ΗΣΑΙΑΣ
Chapter 10
Septuagint (Greek Old Te…
vs Diodati Bibbia 1885
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ΗΣΑΙΑΣ 10

Septuagint (Greek Old Testament), second edition
Diodati Bibbia 1885
1ΟΥΑΙ τοῖς γράφουσι πονηρίαν· γράφοντες γὰρ πονηρίαν γράφουσιν
1Guai a quelli che fanno decreti iniqui e dettano l'ingiuria, la quale eglino stessi hanno innanzi scritta;
2ἐκκλίνοντες κρίσιν πτωχῶν, ἁρπάζοντες κρίμα πενήτων τοῦ λαοῦ μου, ὥστε εἶναι αὐτοῖς χήραν εἰς διαρπαγὴν καὶ ὀρφανὸν εἰς προνομήν.
2per fare scadere i miseri dal giudicio, e per rapire il diritto a' poveri del mio popolo; acciocchè le vedove sieno le loro spoglie, e per predar gli orfani!
3καὶ τί ποιήσουσιν ἐν τῇ ἡμέρᾳ τῆς ἐπισκοπῆς; ἡ γὰρ θλῖψις ὑμῖν πόρρωθεν ἥξει· καὶ πρὸς τίνα καταφεύξεσθε τοῦ βοηθηθῆναι; καὶ ποῦ καταλείψετε τὴν δόξαν ὑμῶν
3E che farete voi al giorno della visitazione, e nella desolazione che verrà da lontano? a chi rifuggirete per aiuto? ed ove lascerete la vostra gloria?
4τοῦ μὴ ἐμπεσεῖν εἰς ἐπαγωγήν; ἐπὶ πᾶσι τούτοις οὐκ ἀπεστράφη ὁ θυμός, ἀλλ᾿ ἔτι ἡ χεὶρ ὑψηλή.
4Che farete voi , se non che gli uni si chineranno sotto i prigioni, e gli altri caderanno sotto gli uccisi? Per tutto ciò la sua ira non si racqueterà; anzi la sua mano sarà ancora stessa.
5οὐαὶ Ἀσσυρίοις· ἡ ράβδος τοῦ θυμοῦ μου καὶ ὀργῆς ἐστιν ἐν ταῖς χερσὶν αὐτῶν.
5GUAI ad Assur, verga della mia ira, il cui bastone, che hanno in mano, è la mia indegnazione!
6τὴν ὀργήν μου εἰς ἔθνος ἄνομον ἀποστελῶ καὶ τῷ ἐμῷ λαῷ συντάξω ποιῆσαι σκῦλα καὶ προνομὴν καὶ καταπατεῖν τὰς πόλεις καὶ θεῖναι αὐτὰς εἰς κονιορτόν.
6Io lo manderò contro alla gente profana, e gli darò commissione contro al popolo del mio cruccio; per ispogliar spoglie, per predar preda, e per render quello calcato, come il fango delle strade.
7αὐτὸς δὲ οὐχ οὕτως ἐνεθυμήθη καὶ τῇ ψυχῇ οὐχ οὕτως λελόγισται, ἀλλὰ ἀπαλλάξει ὁ νοῦς αὐτοῦ καὶ τοῦ ἔθνη ἐξολοθρεῦσαι οὐκ ὀλίγα.
7Ma egli non penserà già così, e il suo cuore non istimerà già così; anzi penserà nel cuor suo di distruggere, e di sterminar genti non poche.
8καὶ ἐὰν εἴπωσιν αὐτῷ· σὺ μόνος εἶ ἄρχων,
8Perciocchè dirà: I miei principi non son eglino re tutti quanti?
9καὶ ἐρεῖ· οὐκ ἔλαβον τὴν χώραν τὴν ἐπάνω Βαβυλῶνος καὶ Χαλάνης, οὗ ὁ πύργος ᾠκοδομήθη; καὶ ἔλαβον Ἀραβίαν καὶ Δαμασκὸν καὶ Σαμάρειαν·
9Non è Calno come Carchemis? non è Hamat come Arpad? non è Samaria come Damasco?
10ὃν τρόπον ταύτας ἔλαβον ἐν τῇ χειρί μου, καὶ πάσας τὰς ἀρχὰς λήψομαι. ὀλολύξατε, τὰ γλυπτὰ ἐν Ἱερουσαλὴμ καὶ ἐν Σαμαρείᾳ·
10Siccome la mia mano ha ritrovati i regni degl'idoli, le cui sculture erano in maggior numero, e di più valore , che quelle di Gerusalemme e di Samaria;
11ὃν τρόπον γὰρ ἐποίησα Σαμαρείᾳ καὶ τοῖς χειροποιήτοις αὐτῆς, οὕτω ποιήσω καὶ Ἱερουσαλὴμ καὶ τοῖς εἰδώλοις αὐτῆς.
11non farei io a Gerusalemme, ed a' suoi idoli, come ho fatto a Samaria, ed a' suoi idoli?
12καὶ ἔσται, ὅταν συντελέσῃ Κύριος πάντα ποιῶν ἐν τῷ ὄρει Σιὼν καὶ ἐν Ἱερουσαλήμ, ἐπάξει ἐπὶ τὸν νοῦν τὸν μέγαν, τὸν ἄρχοντα τῶν Ἀσσυρίων, καὶ ἐπὶ τὸ ὕψος τῆς δόξης τῶν ὀφθαλμῶν αὐτοῦ.
12Egli avverrà dunque, quando il Signore avrà compiuta tutta l'opera sua nel monte di Sion, ed in Gerusalemme, che io farò, dice egli , la punizione del frutto della grandigia del cuore del re degli Assiri, e della gloria dell'alterezza degli occhi suoi.
13εἶπε γάρ· ἐν τῇ ἰσχύϊ ποιήσω καὶ ἐν τῇ σοφίᾳ τῆς συνέσεως, ἀφελῶ ὅρια ἐθνῶν καὶ τὴν ἰσχὺν αὐτῶν προνομεύσω
13Perciocchè egli avrà detto: Io ho fatte queste cose per la forza delle mie mani, e per la mia sapienza; conciossiachè io sia intendente; ed ho rimossi i confini de' popoli, ed ho predati i lor tesori; e, come possente, ho posti giù quelli ch'erano a seder sopra troni .
14καὶ σείσω πόλεις κατοικουμένας καὶ τὴν οἰκουμένην ὅλην καταλήψομαι τῇ χειρὶ ὡς νοσσιὰν καὶ ὡς καταλελειμμένα ὠὰ ἀρῶ, καὶ οὐκ ἔστιν ὃς διαφεύξεταί με ἢ ἀντείπῃ μοι.
14E la mia mano ha ritrovate, come un nido, le ricchezze de' popoli; e come si raccolgono le uova lasciate, così ho raccolta tutta la terra; e non vi è stato alcuno che abbia mossa l'ala, od aperto il becco e pigolato.
15μὴ δοξασθήσεται ἀξίνη ἄνευ τοῦ κόπτοντος ἐν αὐτῇ; ἢ ὑψωθήσεται πρίων ἄνευ τοῦ ἕλκοντος αὐτόν; ὡσαύτως ἐάν τις ἄρῃ ράβδον ἢ ξύλον.
15Glorierassi la scure contro a colui che taglia con essa? magnificherassi la sega contro a colui che la mena? come se la verga movesse quelli che l'alzano, e come se il bastone si elevasse da sè, quasi come non fosse legno.
16καὶ οὐχ οὕτως, ἀλλὰ ἀποστελεῖ Κύριος σαβαὼθ εἰς τὴν σὴν τιμὴν ἀτιμίαν, καὶ εἰς τὴν σὴν δόξαν πῦρ καιόμενον καυθήσεται.
16Perciò, il Signore, il Signor degli eserciti, manderà la magrezza ne' grassi di esso; e sotto la sua gloria accenderà un incendio, simile ad un incendio di fuoco.
17καὶ ἔσται τὸ φῶς τοῦ Ἰσραὴλ εἰς πῦρ καὶ ἁγιάσει αὐτὸν ἐν πυρὶ καιομένῳ καὶ φάγεται ὡσεὶ χόρτον τὴν ὕλην.
17E la luce d'Israele sarà come un fuoco, e il suo Santo come una fiamma; e arderà, e divorerà le vepri, ed i pruni di esso, in un giorno.
18τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ ἀποσβεσθήσεται τὰ ὅρη καὶ οἱ βουνοὶ καὶ οἱ δρυμοί, καὶ καταφάγεται ἀπὸ ψυχῆς ἕως σαρκῶν· καὶ ἔσται ὁ φεύγων ὡς ὁ φεύγων ἀπὸ φλογός καιομένης·
18Ed anche consumerà la gloria del suo bosco, e il suo Carmel; consumerà ogni cosa , dall'anima infino alla carne; e sarà di lui come quando il banderaro è messo in rotta.
19καὶ οἱ καταλειφθέντες ἀπ᾿ αὐτῶν ἀριθμὸς ἔσονται, καὶ παιδίον γράψει αὐτούς.
19E il rimanente degli alberi del suo bosco sarà in piccol numero, ed un fanciullo potrà metter ne il conto in iscritto.
20Καὶ ἔσται ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ οὐκέτι προστεθήσεται τὸ καταλειφθὲν Ἰσραήλ, καὶ οἱ σωθέντες τοῦ Ἰακὼβ οὐκέτι μὴ πεποιθότες ὦσιν ἐπὶ τοὺς ἀδικήσαντας αὐτούς, ἀλλὰ ἔσονται πεποιθότες ἐπὶ τὸν Θεὸν τὸν ἅγιον τοῦ Ἰσραὴλ τῇ ἀληθείᾳ,
20Ed avverrà che, in quel giorno, il rimanente d'Israele, e quelli della casa di Giacobbe, che saranno scampati, non continueranno più ad appoggiarsi sopra colui che li percoteva; anzi si appoggeranno sopra il Signore, il Santo d'Israele, in verità.
21καὶ ἔσται τὸ καταλειφθὲν τοῦ Ἰακὼβ ἐπὶ Θεὸν ἰσχύοντα.
21Il rimanente si convertirà; il rimanente di Giacobbe si convertirà all'Iddio forte.
22καὶ ἐὰν γένηται ὁ λαὸς Ἰσραὴλ ὡς ἡ ἄμμος τῆς θαλάσσης, τὸ κατάλειμμα αὐτῶν σωθήσεται· λόγον συντελῶν καὶ συντέμνων ἐν δικαιοσύνῃ,
22Perciocchè, avvegnachè il tuo popolo, o Israele, fosse come la rena del mare, il sol rimanente di esso si convertirà; una distruzione è determinata, e farà inondare la giustizia.
23ὅτι λόγον συντετμημένον Κύριος ποιήσει ἐν τῇ οἰκουμένῃ ὅλῃ.
23Perciocchè il Signore Iddio degli eserciti manda ad esecuzione una sentenza finale, ed una determinazione in mezzo di tutta la terra.
24Διὰ τοῦτο τάδε λέγει Κύριος σαβαώθ· μὴ φοβοῦ, ὁ λαός μου, οἱ κατοικοῦντες ἐν Σιών, ἀπὸ Ἀσσυρίων, ὅτι ἐν ράβδῳ πατάξει σε· πληγὴν γὰρ ἐπάγω ἐπὶ σὲ τοῦ ἰδεῖν ὁδὸν Αἰγύπτου.
24Perciò, il Signore Iddio degli eserciti ha detto così: Popol mio, che abiti in Sion, non temer dell'Assiro; egli ti percoterà con la verga, ed alzerà il suo bastone sopra te, nella medesima maniera che l'alzò l'Egitto.
25ἔτι γὰρ μικρὸν καὶ παύσεται ἡ ὀργή, ὁ δὲ θυμός μου ἐπὶ τὴν βουλὴν αὐτῶν·
25Perciocchè fra qui e ben poco tempo l'indegnazione sarà venuta meno; e la mia ira sarà alla distruzione di quelli.
26καὶ ἐγερεῖ ὁ Θεὸς ἐπ᾿ αὐτοὺς κατὰ τὴν πληγὴν Μαδιὰμ ἐν τόπῳ θλίψεως, καὶ ὁ θυμὸς αὐτοῦ τῇ ὁδῷ τῇ κατὰ θάλασσαν εἰς τὴν ὁδὸν τὴν κατ᾿ Αἴγυπτον.
26E il Signor degli eserciti ecciterà contro a lui un flagello, qual fu la piaga di Madian, alla pietra di Oreb; e la sua verga sarà sopra il mare, ed egli l'alzerà nella medesima maniera ch'egli l'alzò in Egitto.
27καὶ ἔσται ἐν τῇ ἡμέρᾳ ἐκείνῃ ἀφαιρεθήσεται ὁ ζυγὸς αὐτοῦ ἀπὸ τοῦ ὤμου σου καὶ ὁ φόβος αὐτοῦ ἀπὸ σοῦ, καὶ καταφθαρήσεται ὁ ζυγὸς ἀπὸ τῶν ὤμων ὑμῶν.
27Ed avverrà, in quel giorno, che il suo incarico sarà rimosso d'in su la tua spalla, e il suo giogo d'in sul tuo collo; e il giogo sarà rotto per cagion dell'unzione.
28ἥξει γὰρ εἰς τὴν πόλιν Ἀγγαὶ
28Egli è venuto in Aiat, egli è passato in Migron, ha riposti in Micmas i suoi arnesi;
29καὶ παρελεύσεται εἰς Μαγγεδὼ καὶ εἰς Μαχμὰς θήσει τὰ σκεύη αὐτοῦ· καὶ παρελεύσεται φάραγγα καὶ ἥξει εἰς Ἀγγαί, φόβος λήψεται Ραμᾶ πόλιν Σαούλ· φεύξεται
29hanno passato il passo; Gheba è stato un alloggiamento, dove sono alloggiati; Rama ha tremato, Ghibea di Saul è fuggita.
30ἡ θυγάτηρ Γαλλείμ, ἐπακούσεται Λαϊσά, ἐπακούσεται Ἀναθώθ·
30Strilla con la tua voce, o figliuola di Gallim; e tu , povera Anatot, riguarda attentamente verso Lais.
31καὶ ἐξέστη Μαδεβηνὰ καὶ οἱ κατοικοῦντες Γιββεΐρ·
31Madmena si è messa in fuga; gli abitanti di Ghebim si son salvati in fretta.
32παρακαλεῖται σήμερον ἐν ὁδῷ τοῦ μεῖναι, τῇ χειρὶ παρακαλεῖτε, τὸ ὄρος, τὴν θυγατέρα Σιών, καὶ οἱ βουνοὶ οἱ ἐν Ἱερουσαλήμ.
32Egli si fermerà ancora quel giorno in Nob; e moverà la sua mano contro al monte della figliuola di Sion, e contro al colle di Gerusalemme.
33ἰδοὺ γὰρ ὁ δεσπότης Κύριος σαβαὼθ συνταράσσει τοὺς ἐνδόξους μετὰ ἰσχύος, καὶ οἱ ὑψηλοὶ τῇ ὕβρει συντριβήσονται, καὶ οἱ ὑψηλοὶ ταπεινωθήσονται,
33Ecco, il Signore, il Signor degli eserciti, troncherà i rami con violenza, e i più elevati saran ricisi,
34καὶ πεσοῦνται οἱ ὑψηλοὶ μαχαίρᾳ, ὁ δὲ Λίβανος σὺν τοῖς ὑψηλοῖς πεσεῖται.
34e gli eccelsi saranno abbassati. Ed egli taglierà dal piè col ferro i più folti alberi del bosco, e il Libano caderà per la man di un possente.

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