I Re
Chapter 13
Diodati Bibbia 1885
vs Septuagint (Brento…
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I Re 13

Diodati Bibbia 1885
Septuagint (Brenton Greek text, with Apocrypha)
1ED ecco, un uomo di Dio venne di Giuda in Betel, con la parola del Signore, come Geroboamo stava in piè presso all'altare, per farvi profumi.
1Καὶ ἰδοὺ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ ἐξ Ἰούδα παρεγένετο ἐν λόγῳ Κυρίου εἰς Βαιθὴλ, καὶ Ἱεροβοὰμ εἱστήκει ἐπὶ τὸ θυσιαστήριον ἐπιθῦσαι.
2E gridò contro all'altare, per la parola del Signore, e disse: Altare, altare, così ha detto il Signore: Ecco, egli nascerà un figliuolo alla casa di Davide, il cui nome sarà Giosia, il qual sacrificherà sopra te i sacerdoti degli alti luoghi, che fanno profumi sopra te; e si arderanno sopra te ossami d'uomini.
2Καὶ ἐπεκάλεσε πρὸς τὸ θυσιαστήριον ἐν λόγῳ Κυρίου, καὶ εἶπε, θυσιαστήριον, θυσιαστήριον, τάδε λέγει Κύριος, ἰδοὺ υἱὸς τίκτεται τῷ οἴκῳ Δαυὶδ, Ἰωσίας ὄνομα αὐτῷ, καὶ θύσει ἐπὶ σὲ τοὺς ἱερεῖς τῶν ὑψηλῶν τῶν ἐπιθυόντων ἐπὶ σὲ, καὶ ὀστᾶ ἀνθρώπων καύσει ἐπὶ σέ.
3E quello stesso giorno diede un segno, dicendo: Questo è il segno, che il Signore ha parlato: Ecco, l'altare di presente si schianterà, e la cenere che è sopra esso sarà sparsa.
3Καὶ δώσει ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ τέρας, λέγων, τοῦτο τὸ ῥῆμα ὃ ἐλάλησε Κύριος, λέγων, ἰδοὺ τὸ θυσιαστήριον ῥήγνυται, καὶ ἐκχυθήσεται ἡ πιότης ἡ ἐπʼ αὐτῷ.
4E quando il re Geroboamo ebbe udita la parola dell'uomo di Dio, la quale egli avea ad alta voce pronunziata contro all'altare di Betel, distese la sua mano disopra all'altare dicendo: Prendetelo. Ma la mano, ch'egli avea distesa contro al profeta, gli si seccò, ed egli non potè ritrarla a sè.
4Καὶ ἐγένετο ὡς ἤκουσεν ὁ βασιλεὺς Ἱεροβοὰμ τῶν λόγων τοῦ ἀνθρώπου τοῦ Θεοῦ τοῦ ἐπικαλεσαμένου ἐπὶ τὸ θυσιαστήριον τὸ ἐν Βαιθὴλ, καὶ ἐξέτεινεν ὁ βασιλεὺς τὴν χεῖρα αὐτοῦ ἀπὸ τοῦ θυσιαστηρίου, λέγων, συλλάβετε αὐτόν· καὶ ἰδοὺ ἐξηράνθη ἡ χεὶρ αὐτοῦ, ἣν ἐξέτεινεν ἐπʼ αὐτὸν, καὶ οὐκ ἐδυνήθη ἐπιστρέψαι αὐτὴν πρὸς αὐτόν.
5L'altare eziandio si schiantò, e la cenere fu sparsa d'in su l'altare, secondo il segno che l'uomo di Dio avea dato per la parola del Signore.
5Καὶ τὸ θυσιαστήριον ἐῤῥάγη, καὶ ἐξεχύθη ἡ πιότης ἀπὸ τοῦ θυσιαστηρίου, κατὰ τὸ τέρας ὃ ἔδωκεν ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ ἐν λόγῳ Κυρίου.
6E il re fece motto all'uomo di Dio, e gli disse: Deh! supplica al Signore Iddio tuo, e fa' orazione per me, che la mia mano mi sia restituita. E l'uomo di Dio supplicò al Signore, e la mano del re gli fu restituita, e divenne come prima.
6Καὶ εἶπεν ὁ βασιλεὺς Ἱεροβοὰμ τῷ ἀνθρώπῳ τοῦ Θεοῦ, δεήθητι τοῦ πρόσώπου Κυρίου τοῦ Θεοῦ σου, καὶ ἐπιστρεψάτω ἡ χείρ μου πρὸς ἐμέ· καὶ ἐδεήθη ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ τοῦ προσώπου Κυρίου, καὶ ἐπέστρεψε τὴν χεῖρα τοῦ βασιλέως πρὸς αὐτὸν, καὶ ἐγένετο καθὼς τὸ πρότερον.
7E il re disse all'uomo di Dio: Vientene meco in casa, e ristorati con cibo, ed io ti donerò un presente.
7Καὶ ἐλάλησεν ὁ βασιλεὺς πρὸς τὸν ἄνθρωπον τοῦ Θεοῦ, εἴσελθε μετʼ ἐμοῦ εἰς οἶκον, καὶ ἀρίστησον, καὶ δώσω σοι δόμα.
8Ma l'uomo di Dio disse al re: Avvegnachè tu mi dessi la metà della tua casa, io non andrei teco, e non mangerei pane, nè berrei acqua in questo luogo;
8Καὶ εἶπεν ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ πρὸς τὸν βασιλέα, ἐὰν δῷς μοι τὸ ἥμισυ τοῦ οἴκου σου, οὐκ εἰσελεύσομαι μετὰ σοῦ, οὐδὲ μὴ φάγω ἄρτον, οὐδὲ μὴ πίω ὕδωρ ἐν τῷ τόπῳ τούτῳ·
9perciocchè così mi è stato comandato per la parola del Signore, dicendo: Non mangiar pane, e non bere acqua in quel luogo ; e non ritornartene per la medesima via, per la quale tu sarai andato.
9ὅτι οὕτως ἐνετείλατό μοι Κύριος ἐν λόγῳ, λέγων, μὴ φάγῃς ἄρτον καὶ μὴ πίῃς ὕδωρ καὶ μὴ ἐπιστρέψῃς ἐν τῇ ὁδῷ ᾗ ἐπορεύθης ἐν αὐτῇ.
10Così egli se ne andò per un'altra via, e non se ne ritornò per la medesima via, per la quale era venuto in Betel.
10Καὶ ἀπῆλθεν ἐν ὁδῷ ἄλλῃ, καὶ οὐκ ἀνέστρεψεν ἐν τῇ ὁδῷ ᾗ ἦλθεν ἐν αὐτῇ εἰς Βαιθήλ.
11ORA in Betel abitava un profeta vecchio, il cui figliuolo venne, e gli raccontò tutte le opere che l'uomo di Dio avea in quel dì fatte in Betel, e le parole ch'egli avea dette al re; i figliuoli di esso le raccontarono al lor padre.
11Καὶ προφήτης εἷς πρεσβύτης κατῴκη ἐν Βαιθὴλ, καὶ ἔρχονται οἱ υἱοὶ αὐτοῦ καὶ διηγήσαντο αὐτῷ πάντα τὰ ἔργα ἃ ἐποίησεν ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ ἐν Βαιθὴλ, καὶ τοὺς λόγους οὓς ἐλάλησε τῷ βασιλεῖ, καὶ ἐπέστρεψαν τὸ πρόσωπον τοῦ πατρὸς αὐτῶν.
12Ed egli disse loro: Per qual via se n'è egli andato? E i suoi figliuoli videro la via, per la quale se n'era andato l'uomo di Dio, ch'era venuto di Giuda.
12Καὶ ἐλάλησε πρὸς αὐτοὺς ὁ πατὴρ αὐτῶν, λέγων, ποίᾳ ὁδῷ πεπόρευται; καὶ δεικνύουσιν αὐτῷ οἱ υἱοὶ αὐτοῦ τὴν ὁδὸν ἐν ᾗ ἀνῆλθεν ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ ὁ ἐλθὼν ἐξ Ἰούδα.
13Ed egli disse a' suoi figliuoli: Sellatemi l'asino. Ed essi gli sellarono l'asino; ed egli vi montò su;
13Καὶ εἶπε τοῖς υἱοῖς αὐτοῦ, ἐπισάξατέ μοι τὸν ὄνον· καὶ ἐπέσαξαν αὐτῷ τὸν ὄνον, καὶ ἐπέβη ἐπʼ αὐτὸν,
14e andò dietro all'uomo di Dio, e lo trovò a sedere sotto una quercia, e gli disse: Sei tu l'uomo di Dio che sei venuto di Giuda? Ed egli disse: Sì, lo sono.
14καὶ ἐπορεύθη κατόπισθεν τοῦ ἀνθρώπου τοῦ Θεοῦ, καὶ εὗρεν αὐτὸν καθήμενον ὑπὸ δρῦν, καὶ εἶπεν αὐτῷ, εἰ σὺ εἶ ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ ὁ ἐληλυθὼς ἐξ Ἰούδα; καὶ εἶπεν αὐτῷ, ἐγώ.
15Ed egli gli disse: Vientene meco in casa mia e prendi cibo.
15Καὶ εἶπεν αὐτῷ, δεῦρο μετʼ ἐμοῦ, καὶ φάγε ἄρτον.
16Ma egli disse: Io non posso ritornare indietro, nè venir teco; e non mangerò pane, nè berrò acqua teco, in questo luogo.
16Καὶ εἶπεν, οὐ μὴ δύνωμαι τοῦ ἐπιστρέψαι μετὰ σοῦ, οὐδὲ μὴ φάγομαι ἄρτον, οὐδὲ πίομαι ὕδωρ ἐν τῷ τόπῳ τούτῳ·
17Perciocchè così mi è stato detto per la parola del Signore: Non mangiar pane, nè bere acqua, in quel luogo; e quando tu te ne andrai, non ritornar per la via, per la quale tu sarai andato.
17Ὅτι οὕτως ἐντέταλταί μοι ἐν λόγῳ Κύριος, λέγων, μὴ φάγῃς ἄρτον ἐκεῖ καὶ μὴ πίῃς ὕδωρ καὶ μὴ ἐπιστρέψῃς ἐκεῖ ἐν τῇ ὁδῷ ᾗ ἐπορεύθης ἐν αὐτῇ.
18E colui gli disse: Anch'io son profeta, come tu; ed un Angelo mi ha parlato per la parola del Signore, dicendo: Rimenalo teco in casa tua, acciocchè mangi del pane, e beva dell'acqua. Ma egli gli mentiva.
18Καὶ εἶπε πρὸς αὐτὸν, κᾀγὼ προφήτης εἰμὶ καθὼς σὺ, καὶ ἄγγελος λελάληκε πρὸς μὲ ἐν ῥήματι Κυρίου, λέγων, ἐπίστρεψον αὐτὸν πρὸς σεαυτὸν εἰς τὸν οἶκόν σου, καὶ φαγέτω ἄρτον, καὶ πιέτω ὕδωρ· καὶ ἐψεύσατο αὐτῷ·
19Egli adunque se ne ritornò con lui, e mangiò del pane in casa sua, e bevve dell'acqua.
19Καὶ ἐπέστρεψεν αὐτὸν, καὶ ἔφαγεν ἄρτον καὶ ἔπιεν ὕδωρ ἐν τῴ οἴκῳ αὐτοῦ.
20Ora, mentre sedevano a tavola, la parola del Signore fu indirizzata al profeta che l'avea fatto ritornare;
20Καὶ ἐγένετο αὐτῶν καθημένων ἐπὶ τῆς τραπέζης, καὶ ἐγένετο λόγος Κυρίου πρὸς τὸν προφήτην τὸν ἐπιστρέψαντα αὐτόν·
21ed egli gridò all'uomo di Dio ch'era venuto di Giuda, dicendo: Così ha detto il Signore: Perciocchè tu sei stato ribello alla parola del Signore, e non hai osservato il comandamento che il Signore Iddio tuo ti avea fatto;
21καὶ εἶπε πρὸς τὸν ἄνθρωπον τοῦ Θεοῦ τὸν ἥκοντα ἐξ Ἰούδα, λέγων, τάδε λέγει Κύριος, ἀνθʼ ὧν παρεπίκρανας τὸ ῥῆμα Κυρίου, καὶ οὐκ ἐφύλαξας τὴν ἐντολὴν ἣν ἐνετείλατό σοι Κύριος ὁ Θεός σου,
22anzi sei ritornato, ed hai mangiato del pane, e bevuto dell'acqua, nel luogo del quale egli ti avea detto: Non mangiarvi pane, nè bervi acqua; il tuo corpo non entrerà nella sepoltura de' tuoi padri.
22καὶ ἐπέστρεψας, καὶ ἔφαγες ἄρτον καὶ ἔπιες ὕδωρ ἐν τῷ τόπῳ τούτῳ ᾧ ἐλάλησε πρὸς σὲ, λέγων, οὐ μὴ φάγῃς ἄρτον καὶ μὴ πίῃς ὕδωρ, οὐ μὴ εἰσέλθῃ τὸ σῶμά σου εἰς τὸν τάφον τῶν πατέρων σου.
23E dopo che il profeta ch'egli avea fatto ritornare, ebbe mangiato del pane, ed ebbe bevuto, egli gli fece sellar l'asino.
23Καὶ ἐγένετο μετὰ τὸ φαγεῖν αὐτὸν ἄρτον καὶ πιεῖν ὕδωρ, καὶ ἐπέσαξεν αὐτῷ τὸν ὄνον, καὶ ἐπέστρεψε, καὶ ἀπῆλθε.
24Ed egli se ne andò, ed un leone lo scontrò per la strada, e l'uccise; e il suo corpo morto giaceva in su la strada, e l'asino se ne stava in piè presso di quel corpo morto, e il leone parimente.
24Καὶ εὗρεν αὐτὸν λέων ἐν τῇ ὁδῷ, καὶ ἐθανάτωσεν αὐτόν· καὶ ἦν τὸ σῶμα αὐτοῦ ἐῥῥιμμένον ἐν τῇ ὁδῷ, καὶ ὁ ὄνος εἱστήκει παρʼ αὐτὸ, καὶ ὁ λέων εἱστήκει παρὰ τὸ σῶμα.
25Or ecco, certi passanti videro quel corpo morto, che giaceva in su la via, e il leone che gli stava appresso, e vennero, e rapportarono la cosa nella città, nella quale il vecchio profeta abitava.
25Καὶ ἰδοὺ ἄνδρες παραπορευόμενοι καὶ εἶδον τὸ θνησιμαῖον ἐῤῥιμμένον ἐν τῇ ὁδῷ, καὶ ὁ λέων εἱστήκει ἐχόμενα τοῦ θνησιμαίου· καὶ εἰσῆλθον, καὶ ἐλάλησαν ἐν τῇ πόλει οὗ ὁ προφήτης ὁ πρεσβύτης κατῴκει ἐν αὐτῄ.
26E come il profeta, che l'avea fatto ritornar dal suo cammino, ebbe ciò udito, disse: Egli è l'uomo di Dio, il quale è stato ribello alla parola del Signore; perciò, il Signore l'ha dato al leone, che l'ha lacerato ed ucciso, secondo la parola del Signore ch'egli gli avea detta.
26Καὶ ἤκουσεν ὁ ἐπιστρέψας αὐτὸν ἐκ τῆς ὁδοῦ, καὶ εἶπεν, ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ οὗτός ἐστιν ὃς παρεπίκρανε τὸ ῥῆμα Κυρίου·
27Poi parlò a' suoi figliuoli, dicendo: Sellatemi l'asino. Ed essi gliel sellarono.
no verse 27 in this text
28Ed egli andò, e trovò il corpo morto di colui che giaceva in su la via, e l'asino, e il leone, che stavano in piè presso del corpo morto; il leone non avea divorato il corpo, nè lacerato l'asino.
28Καὶ ἐπορεύθη καὶ εὗρε τὸ σῶμα αὐτοῦ ἐῤῥιμμένον ἐν τῇ ὁδῷ, καὶ ὁ ὄνος, καὶ ὁ λέων εἱστήκεισαν παρὰ τὸ σῶμα· καὶ οὐκ ἔφαγεν ὁ λέων τὸ σῶμα τοῦ ἀνθρώπου τοῦ Θεοῦ, καὶ οὐ συνέτριψε τὸν ὄνον.
29E il profeta levò il corpo dell'uomo di Dio, e lo pose in su l'asino, e lo riportò indietro. E quel profeta vecchio se ne venne nella sua città, per far ne cordoglio, e per seppellirlo.
29Καὶ ᾖρεν ὁ προφήτης τὸ σῶμα τοῦ ἀνθρώπου τοῦ Θεοῦ, καὶ ἐπέθηκεν αὐτὸ ἐπὶ τὸν ὄνον, καὶ ἐπέστρεψεν αὐτὸν εἰς τὴν πόλιν
30E pose il corpo di esso nella sua sepoltura; ed egli e i suoi figliuoli fecero cordoglio di lui, dicendo : Ahi! fratel mio.
30ὁ προφήτης, τοῦ θάψαι αὐτὸν ἐν τῷ τάφῳ ἑαυτοῦ, καὶ ἐκόψαντο αὐτὸν, οὐαὶ ἀδελφέ.
31E dopo che l'ebbe seppellito, disse a' suoi figliuoli: Quando io sarò morto, seppellitemi nel sepolcro, nel quale l'uomo di Dio è seppellito; mettete le mie ossa presso delle sue ossa.
31Καὶ ἐγένετο μετὰ τὸ κόψασθαι αὐτὸν, καὶ εἶπε τοῖς υἱοῖς αὐτοῦ, λέγων, ἐὰν ἀποθάνω, θάψατέ με ἐν τῷ τάφῳ τούτῳ οὗ ὁ ἄνθρωπος τοῦ Θεοῦ τέθαπται ἐν αὐτῷ, παρὰ τὰ ὀστᾶ αὐτοῦ θέτε με, ἵνα σωθῶσι τὰ ὀστᾶ μου μετὰ τῶν ὀστῶν αὐτοῦ.
32Perchè ciò ch'egli ha gridato, per la parola del Signore, contro all'altare ch' è in Betel, e contr'a tutte le case degli alti luoghi che son nelle città di Samaria, avverrà per certo.
32Ὅτι γινόμενον ἔσται τὸ ῥῆμα ὃ ἐλάλησεν ἐν λόγῳ Κυρίου ἐπὶ τὸ θυσιαστήριον ἐν Βαιθὴλ καὶ ἐπὶ τοὺς οἴκους τοὺς ὑψηλοὺς τοὺς ἐν Σαμαρείᾳ.
33Dopo questo fatto, Geroboamo non si rivolse però dalla sua cattiva via; anzi di nuovo fece de' sacerdoti degli alti luoghi, presi di qua e di là d'infra il popolo; chi voleva si consacrava, ed era dei sacerdoti degli alti luoghi.
33Καὶ μετὰ τὸ ῥῆμα τοῦτο οὐκ ἐπέστρεψεν Ἱεροβοὰμ ἀπὸ τῆς κακίας αὐτοῦ, καὶ ἐπέστρεψε καὶ ἐποίησεν ἐκ μέρους τοῦ λαοῦ ἱερεῖς ὑψηλῶν· ὁ βουλόμενος ἐπλήρου τὴν χεῖρα αὐτοῦ, καὶ ἐγένετο ἱερεὺς εἰς τὰ ὑψηλά.
34E Geroboamo fu, in questo, cagion di peccato alla sua casa, fin per essere spenta, e distrutta d'in su la terra.
34Καὶ ἐγένετο τὸ ῥῆμα τοῦτο εἰς ἁμαρτίαν τῷ οἴκῳ Ἱεροβοὰμ, καὶ εἰς ὄλεθρον, καὶ εἰς ἀφανισμὸν ἀπὸ προσώπου τῆς γῆς.

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