Jeremiah
Chapter 37
Bible Mutal (Kosraean)
vs Diodati Bibbia 1885
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Jeremiah 37

Bible Mutal (Kosraean)
Diodati Bibbia 1885
1Tokosra Nebuchadnezzar lun Babylonia el akleumyalak Zedekiah wen natul Josiah, tuh elan tokosrala lun Judah in aolul Jehoiachin wen natul Jehoiakim.
1OR il re Sedechia, figliuolo di Giosia, regnò in luogo di Conia, figliuolo di Gioiachim, essendo stato costituito re nel paese di Giuda, da Nebucadnezar, re di Babilonia.
2Tusruktu Zedekiah ac mwet leum lal ac mwet uh tiana akos kas ma LEUM GOD El ase nu sik in fahkak.
2E nè egli, nè i suoi servitori, nè il popolo del paese, non ubbidirono alle parole del Signore, ch'egli aveva pronunziate per lo profeta Geremia.
3Tokosra Zedekiah el supwalma Jehucal wen natul Shelemiah, ac mwet tol Zephaniah wen natul Maaseiah, in siyuk sik in aol mutunfacl sesr in pre nu sin LEUM GOD lasr.
3Or il re Sedechia mandò Iucal, figliuolo di Selemia; e Sefania, figliuolo di Maaseia, sacerdote, al profeta Geremia, per dir gli: Deh! fa' orazione per noi al Signore Iddio nostro.
4In pacl se inge nga soenna kauli in presin, ac nga srakna sukosok in forfor inmasrlon mwet uh.
4Or Geremia andava e veniva per mezzo il popolo, e non era ancora stato messo in prigione.
5Mwet mweun lun Babylonia elos kuhlusya Jerusalem, tusruktu ke elos lohngak lah un mwet mweun lun Egypt elos tupalla tari masrol lun Egypt, elos folokla.
5E l'esercito di Faraone era uscito di Egitto; laonde i Caldei che assediavano Gerusalemme, intesone il grido, si erano dipartiti d'appresso a Gerusalemme.
6Na LEUM GOD lun Israel, El fahk nu sik
6E la parola del Signore fu indirizzata al profeta Geremia, dicendo:
7in fahkang nu sel Zedekiah, “Mwet mweun lun Egypt elos tuku in kasrekom, tusruktu elos ac folokla nu in facl selos.
7Così ha detto il Signore Iddio d'Israele: Dite così al re di Giuda, che vi ha mandati a me, per domandarmi; Ecco, l'esercito di Faraone, ch'era uscito a vostro soccorso, è ritornato nel suo paese, in Egitto.
8Na mwet Babylonia ac sifilpa foloko. Elos ac fah mweuni siti uh, sruokya, ac esukak.
8Ed i Caldei torneranno, e combatteranno contro a questa città, e la prenderanno, e l'arderanno col fuoco.
9Nga, LEUM GOD , fahk nu suwos in tia sifacna kiapwekowos ac nunku mu mwet Babylonia elos ac tia foloko, mweyen elos ac foloko.
9Così ha detto il Signore: Non v'ingannate voi stessi, dicendo: Per certo i Caldei si dipartiranno da noi; perciocchè essi non se ne dipartiranno.
10Kowos finne kutangla un mwet mweun lun Babylonia nufon ac mwet kinet mukena lula oan in lohm nuknuk selos, mwet ingan ac tukakek ac furreak siti se inge nwe ke apatla.”
10Anzi, avvegnachè voi aveste sconfitto tutto l'esercito de' Caldei, che combattono con voi, e che non ne fossero rimasti se non alcuni pochi, pur si leverebbero quelli, ciascuno nella sua tenda, e brucerebbero questa città col fuoco.
11Un mwet mweun lun Babylonia elos folokla liki acn Jerusalem ke elos etauk lah mwet mweun lun Egypt uh apkuranme.
11Or avvenne che quando l'esercito dei Caldei si fu dipartito d'appresso a Gerusalemme, per cagion dell'esercito di Faraone,
12Ouinge nga ako in mukuila liki acn Jerusalem ac som nu in facl sin Benjamin nga in eis ip luk ke acn lun sou.
12Geremia usciva di Gerusalemme, per andarsene nel paese di Beniamino, per isfuggire di là per mezzo il popolo.
13Tusruktu ke nga sun Mutunpot Benjamin, mwet kol lun mwet karingin mutunpot uh, su inel pa Irijah wen natul Shelemiah ma natul Hananaiah, el tulokinyuwi ac fahk, “Kom kaingkinkutla in som kasru mwet Babylonia!”
13Ma quando fu alla porta di Beniamino, quivi era un capitano della guardia, il cui nome era Ireia, figliuolo di Selemia, figliuolo di Hanania; il quale prese il profeta Geremia, dicendo: Tu vai ad arrenderti a' Caldei.
14Na nga fahk, “Mo! Nga tia kaing.” Tusruktu Irijah el tia lohngyu, a el sruokyuwi ac usyula nu yurin mwet leum.
14E Geremia disse: Ciò è falso; io non vo ad arrendermi a' Caldei. Ma colui non l'ascoltò; anzi, lo prese, e lo menò a' principi.
15Elos arulana kasrkusrak sik ac sap in sringsring nga, ac kaliyuwi in lohm sel Jonathan, mwet sim lun tokosra, mweyen orekmakinyuk lohm sel nu ke iwen kapir.
15E i principi si adirarono gravemente contro a Geremia, e lo percossero, e lo misero in prigione, in casa di Gionatan, scriba; perciocchè avevano di quella fatta una carcere.
16Elos filiyuwi in sie fukil srisrik oan ye fohk uh, ac nga muta we ke pacl na loeloes.
16Quando Geremia fu entrato nella fossa, e nelle grotte, vi dimorò molti giorni.
17Tok Tokosra Zedekiah el sapla suliyu. Ke nga el mukena muta in lohm sel, el siyuk sik in lukma, “Ya oasr kutena kas sin LEUM GOD me?” Na nga topuk, “Oasr.” Na nga tafwelana in fahk, “Kom fah itukyang nu inpoun tokosra Babylonia.”
17Poi il re Sedechia mandò a farlo trare di là: e il re lo domandò in casa sua di nascosto, e disse: Evvi alcuna parola da parte del Signore? E Geremia disse: Sì , ve n'è. Poi disse: Tu sarai dato in mano del re di Babilonia.
18Na nga siyuk, “Ma koluk fuka nga oru lain kom, ku lain mwet leum lom ac mwet inge, in pwanang kom filiyuwi in presin?
18Oltre a ciò, Geremia disse al re Sedechia: Che peccato ho io commesso contro a te, o contro a' tuoi servitori, o contro a questo popolo, che voi mi avete messo in prigione?
19Pia mwet palu lom ma fahk mu tokosra lun Babylonia ac fah tia mweuni kom ku facl sum?
19E dove sono ora i vostri profeti, che vi profetizzavano, dicendo: Il re di Babilonia non verrà sopra voi, nè sopra questo paese?
20Na inge, Leum Fulat luk, nga kwafe sum in porongo mwe siyuk luk. Nunak munas, nimet folokinyula nu in presin in lohm sel Jonathan. Kom fin supweyula, pwayena nga fah misa we.”
20Or al presente, ascolta, ti prego, o re, mio signore; deh! caggia la mia supplicazione nel tuo cospetto; non farmi ritornar nella casa di Gionatan, scriba, che io non vi muoia.
21Na Tokosra Zedekiah el sapkin nga in kauli na inkalkal lun mwet san ke inkul sin tokosra. Nga mutana we, ac len nukewa ac utuku lof in bread se nak liki nien manman flao, nwe ke na lihsr bread in siti uh.
21E il re Sedechia comandò che Geremia fosse rinchiuso nella corte della prigione, e che gli fosse dato un pezzo di pane per giorno, dalla piazza de' fornai; il che fu fatto finchè tutto il pane fu venuto meno nella città. Così Geremia stette nella corte della prigione.

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