ΚΑΤΑ ΛΟΥΚΑΝ 23
SBL Greek New TestamentOriginal language
SBL Greek New Testament
Diodati Bibbia 1885
1Καὶ ἀναστὰν ἅπαν τὸ πλῆθος αὐτῶν ἤγαγον αὐτὸν ἐπὶ τὸν Πιλᾶτον.
1ALLORA tutta la moltitudine di loro si levò, e lo menò a Pilato.
2ἤρξαντο δὲ κατηγορεῖν αὐτοῦ λέγοντες· Τοῦτον εὕραμεν διαστρέφοντα τὸ ἔθνος ⸀ἡμῶν καὶ κωλύοντα ⸂φόρους Καίσαρι⸃ διδόναι ⸀καὶ λέγοντα ⸀αὑτὸν χριστὸν βασιλέα εἶναι.
2E cominciarono ad accusarlo, dicendo: Noi abbiam trovato costui sovvertendo la nazione, e divietando di dare i tributi a Cesare, dicendo sè esser il Cristo, il Re.
3ὁ δὲ Πιλᾶτος ⸀ἠρώτησεν αὐτὸν λέγων· Σὺ εἶ ὁ βασιλεὺς τῶν Ἰουδαίων; ὁ δὲ ἀποκριθεὶς αὐτῷ ἔφη· Σὺ λέγεις.
3E Pilato lo domandò, dicendo: Sei tu il Re de' Giudei? Ed egli, rispondendogli, disse: Tu lo dici.
4ὁ δὲ Πιλᾶτος εἶπεν πρὸς τοὺς ἀρχιερεῖς καὶ τοὺς ὄχλους· Οὐδὲν εὑρίσκω αἴτιον ἐν τῷ ἀνθρώπῳ τούτῳ.
4E Pilato disse a' principali sacerdoti, ed alle turbe: Io non trovo maleficio alcuno in quest'uomo.
5οἱ δὲ ἐπίσχυον λέγοντες ὅτι Ἀνασείει τὸν λαὸν διδάσκων καθʼ ὅλης τῆς Ἰουδαίας, ⸀καὶ ἀρξάμενος ἀπὸ τῆς Γαλιλαίας ἕως ὧδε.
5Ma essi facevan forza, dicendo: Egli commuove il popolo, insegnando per tutta la Giudea, avendo cominciato da Galilea fin qua.
6Πιλᾶτος δὲ ⸀ἀκούσας ἐπηρώτησεν εἰ ὁ ἄνθρωπος Γαλιλαῖός ἐστιν,
6Allora Pilato, avendo udito nominar Galilea, domandò se quell'uomo era Galileo.
7καὶ ἐπιγνοὺς ὅτι ἐκ τῆς ἐξουσίας Ἡρῴδου ἐστὶν ἀνέπεμψεν αὐτὸν πρὸς Ἡρῴδην, ὄντα καὶ αὐτὸν ἐν Ἱεροσολύμοις ἐν ταύταις ταῖς ἡμέραις.
7E, risaputo ch'egli era della giurisdizione di Erode, lo rimandò ad Erode, il quale era anche egli in Gerusalemme a que' dì.
8ὁ δὲ Ἡρῴδης ἰδὼν τὸν Ἰησοῦν ἐχάρη λίαν, ἦν γὰρ ⸂ἐξ ἱκανῶν χρόνων θέλων⸃ ἰδεῖν αὐτὸν διὰ τὸ ⸀ἀκούειν περὶ αὐτοῦ, καὶ ἤλπιζέν τι σημεῖον ἰδεῖν ὑπʼ αὐτοῦ γινόμενον.
8Ed Erode, veduto Gesù, se ne rallegrò grandemente; perciocchè da molto tempo desiderava di vederlo; perchè avea udite molte cose di lui, e sperava veder fargli qualche miracolo.
9ἐπηρώτα δὲ αὐτὸν ἐν λόγοις ἱκανοῖς· αὐτὸς δὲ οὐδὲν ἀπεκρίνατο αὐτῷ.
9E lo domandò per molti ragionamenti; ma egli non gli rispose nulla.
10εἱστήκεισαν δὲ οἱ ἀρχιερεῖς καὶ οἱ γραμματεῖς εὐτόνως κατηγοροῦντες αὐτοῦ.
10Ed i principali sacerdoti, e gli Scribi, comparvero quivi , accusandolo con grande sforzo.
11ἐξουθενήσας δὲ αὐτὸν ⸀καὶ ὁ Ἡρῴδης σὺν τοῖς στρατεύμασιν αὐτοῦ καὶ ἐμπαίξας ⸀περιβαλὼν ἐσθῆτα λαμπρὰν ἀνέπεμψεν αὐτὸν τῷ Πιλάτῳ.
11Ma Erode, co' suoi soldati, dopo averlo sprezzato, e schernito, lo vestì d'una veste bianca, e lo rimandò a Pilato.
12ἐγένοντο δὲ φίλοι ὅ τε ⸂Ἡρῴδης καὶ ὁ Πιλᾶτος⸃ ἐν αὐτῇ τῇ ἡμέρᾳ μετʼ ἀλλήλων· προϋπῆρχον γὰρ ἐν ἔχθρᾳ ὄντες πρὸς ⸀αὑτούς.
12Ed Erode e Pilato divennero amici insieme in quel giorno; perciocchè per l'addietro erano stati in inimicizia fra loro.
13Πιλᾶτος δὲ συγκαλεσάμενος τοὺς ἀρχιερεῖς καὶ τοὺς ἄρχοντας καὶ τὸν λαὸν
13E Pilato, chiamati insieme i principali sacerdoti, ed i magistrati, e il popolo, disse loro:
14εἶπεν πρὸς αὐτούς· Προσηνέγκατέ μοι τὸν ἄνθρωπον τοῦτον ὡς ἀποστρέφοντα τὸν λαόν, καὶ ἰδοὺ ἐγὼ ἐνώπιον ὑμῶν ἀνακρίνας ⸀οὐθὲν εὗρον ἐν τῷ ἀνθρώπῳ τούτῳ αἴτιον ὧν κατηγορεῖτε κατʼ αὐτοῦ.
14Voi mi avete fatto comparir quest'uomo davanti, come se egli sviasse il popolo; ed ecco, avendolo io in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcun maleficio di quelli de' quali l'accusate.
15ἀλλʼ οὐδὲ Ἡρῴδης, ⸂ἀνέπεμψεν γὰρ αὐτὸν πρὸς ἡμᾶς⸃· καὶ ἰδοὺ οὐδὲν ἄξιον θανάτου ἐστὶν πεπραγμένον αὐτῷ·
15Ma non pure Erode; poichè io vi ho mandati a lui; ed ecco, non gli è stato fatto nulla, onde egli sia giudicato degno di morte.
16παιδεύσας οὖν αὐτὸν ⸀ἀπολύσω.
16Io adunque lo castigherò, e poi lo libererò.
no verse 17 in this text
17Or gli conveniva di necessità liberar loro uno, ogni dì di festa.
18⸀Ἀνέκραγον δὲ παμπληθεὶ λέγοντες· Αἶρε τοῦτον, ἀπόλυσον δὲ ἡμῖν ⸀τὸν Βαραββᾶν·
18E tutta la moltitudine gridò, dicendo: Togli costui, e liberaci Barabba.
19ὅστις ἦν διὰ στάσιν τινὰ γενομένην ἐν τῇ πόλει καὶ φόνον ⸂βληθεὶς ἐν τῇ φυλακῇ⸃.
19Costui era stato incarcerato per una sedizione, fatta nella città, con omicidio.
20πάλιν ⸀δὲ ὁ Πιλᾶτος ⸀προσεφώνησεν, θέλων ἀπολῦσαι τὸν Ἰησοῦν.
20Perciò Pilato da capo parlò loro , desiderando liberar Gesù.
21οἱ δὲ ἐπεφώνουν λέγοντες· ⸂Σταύρου σταύρου⸃ αὐτόν.
21Ma essi gridavano in contrario, dicendo: Crocifiggilo, crocifiggilo.
22ὁ δὲ τρίτον εἶπεν πρὸς αὐτούς· Τί γὰρ κακὸν ἐποίησεν οὗτος; οὐδὲν αἴτιον θανάτου εὗρον ἐν αὐτῷ· παιδεύσας οὖν αὐτὸν ἀπολύσω.
22Ed egli, la terza volta, disse loro: Ma pure, che male ha fatto costui? io non ho trovato in lui maleficio alcuno degno di morte. Io adunque lo castigherò, e poi lo libererò.
23οἱ δὲ ἐπέκειντο φωναῖς μεγάλαις αἰτούμενοι αὐτὸν σταυρωθῆναι, καὶ κατίσχυον αἱ φωναὶ ⸀αὐτῶν.
23Ma essi facevano istanza con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le lor grida e quelle de' principali sacerdoti, si rinforzavano.
24⸀καὶ Πιλᾶτος ἐπέκρινεν γενέσθαι τὸ αἴτημα αὐτῶν·
24E Pilato pronunziò che fosse fatto ciò che chiedevano.
25ἀπέλυσεν δὲ τὸν διὰ στάσιν καὶ φόνον βεβλημένον ⸀εἰς φυλακὴν ὃν ᾐτοῦντο, τὸν δὲ Ἰησοῦν παρέδωκεν τῷ θελήματι αὐτῶν.
25E liberò loro colui ch'era stato incarcerato per sedizione, e per omicidio, il quale essi aveano chiesto; e rimise Gesù alla lor volontà.
26Καὶ ὡς ἀπήγαγον αὐτόν, ἐπιλαβόμενοι ⸂Σίμωνά τινα Κυρηναῖον ἐρχόμενον⸃ ἀπʼ ἀγροῦ ἐπέθηκαν αὐτῷ τὸν σταυρὸν φέρειν ὄπισθεν τοῦ Ἰησοῦ.
26E COME essi lo menavano, presero un certo Simon Cireneo, che veniva da' campi, e gli misero addosso la croce, per portarla dietro a Gesù.
27Ἠκολούθει δὲ αὐτῷ πολὺ πλῆθος τοῦ λαοῦ καὶ γυναικῶν ⸀αἳ ἐκόπτοντο καὶ ἐθρήνουν αὐτόν.
27Or una gran moltitudine di popolo, e di donne, lo seguitava, le quali ancora facevano cordoglio, e lo lamentavano.
28στραφεὶς δὲ πρὸς αὐτὰς ⸀ὁ Ἰησοῦς εἶπεν· Θυγατέρες Ἰερουσαλήμ, μὴ κλαίετε ἐπʼ ἐμέ· πλὴν ἐφʼ ἑαυτὰς κλαίετε καὶ ἐπὶ τὰ τέκνα ὑμῶν,
28Ma Gesù, rivoltosi a loro, disse: Figliuole di Gerusalemme, non piangete per me; anzi, piangete per voi stesse, e per li vostri figliuoli.
29ὅτι ἰδοὺ ἔρχονται ἡμέραι ἐν αἷς ἐροῦσιν Μακάριαι αἱ στεῖραι καὶ ⸀αἱ κοιλίαι αἳ οὐκ ἐγέννησαν καὶ μαστοὶ οἳ οὐκ ⸀ἔθρεψαν.
29Perciocchè, ecco, i giorni vengono che altri dirà: Beate le sterili! e beati i corpi che non hanno partorito, e le mammelle che non hanno lattato!
30τότε ἄρξονται λέγειν τοῖς ὄρεσιν· Πέσετε ἐφʼ ἡμᾶς, καὶ τοῖς βουνοῖς· Καλύψατε ἡμᾶς·
30Allora prenderanno a dire ai monti: Cadeteci addosso; ed a' colli: Copriteci.
31ὅτι εἰ ἐν ⸀τῷ ὑγρῷ ξύλῳ ταῦτα ποιοῦσιν, ἐν τῷ ξηρῷ τί γένηται;
31Perciocchè, se fanno queste cose al legno verde, che sarà egli fatto al secco?
32Ἤγοντο δὲ καὶ ἕτεροι ⸂κακοῦργοι δύο⸃ σὺν αὐτῷ ἀναιρεθῆναι.
32Or due altri ancora, ch'erano malfattori, erano menati con lui, per esser fatti morire.
33καὶ ὅτε ⸀ἦλθον ἐπὶ τὸν τόπον τὸν καλούμενον Κρανίον, ἐκεῖ ἐσταύρωσαν αὐτὸν καὶ τοὺς κακούργους, ὃν μὲν ἐκ δεξιῶν ὃν δὲ ἐξ ἀριστερῶν.
33E QUANDO furono andati al luogo, detto del Teschio, crocifissero quivi lui, e i malfattori, l'uno a destra, e l'altro a sinistra.
34⸂ὁ δὲ Ἰησοῦς ἔλεγεν· Πάτερ, ἄφες αὐτοῖς, οὐ γὰρ οἴδασιν τί ποιοῦσιν.⸃ διαμεριζόμενοι δὲ τὰ ἱμάτια αὐτοῦ ἔβαλον ⸀κλήρους.
34E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perciocchè non sanno quel che fanno. Poi, avendo fatte delle parti de' suoi vestimenti, trassero le sorti.
35καὶ εἱστήκει ὁ λαὸς θεωρῶν. ἐξεμυκτήριζον δὲ καὶ οἱ ⸀ἄρχοντες λέγοντες· Ἄλλους ἔσωσεν, σωσάτω ἑαυτόν, εἰ οὗτός ἐστιν ὁ χριστὸς ⸂τοῦ θεοῦ, ὁ⸃ ἐκλεκτός.
35E il popolo stava quivi , riguardando; ed anche i rettori, insiem col popolo, lo beffavano, dicendo: Egli ha salvati gli altri, salvi sè stesso, se pur costui è il Cristo, l'Eletto di Dio.
36⸀ἐνέπαιξαν δὲ αὐτῷ καὶ οἱ στρατιῶται προσερχόμενοι, ⸀ὄξος προσφέροντες αὐτῷ
36Or i soldati ancora lo schernivano, accostandosi, e presentandogli dell'aceto; e dicendo:
37καὶ λέγοντες· Εἰ σὺ εἶ ὁ βασιλεὺς τῶν Ἰουδαίων, σῶσον σεαυτόν.
37Se tu sei il Re de' Giudei, salva te stesso.
38ἦν δὲ καὶ ⸀ἐπιγραφὴ ἐπʼ ⸀αὐτῷ· Ὁ βασιλεὺς τῶν Ἰουδαίων ⸀οὗτος.
38Or vi era anche questo titolo, di sopra al suo capo, scritto in lettere greche, romane, ed ebraiche: COSTUI È IL RE DE' GIUDEI.
39Εἷς δὲ τῶν κρεμασθέντων κακούργων ἐβλασφήμει αὐτόν ⸀λέγων· ⸀Οὐχὶ σὺ εἶ ὁ χριστός; σῶσον σεαυτὸν καὶ ἡμᾶς.
39Or l'uno de' malfattori appiccati lo ingiuriava, dicendo: Se tu sei il Cristo, salva te stesso, e noi.
40ἀποκριθεὶς δὲ ὁ ἕτερος ⸂ἐπιτιμῶν αὐτῷ ἔφη⸃· Οὐδὲ φοβῇ σὺ τὸν θεόν, ὅτι ἐν τῷ αὐτῷ κρίματι εἶ;
40Ma l'altro, rispondendo, lo sgridava, dicendo: Non hai tu timore, non pur di Dio, essendo nel medesimo supplizio?
41καὶ ἡμεῖς μὲν δικαίως, ἄξια γὰρ ὧν ἐπράξαμεν ἀπολαμβάνομεν· οὗτος δὲ οὐδὲν ἄτοπον ἔπραξεν.
41E noi di vero vi siam giustamente, perciocchè riceviamo la condegna pena de' nostri fatti; ma costui non ha commesso alcun misfatto.
42καὶ ⸀ἔλεγεν· Ἰησοῦ, μνήσθητί ⸀μου ὅταν ἔλθῃς ⸂ἐν τῇ βασιλείᾳ⸃ σου.
42Poi disse a Gesù: Signore, ricordati di me, quando sarai venuto nel tuo regno.
43καὶ εἶπεν ⸀αὐτῷ· Ἀμήν ⸂σοι λέγω⸃ σήμερον μετʼ ἐμοῦ ἔσῃ ἐν τῷ παραδείσῳ.
43E Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che oggi tu sarai meco in paradiso.
44⸂Καὶ ἦν⸃ ⸀ἤδη ὡσεὶ ὥρα ἕκτη καὶ σκότος ἐγένετο ἐφʼ ὅλην τὴν γῆν ἕως ὥρας ἐνάτης
44Or era intorno delle sei ore, e si fecer tenebre sopra tutta la terra, infino alle nove.
45⸂τοῦ ἡλίου ἐκλιπόντος⸃, ἐσχίσθη ⸀δὲ τὸ καταπέτασμα τοῦ ναοῦ μέσον.
45E il sole scurò, e la cortina del tempio si fendè per lo mezzo.
46καὶ φωνήσας φωνῇ μεγάλῃ ὁ Ἰησοῦς εἶπεν· Πάτερ, εἰς χεῖράς σου ⸀παρατίθεμαι τὸ πνεῦμά μου. ⸂τοῦτο δὲ⸃ εἰπὼν ἐξέπνευσεν.
46E Gesù, dopo aver gridato con gran voce, disse: Padre, io rimetto lo spirito mio nelle tue mani. E detto questo, rendè lo spirito.
47Ἰδὼν δὲ ὁ ἑκατοντάρχης τὸ γενόμενον ⸀ἐδόξαζεν τὸν θεὸν λέγων· Ὄντως ὁ ἄνθρωπος οὗτος δίκαιος ἦν.
47E il centurione, veduto ciò ch'era avvenuto, glorificò Iddio, dicendo: Veramente quest'uomo era giusto.
48καὶ πάντες οἱ συμπαραγενόμενοι ὄχλοι ἐπὶ τὴν θεωρίαν ταύτην, ⸀θεωρήσαντες τὰ γενόμενα, ⸀τύπτοντες τὰ στήθη ὑπέστρεφον.
48E tutte le turbe, che si erano raunate a questo spettacolo, vedute le cose ch'erano avvenute, se ne tornarono, battendosì il petto.
49εἱστήκεισαν δὲ πάντες οἱ γνωστοὶ ⸀αὐτῷ ⸀μακρόθεν, καὶ γυναῖκες αἱ ⸀συνακολουθοῦσαι αὐτῷ ἀπὸ τῆς Γαλιλαίας, ὁρῶσαι ταῦτα.
49ORA, tutti i suoi conoscenti, e le donne che l'aveano insieme seguitato da Galilea, si fermarono da lontano, riguardando queste cose.
50Καὶ ἰδοὺ ἀνὴρ ὀνόματι Ἰωσὴφ βουλευτὴς ὑπάρχων, ⸀ἀνὴρ ἀγαθὸς καὶ δίκαιος—
50Ed ecco un certo uomo, chiamato per nome Giuseppe, ch'era consigliere, uomo da bene, e diritto;
51οὗτος οὐκ ἦν συγκατατεθειμένος τῇ βουλῇ καὶ τῇ πράξει αὐτῶν— ἀπὸ Ἁριμαθαίας πόλεως τῶν Ἰουδαίων, ὃς ⸀προσεδέχετο τὴν βασιλείαν τοῦ θεοῦ,
51il qual non avea acconsentito al consiglio, nè all'atto loro; ed era da Arimatea, città de' Giudei; ed aspettava anch'egli il regno di Dio;
52οὗτος προσελθὼν τῷ Πιλάτῳ ᾐτήσατο τὸ σῶμα τοῦ Ἰησοῦ,
52costui venne a Pilato, e chiese il corpo di Gesù.
53καὶ ⸀καθελὼν ἐνετύλιξεν αὐτὸ σινδόνι, καὶ ἔθηκεν ⸀αὐτὸν ἐν μνήματι λαξευτῷ οὗ οὐκ ἦν ⸂οὐδεὶς οὔπω⸃ κείμενος.
53E trattolo giù di croce , l'involse in un lenzuolo, e lo mise in un monumento tagliato in una roccia, nel quale niuno era stato ancora posto.
54καὶ ἡμέρα ἦν ⸂παρασκευῆς, καὶ⸃ σάββατον ἐπέφωσκεν.
54Or quel giorno era la preparazion della festa , e il sabato soprastava.
55κατακολουθήσασαι δὲ ⸀αἱ γυναῖκες, αἵτινες ἦσαν συνεληλυθυῖαι ⸂ἐκ τῆς Γαλιλαίας αὐτῷ⸃, ἐθεάσαντο τὸ μνημεῖον καὶ ὡς ἐτέθη τὸ σῶμα αὐτοῦ,
55E le donne, le quali eran venute insieme da Galilea con Gesù, avendo seguitato Giuseppe , riguardarono il monumento, e come il corpo d'esso vi era posto.
56ὑποστρέψασαι δὲ ἡτοίμασαν ἀρώματα καὶ μύρα. Καὶ τὸ μὲν σάββατον ἡσύχασαν κατὰ τὴν ἐντολήν,
56Ed essendosene tornate, apparecchiarono degli aromati, e degli olii odoriferi, e si riposarono il sabato, secondo il comandamento.
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