ritornò al suo luogo.
33ἀπῆλθε δὲ ὁ Κύριος, ὡς ἐπαύσατο λαλῶν τῷ Ἁβραάμ, καὶ Ἁβραὰμ ἀπέστρεψεν εἰς τὸν τόπον αὐτοῦ.
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