Epistola Di S. Paolo I A' Corinti 15
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
SBL Greek New Testament
1ORA, fratelli, io vi dichiaro l'evangelo, il quale io vi ho evangelizzato, il quale ancora avete ricevuto, e nel quale state ritti.
1Γνωρίζω δὲ ὑμῖν, ἀδελφοί, τὸ εὐαγγέλιον ὃ εὐηγγελισάμην ὑμῖν, ὃ καὶ παρελάβετε, ἐν ᾧ καὶ ἑστήκατε,
2Per lo quale ancora siete salvati, se lo ritenete nella maniera, che io ve l 'ho evangelizzato; se non che abbiate creduto in vano.
2διʼ οὗ καὶ σῴζεσθε, τίνι λόγῳ εὐηγγελισάμην ὑμῖν, εἰ κατέχετε, ἐκτὸς εἰ μὴ εἰκῇ ἐπιστεύσατε.
3Poichè imprima io vi ho dato ciò che ancora ho ricevuto: che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le scritture.
3Παρέδωκα γὰρ ὑμῖν ἐν πρώτοις, ὃ καὶ παρέλαβον, ὅτι Χριστὸς ἀπέθανεν ὑπὲρ τῶν ἁμαρτιῶν ἡμῶν κατὰ τὰς γραφάς,
4E ch'egli fu seppellito, e che risuscitò al terzo giorno, secondo le scritture.
4καὶ ὅτι ἐτάφη, καὶ ὅτι ἐγήγερται τῇ ⸂ἡμέρᾳ τῇ τρίτῃ⸃ κατὰ τὰς γραφάς,
5E ch'egli apparve a Cefa, e dipoi a' dodici.
5καὶ ὅτι ὤφθη Κηφᾷ, εἶτα τοῖς δώδεκα·
6Appresso apparve ad una volta a più di cinquecento fratelli, dei quali la maggior parte resta infino ad ora; ed alcuni ancora dormono.
6ἔπειτα ὤφθη ἐπάνω πεντακοσίοις ἀδελφοῖς ἐφάπαξ, ἐξ ὧν οἱ ⸀πλείονες μένουσιν ἕως ἄρτι, τινὲς ⸀δὲ ἐκοιμήθησαν·
7Poi apparve a Giacomo, e poi a tutti gli apostoli insieme .
7ἔπειτα ὤφθη Ἰακώβῳ, εἶτα τοῖς ἀποστόλοις πᾶσιν·
8E dopo tutti, è apparito ancora a me, come all'abortivo.
8ἔσχατον δὲ πάντων ὡσπερεὶ τῷ ἐκτρώματι ὤφθη κἀμοί.
9Perciocchè io sono il minimo degli apostoli, e non son pur degno d'esser chiamato apostolo, perciocchè io ho perseguitata la chiesa di Dio.
9ἐγὼ γάρ εἰμι ὁ ἐλάχιστος τῶν ἀποστόλων, ὃς οὐκ εἰμὶ ἱκανὸς καλεῖσθαι ἀπόστολος, διότι ἐδίωξα τὴν ἐκκλησίαν τοῦ θεοῦ·
10Ma, per la grazia di Dio, io son quel che sono; e la grazia sua, ch' è stata verso me, non è stata vana; anzi ho vie più faticato che essi tutti; or non già io, ma la grazia di Dio, la quale è meco.
10χάριτι δὲ θεοῦ εἰμι ὅ εἰμι, καὶ ἡ χάρις αὐτοῦ ἡ εἰς ἐμὲ οὐ κενὴ ἐγενήθη, ἀλλὰ περισσότερον αὐτῶν πάντων ἐκοπίασα, οὐκ ἐγὼ δὲ ἀλλὰ ἡ χάρις τοῦ θεοῦ ⸀ἡ σὺν ἐμοί.
11Ed io adunque, ed essi, così predichiamo, e così avete creduto.
11εἴτε οὖν ἐγὼ εἴτε ἐκεῖνοι, οὕτως κηρύσσομεν καὶ οὕτως ἐπιστεύσατε.
12Ora, se si predica che Cristo è risuscitato da' morti, come dicono alcuni fra voi che non vi è risurrezione de' morti?
12Εἰ δὲ Χριστὸς κηρύσσεται ὅτι ἐκ νεκρῶν ἐγήγερται, πῶς λέγουσιν ⸂ἐν ὑμῖν τινες⸃ ὅτι ἀνάστασις νεκρῶν οὐκ ἔστιν;
13Ora, se non vi è risurrezione de' morti, Cristo ancora non è risuscitato.
13εἰ δὲ ἀνάστασις νεκρῶν οὐκ ἔστιν, οὐδὲ Χριστὸς ἐγήγερται·
14E se Cristo non è risuscitato, vana è adunque la nostra predicazione, vana è ancora la vostra fede.
14εἰ δὲ Χριστὸς οὐκ ἐγήγερται, κενὸν ⸀ἄρα τὸ κήρυγμα ἡμῶν, ⸀κενὴ καὶ ἡ πίστις ⸀ὑμῶν,
15E noi ancora siamo trovati falsi testimoni di Dio; poichè abbiamo testimoniato di Dio, ch'egli ha risuscitato Cristo; il quale egli non ha risuscitato, se pure i morti non risuscitano.
15εὑρισκόμεθα δὲ καὶ ψευδομάρτυρες τοῦ θεοῦ, ὅτι ἐμαρτυρήσαμεν κατὰ τοῦ θεοῦ ὅτι ἤγειρεν τὸν Χριστόν, ὃν οὐκ ἤγειρεν εἴπερ ἄρα νεκροὶ οὐκ ἐγείρονται.
16Perciocchè, se i morti non risuscitano, Cristo ancora non è risuscitato.
16εἰ γὰρ νεκροὶ οὐκ ἐγείρονται, οὐδὲ Χριστὸς ἐγήγερται·
17E se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede, voi siete ancora ne' vostri peccati.
17εἰ δὲ Χριστὸς οὐκ ἐγήγερται, ματαία ἡ πίστις ⸀ὑμῶν, ἔτι ἐστὲ ἐν ταῖς ἁμαρτίαις ὑμῶν.
18Quelli adunque ancora che dormono in Cristo son periti.
18ἄρα καὶ οἱ κοιμηθέντες ἐν Χριστῷ ἀπώλοντο.
19Se noi speriamo in Cristo solo in questa vita, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.
19εἰ ἐν τῇ ζωῇ ταύτῃ ⸂ἐν Χριστῷ ἠλπικότες ἐσμὲν⸃ μόνον, ἐλεεινότεροι πάντων ἀνθρώπων ἐσμέν.
20Ma ora Cristo è risuscitato da' morti; egli è stato fatto le primizie di coloro che dormono.
20Νυνὶ δὲ Χριστὸς ἐγήγερται ἐκ νεκρῶν, ἀπαρχὴ τῶν ⸀κεκοιμημένων.
21Perciocchè, poichè per un uomo è la morte, per un uomo altresì è la risurrezione de' morti.
21ἐπειδὴ γὰρ διʼ ἀνθρώπου ⸀θάνατος, καὶ διʼ ἀνθρώπου ἀνάστασις νεκρῶν·
22Imperocchè, siccome in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti saranno vivificati.
22ὥσπερ γὰρ ἐν τῷ Ἀδὰμ πάντες ἀποθνῄσκουσιν, οὕτως καὶ ἐν τῷ Χριστῷ πάντες ζῳοποιηθήσονται.
23Ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo è le primizie; poi, nel suo avvenimento, saranno vivificati coloro che son di Cristo.
23ἕκαστος δὲ ἐν τῷ ἰδίῳ τάγματι· ἀπαρχὴ Χριστός, ἔπειτα οἱ τοῦ Χριστοῦ ἐν τῇ παρουσίᾳ αὐτοῦ·
24Poi sarà la fine, quando egli avrà rimesso il regno in man di Dio Padre; dopo ch'egli avrà ridotta al niente ogni signoria, ed ogni podestà, e potenza.
24εἶτα τὸ τέλος, ὅταν ⸀παραδιδῷ τὴν βασιλείαν τῷ θεῷ καὶ πατρί, ὅταν καταργήσῃ πᾶσαν ἀρχὴν καὶ πᾶσαν ἐξουσίαν καὶ δύναμιν,
25Poichè conviene ch'egli regni, finchè egli abbia messi tutti i nemici sotto i suoi piedi.
25δεῖ γὰρ αὐτὸν βασιλεύειν ἄχρι ⸀οὗ θῇ πάντας τοὺς ἐχθροὺς ὑπὸ τοὺς πόδας αὐτοῦ.
26Il nemico, che sarà distrutto l'ultimo, è la morte.
26ἔσχατος ἐχθρὸς καταργεῖται ὁ θάνατος,
27Perciocchè Iddio ha posta ogni cosa sotto i piedi di esso; ora, quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è cosa chiara che ciò è detto da colui infuori, che gli ha sottoposta ogni cosa.
27πάντα γὰρ ὑπέταξεν ὑπὸ τοὺς πόδας αὐτοῦ. ὅταν δὲ εἴπῃ ὅτι πάντα ὑποτέτακται, δῆλον ὅτι ἐκτὸς τοῦ ὑποτάξαντος αὐτῷ τὰ πάντα.
28Ora, dopo che ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora il Figliuolo sarà anch'egli sottoposto a colui che gli ha sottoposta ogni cosa, acciocchè Iddio sia ogni cosa in tutti.
28ὅταν δὲ ὑποταγῇ αὐτῷ τὰ πάντα, ⸀τότε αὐτὸς ὁ υἱὸς ὑποταγήσεται τῷ ὑποτάξαντι αὐτῷ τὰ πάντα, ἵνα ᾖ ὁ θεὸς ⸀πάντα ἐν πᾶσιν.
29Altrimenti, che faranno coloro che son battezzati per li morti? se del tutto i morti non risuscitano, perchè son eglino ancora battezzati per li morti?
29Ἐπεὶ τί ποιήσουσιν οἱ βαπτιζόμενοι ὑπὲρ τῶν νεκρῶν; εἰ ὅλως νεκροὶ οὐκ ἐγείρονται, τί καὶ βαπτίζονται ὑπὲρ ⸀αὐτῶν;
30Perchè siamo noi ancora ad ogni ora in pericolo?
30τί καὶ ἡμεῖς κινδυνεύομεν πᾶσαν ὥραν;
31Io muoio tuttodì; sì, per la gloria di voi, ch'io ho in Cristo Gesù, nostro Signore.
31καθʼ ἡμέραν ἀποθνῄσκω, νὴ τὴν ὑμετέραν ⸀καύχησιν, ἣν ἔχω ἐν Χριστῷ Ἰησοῦ τῷ κυρίῳ ἡμῶν.
32Se, secondo l'uomo, io ho combattuto con le fiere in Efeso, che utile ne ho io? se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perciocchè domani morremo.
32εἰ κατὰ ἄνθρωπον ἐθηριομάχησα ἐν Ἐφέσῳ, τί μοι τὸ ὄφελος; εἰ νεκροὶ οὐκ ἐγείρονται, Φάγωμεν καὶ πίωμεν, αὔριον γὰρ ἀποθνῄσκομεν.
33Non errate: cattive compagnie corrompono i buoni costumi.
33μὴ πλανᾶσθε· φθείρουσιν ἤθη χρηστὰ ὁμιλίαι κακαί.
34Svegliatevi giustamente, e non peccate; perciocchè alcuni sono ignoranti di Dio; io lo dico per farvi vergogna.
34ἐκνήψατε δικαίως καὶ μὴ ἁμαρτάνετε, ἀγνωσίαν γὰρ θεοῦ τινες ἔχουσιν· πρὸς ἐντροπὴν ὑμῖν ⸀λαλῶ.
35Ma dirà alcuno: Come risuscitano i morti, e con qual corpo verranno?
35Ἀλλὰ ἐρεῖ τις· Πῶς ἐγείρονται οἱ νεκροί, ποίῳ δὲ σώματι ἔρχονται;
36Pazzo! quel che tu semini non è vivificato, se prima non muore.
36⸀ἄφρων, σὺ ὃ σπείρεις, οὐ ζῳοποιεῖται ἐὰν μὴ ἀποθάνῃ·
37E quant'è a quel che tu semini, tu non semini il corpo che ha da nascere; ma un granello ignudo, secondo che accade, o di frumento, o d'alcun altro seme .
37καὶ ὃ σπείρεις, οὐ τὸ σῶμα τὸ γενησόμενον σπείρεις ἀλλὰ γυμνὸν κόκκον εἰ τύχοι σίτου ἤ τινος τῶν λοιπῶν·
38E Iddio, secondo che ha voluto, gli dà il corpo; a ciascuno de' semi il suo proprio corpo.
38ὁ δὲ θεὸς ⸂δίδωσιν αὐτῷ⸃ σῶμα καθὼς ἠθέλησεν, καὶ ἑκάστῳ τῶν σπερμάτων ⸀ἴδιον σῶμα.
39Non ogni carne è la stessa carne; anzi, altra è la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra la carne de' pesci, altra la carne degli uccelli.
39οὐ πᾶσα σὰρξ ἡ αὐτὴ σάρξ, ἀλλὰ ἄλλη μὲν ἀνθρώπων, ἄλλη δὲ σὰρξ κτηνῶν, ἄλλη δὲ ⸂σὰρξ πτηνῶν⸃, ἄλλη δὲ ⸀ἰχθύων.
40Vi sono ancora de' corpi celesti, e de' corpi terrestri; ma altra è la gloria de' celesti, altra quella de' terrestri.
40καὶ σώματα ἐπουράνια, καὶ σώματα ἐπίγεια· ἀλλὰ ἑτέρα μὲν ἡ τῶν ἐπουρανίων δόξα, ἑτέρα δὲ ἡ τῶν ἐπιγείων.
41Altro è lo splendore del sole, ed altro lo splendor della luna, ed altro lo splendor delle stelle; perciocchè un astro è differente dall' altro astro in isplendore.
41ἄλλη δόξα ἡλίου, καὶ ἄλλη δόξα σελήνης, καὶ ἄλλη δόξα ἀστέρων, ἀστὴρ γὰρ ἀστέρος διαφέρει ἐν δόξῃ.
42Così ancora sarà la risurrezione dei morti; il corpo è seminato in corruzione, e risusciterà in incorruttibilità.
42Οὕτως καὶ ἡ ἀνάστασις τῶν νεκρῶν. σπείρεται ἐν φθορᾷ, ἐγείρεται ἐν ἀφθαρσίᾳ·
43Egli è seminato in disonore, e risusciterà in gloria; egli è seminato in debolezza, e risusciterà in forza; egli è seminato corpo animale, e risusciterà corpo spirituale.
43σπείρεται ἐν ἀτιμίᾳ, ἐγείρεται ἐν δόξῃ· σπείρεται ἐν ἀσθενείᾳ, ἐγείρεται ἐν δυνάμει·
44Vi è corpo animale, e vi è corpo spirituale.
44σπείρεται σῶμα ψυχικόν, ἐγείρεται σῶμα πνευματικόν. ⸀Εἰ ἔστιν σῶμα ψυχικόν, ⸂ἔστιν καὶ⸃ πνευματικόν.
45Così ancora è scritto: Il primo uomo Adamo fu fatto in anima vivente; ma l'ultimo Adamo in ispirito vivificante.
45οὕτως καὶ γέγραπται· Ἐγένετο ὁ πρῶτος ἄνθρωπος Ἀδὰμ εἰς ψυχὴν ζῶσαν· ὁ ἔσχατος Ἀδὰμ εἰς πνεῦμα ζῳοποιοῦν.
46Ma lo spirituale non è prima; ma prima è l'animale, poi lo spirituale.
46ἀλλʼ οὐ πρῶτον τὸ πνευματικὸν ἀλλὰ τὸ ψυχικόν, ἔπειτα τὸ πνευματικόν.
47Il primiero uomo, essendo di terra, fu terreno; il secondo uomo, che è il Signore, è dal cielo.
47ὁ πρῶτος ἄνθρωπος ἐκ γῆς χοϊκός, ὁ δεύτερος ⸀ἄνθρωπος ἐξ οὐρανοῦ.
48Qual fu il terreno, tali sono ancora i terreni; e quale è il celeste, tali ancora saranno i celesti.
48οἷος ὁ χοϊκός, τοιοῦτοι καὶ οἱ χοϊκοί, καὶ οἷος ὁ ἐπουράνιος, τοιοῦτοι καὶ οἱ ἐπουράνιοι·
49E come noi abbiam portata l'immagine del terreno, porteremo ancora l'immagine del celeste.
49καὶ καθὼς ἐφορέσαμεν τὴν εἰκόνα τοῦ χοϊκοῦ, ⸀φορέσομεν καὶ τὴν εἰκόνα τοῦ ἐπουρανίου.
50Or questo dico, fratelli, che la carne e il sangue, non possono eredare il regno di Dio; parimente, la corruzione non ereda l'incorruttibilità.
50Τοῦτο δέ φημι, ἀδελφοί, ὅτι σὰρξ καὶ αἷμα βασιλείαν θεοῦ κληρονομῆσαι οὐ ⸀δύναται, οὐδὲ ἡ φθορὰ τὴν ἀφθαρσίαν κληρονομεῖ.
51Ecco, io vi dico un misterio: non già tutti morremo, ma ben tutti saremo mutati; in un momento, in un batter d'occhio, al sonar dell 'ultima tromba.
51ἰδοὺ μυστήριον ὑμῖν λέγω· ⸀πάντες οὐ κοιμηθησόμεθα πάντες δὲ ἀλλαγησόμεθα,
52Perciocchè la tromba sonerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo mutati.
52ἐν ἀτόμῳ, ἐν ῥιπῇ ὀφθαλμοῦ, ἐν τῇ ἐσχάτῃ σάλπιγγι· σαλπίσει γάρ, καὶ οἱ νεκροὶ ἐγερθήσονται ἄφθαρτοι, καὶ ἡμεῖς ἀλλαγησόμεθα.
53Poichè conviene che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità.
53δεῖ γὰρ τὸ φθαρτὸν τοῦτο ἐνδύσασθαι ἀφθαρσίαν καὶ τὸ θνητὸν τοῦτο ἐνδύσασθαι ἀθανασίαν.
54E quando questo corruttibile avrà rivestita incorruttibilità, e che questo mortale avrà rivestita immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata abissata in vittoria.
54ὅταν δὲ τὸ ⸂φθαρτὸν τοῦτο ἐνδύσηται ἀφθαρσίαν καὶ τὸ⸃ θνητὸν τοῦτο ἐνδύσηται ⸀ἀθανασίαν, τότε γενήσεται ὁ λόγος ὁ γεγραμμένος· Κατεπόθη ὁ θάνατος εἰς νῖκος.
55O morte, ov' è il tuo dardo? o inferno, ov' è la tua vittoria?
55ποῦ σου, θάνατε, τὸ ⸂νῖκος; ποῦ σου, θάνατε, τὸ κέντρον⸃;
56Or il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge.
56τὸ δὲ κέντρον τοῦ θανάτου ἡ ἁμαρτία, ἡ δὲ δύναμις τῆς ἁμαρτίας ὁ νόμος·
57Ma ringraziato sia Iddio, il qual ci dà la vittoria per lo Signor nostro Gesù Cristo.
57τῷ δὲ θεῷ χάρις τῷ διδόντι ἡμῖν τὸ νῖκος διὰ τοῦ κυρίου ἡμῶν Ἰησοῦ Χριστοῦ.
58Perciò, fratelli miei diletti, state saldi, immobili, abbondanti del continuo nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
58Ὥστε, ἀδελφοί μου ἀγαπητοί, ἑδραῖοι γίνεσθε, ἀμετακίνητοι, περισσεύοντες ἐν τῷ ἔργῳ τοῦ κυρίου πάντοτε, εἰδότες ὅτι ὁ κόπος ὑμῶν οὐκ ἔστιν κενὸς ἐν κυρίῳ.
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