Levitico 13
Diodati Bibbia 1885Translation
Diodati Bibbia 1885
Baibala Hemolele (Hawaiian Bible, 1868 revision)
1IL Signore parlò ancora a Mosè e ad Aaronne, dicendo:
1OLELO mai la hoi o Iehova ia Mose a me Aarona, i mai la,
2Quando nella pelle della carne di alcuno vi sarà tumore, o rogna, o bolla, o tacca tralucente; e ciò diventerà nella pelle della sua carne come piaga di lebbra; sia colui condotto al Sacerdote Aaronne, ovvero ad uno de' suoi figliuoli sacerdoti.
2A loaa i ke kanaka ka pehu ana ma ka ili o kona io, a o ka pehupala paha, a o kahi lilelile paha, a iloko no o ka ili o kona io e like me ka mai lepera; alaila e laweia mai oia io Aarona la ke kahuna, a i kekahi paha o na keiki ana, na kahuna pule;
3E riguardi il sacerdote la piaga nella pelle della carne di esso ; e se il pelo della piaga ha mutato colore, ed è divenuto bianco, e la piaga apparisce più profonda della pelle della carne di esso, è piaga di lebbra; perciò, dopo che il sacerdote l'avrà riguardato, dichiarilo immondo.
3A e nana iho ke kahuna pule i ka mai iloko o ka ili o kona io, a i lilo ka huluhulu iloko o ka mai i keokeo, a ina malalo iho o ka ili o kona io ka mai i ikeia, he mai lepera ia; a e nana ae ke kahuna ia ia a e olelo aku, he haumia ia.
4Ma, se è una tacca tralucente, e bianca, nella pelle della carne di esso, senza apparir più profonda della pelle, e senza che il suo pelo abbia mutato colore, nè sia divenuto bianco; rinchiuda il sacerdote colui che avrà quella piaga, per sette giorni.
4A ina he keokeo kahi lilelile iloko o ka ili o kona io, a ina aole malalo ia o ka ili i ka ikeia, aole hoi i lilo kolaila huluhulu i keokeo; alaila e papani i ka mea mai, i na la ehiku.
5E se, al settimo giorno, al sacerdote, riguardandolo, parrà che la piaga si sia arrestata, e non si sia allargata nella pelle, rinchiudalo di nuovo per sette giorni.
5A i ka hiku o ka la e nana hou aku ke kahuna ia ia; aia hoi, ina aole ai ka mai, aole hoi i nui ae maloko o ka ili; alaila e papani hou ke kahuna ia ia i na la hou ehiku.
6Che se, al settimo giorno, il sacerdote, riguardandolo di nuovo, vede che la piaga si sia ristretta, e non si sia allargata nella pelle, dichiarilo netto; è rogna; e lavi colui i suoi vestimenti; e sarà netto.
6A i ka hiku o ka la, e nana hou aku ke kahuna ia ia; aia hoi, ina i eleele iki mai ka mai, aole hoi i nui ae ka mai iloko o ka ili, alaila e olelo ke kahuna he maemae oia; he pehupala ia, e holoi oia i kona kapa, a e maemae ia.
7Ma, se pur quella rogna si è allargata nella pelle, dopo che colui si sarà fatto riguardare al sacerdote, per esser dichiarato netto; e sarà stato riguardato la seconda volta dal sacerdote;
7Aka ina i nunui ae ka pehupala iloko o ka ili, mahope iho o kona ikeia ana e ke kahuna, e ike hou ia oia e ke kahuna pule.
8e, riguardandolo il sacerdote, ecco, la rogna si è allargata nella pelle; dichiari il sacerdote colui immondo; è lebbra.
8A ina i ike ke kahuna pule, aia hoi, ua nunui ae ka pehupala iloko o ka ili, alaila e olelo aku ke kahuna, ua haumia ia, he lepera ia mai.
9Quando vi sarà in alcuno piaga di lebbra, sia condotto al sacerdote.
9A ina he mai lepera iloko o ke kanaka, e laweia mai oia i ke kahuna pule;
10E se, riguardando lo il sacerdote, ecco vi è alcun tumore bianco nella pelle, e il pelo di essa ha mutato colore, ed è divenuto bianco, e vi è qualche rimanente di carne viva nel tumore;
10A e nana aku ke kahuna ia ia; aia hoi, ina he keokeo ka pehu ana iloko o ka ili, a ua hoolilo ae i ka huluhulu i keokeo, a he io kupu maloko o ka pehu ana,
11è lebbra invecchiata nella pelle della carne di colui; perciò, dichiarilo il sacerdote immondo; non rinchiudalo; conciossiachè egli sia immondo.
11He mai lepera kahiko ia iloko o ka ili o kona io, a e olelo ke kahuna he haumia oia, aole e papani ae ia ia, no ka mea he haumia ia.
12Ma, se la lebbra germoglia largamente nella pelle, e copre tutta la pelle di colui che avrà la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote potrà vedere con gli occhi;
12Ina i poha ka mai lepera iloko o ka ili, a paapu i ka lepera ka ili o ka mea mai lepera mai kona poo a hiki i kona kapuwai, ma kela wahi keia wahi a puni a ke kahuna i nana ai:
13allora, se, riguardandolo il sacerdote, ecco, la lebbra ha coperta tutta la pelle di esso, dichiarilo netto; la piaga è tutta divenuta bianca; egli è netto.
13Alaila, e noonoo ae ke kahuna; aia hoi, ina ua paapu kona io a pau i ka mai lepera, e olelo ae no ia he maemae ka mea mai; ua pau ae i ke keokeo, he maemae oia.
14Ma, al giorno che apparirà in lui alcuna carne viva, sia immondo.
14Aka i na la i ikeia ka io kupu iloko ona, e haumia no ia.
15E il sacerdote, avendo veduta la carne viva, dichiarilo immondo; la carne viva è immonda; è lebbra.
15A e nana hoi ke kahuna i ka io, a e olelo aku hoi he haumia ia; he haumia ka io, he mai lepera ia.
16Che se la carne viva si muta di nuovo, e diviene bianca, venga colui al sacerdote.
16A ina i ano hou ka io, a lilo ia i keokeo, e hele hou mai no ia i ke kahuna pule;
17E se, riguardandolo il sacerdote, ecco, la piaga ha mutato colore, ed è divenuta bianca, dichiari netto colui che avrà la piaga; egli è netto.
17A e nana ke kahuna ia ia; aia hoi, ina ua lilo ka mai i keokeo, alaila e olelo ke kahuna, he maemae ka mea mai; he maemae no ia.
18Quando vi sarà stato nella pelle della carne di alcuno ulcera, la qual sia guarita;
18A o ka io hoi maloko ona, a maloko o kolaila ili, he mai hehee, a ua ola ia;
19e poi, nel luogo dell'ulcera nascerà tumor bianco, o tacca tralucente, bianca, rosseggiante; sia mostrato al sacerdote.
19A ina ma kahi o ka mai hehee, he pehu keokeo, he wahi lilelile paha, he keokeo, he ula iki nae, a i hoikeia'e i ke kahuna pule;
20E se, riguardando lo il sacerdote, ecco, quella apparisce più bassa che la pelle, e il pelo di essa ha mutato colore, ed è divenuto bianco; dichiari colui immondo; è piaga di lebbra, la quale è germogliata nell'ulcera.
20A ike ke kahuna, aia hoi, malalo o ka ili ia i ka ikeia, a ua lilo kolaila huluhulu i keokeo, alaila e olelo ke kahuna he haumia ia: he mai lepera ia i poha mai, mailoko mai o ka mai hehee.
21Ma se, riguardandolo il sacerdote, ecco, non vi è alcun pelo bianco, ed ella non è più bassa che la pelle, ed ella s'è ristretta; rinchiudalo il sacerdote per sette giorni.
21A ina i nana ke kahuna ia mea, aia hoi, aole huluhulu keokeo malaila, aole hoi ia maloko o ka ili, aka he eleele iki; alaila e papani aku ke kahuna ia ia i na la ehiku;
22Ma, se pur quella si è allargata nella pelle, dichiarilo il sacerdote immondo; è piaga di lebbra .
22A ina e palahalaha nui ae ia ma ka ili, alaila e olelo ke kahuna he haumia ia, he mai ino ia.
23Ma, se la tacca tralucente si è arrestata nel suo luogo, e non si è allargata; è la crosta dell'ulcera; perciò, dichiarilo il sacerdote netto.
23Aka ina e mau kahi lilelile ma kona wahi no, aole palahalaha ae, he wewela ia; a e olelo ke kahuna he maemae ia.
24Parimente, quando nella pelle della carne di alcuno vi sarà arsura di fuoco, e in quella parte guarita dell'arsura vi sarà tacca tralucente, bianca, rosseggiante, o sol bianca;
24A ina he io iloko o ka ili kahi i wewela ai a he wahi lilelile keokeo ko ka mea e wewela ana, he ulaula iki paha, he keokeo paha;
25e, riguardandola il sacerdote, ecco, il pelo nella tacca ha mutato colore, ed è divenuto bianco, ed essa apparisce più profonda che la pelle; è lebbra ch'è germogliata nell'arsura; perciò, dichiari il sacerdote colui immondo; è piaga di lebbra.
25Alaila e nana ke kahuna ia mea; aia hoi, ina ua lilo ka huluhulu maloko o kahi lilelile, i keokeo, a malalo o ka ili ia i ke ikeia, he mai lepera ia i pahu mai mai loko mai o ka wela: nolaila e olelo ai ke kahuna he haumia ia; he mai lepera ia.
26Ma se, riguardandola il sacerdote, ecco, non vi è alcun pelo bianco nella tacca, ed ella non è punto più bassa che la pelle, e si è ristretta; rinchiuda il sacerdote colui per sette giorni.
26A ina e nana ke kahuna ia mea, aia hoi, aole huluhulu keokeo ma kahi lilelile, aole hoi ia malalo o kekahi ili, aka he eleele iki; alaila e papani aku ke kahuna ia ia i na la ehiku.
27Ma se pure, riguardando il sacerdote quella tacca al settimo giorno, ella si è allargata nella pelle; dichiari il sacerdote colui immondo; è piaga di lebbra.
27A i ka hiku o ka la, e nana hou ke kahuna ia ia; a ina ua palahalaha nui ae ia ma ka ili, alaila e olelo ke kahuna he haumia ia; he mai lepera ia.
28Ma, se la tacca si è arrestata nel suo luogo, e non si è allargata nella pelle, anzi si è ristretta; è una sobbollitura di arsura; perciò, dichiarilo il sacerdote netto; conciossiachè sia crosta di arsura.
28A ina e mau kahi lilelile i kona wahi iho, aole palahalaha ae ma ka ili, aka he eleele iki nae ia, he pehu ia o ka wela, a e olelo ke kahuna he maemae ia; he hoailona ia o ka wela.
29E se un uomo, o una donna, ha alcuna piaga, nel capo, o nella barba;
29Ina he mai ko ke kanaka paha, ko ka wahine paha ma ke poo paha, ma ka umiumi paha:
30e, riguardando il sacerdote la piaga, ecco, ella apparisce più profonda che la pelle; e vi è in essa alcun pelo giallo sottile; dichiari il sacerdote colui immondo; è tigna, è lebbra di capo, o di barba.
30Alaila e nana ke kahuna i ka mai ino, aia hoi, ina malalo ia o ka ili i ka ikeia, a malaila ke oho melemele lahilahi; alaila e olelo ke kahuna he haumia ia, he mai lepera ia, he mai lepera ma ke poo paha, a ma ka umiumi paha.
31Ma se, riguardando il sacerdote quella piaga della tigna, ecco, ella non apparisce più profonda che la pelle, ma non vi è alcun pelo bruno; rinchiuda il sacerdote colui che avrà la piaga della tigna, per sette giorni.
31A ina e nana ke kahuna i ka mai lepera, aia hoi, aole malalo iho ia o ka ili i ka ikeia, aole hoi oho eleele iloko ona; alaila e papani aku ke kahuna i ka mea mai lepera i na la ehiku:
32E se, riguardando il sacerdote quella piaga al settimo giorno, ecco la tigna non si è allargata, e non vi è nato alcun pelo giallo, e la tigna non apparisce più profonda che la pelle;
32A i ka hiku o ka la, e nana hou ke kahuna i ka mai; aia hoi, i palahalaha ole ae ka mai lepera, aole hoi oho melemele malaila, aole hoi ka mai lepera malalo o ka ili;
33radasi colui, ma non rada la tigna; poi rinchiudalo il sacerdote di nuovo per sette giorni.
33E kahiia oia, aka aole e kahi i ka mai lepera; a e papani aku ke kahuna i ka mea mai lepera i na la hou ehiku.
34E se, riguardando il sacerdote la tigna al settimo giorno, ecco, la tigna non si è allargata nella pelle, e non apparisce punto più profonda della pelle; dichiari il sacerdote colui netto; e lavi egli i suoi vestimenti, e sarà netto.
34A i ka hiku o ka la, e nana hou ke kahuna i ka mai lepera; aia hoi, ina aole palahalaha ae ka mai lepera ma ka ili, aole hoi ia malalo o ka ili i ka ikeia; alaila e olelo ke kahuna he maemae ia, a e holoi oia i kona kapa, a e maemae no hoi.
35Ma se pure, dopo che sarà stato dichiarato netto, la tigna si allarga nella sua pelle;
35Aka ina i palahalaha nui ae ka mai lepera ma ka ili mahope o kona maemae ana,
36e, riguardandolo il sacerdote, ecco, la tigna si è allargata nella pelle: non cerchi il sacerdote del pelo giallo; colui è immondo.
36Alaila e nana ko kahuna ia ia; aia hoi, ina ua palahalaha ae ka mai lepera ma ka ili, aole e imi ke kahuna i ke oho melemele, he haumia no ia.
37Ma, se gli pare che la tigna si sia arrestata, e il pelo bruno vi è nato, la tigna è guarita; colui è netto; dichiarilo adunque il sacerdote netto.
37Aka ina he mau ko ka mai lepera i ka ikeia, a ua kupu ke oho eleele iloko, ua ola ia mai lepera, he maemae no oia: a e olelo ke kahuna he maemae ia.
38E se un uomo, o una donna, ha alcune tacche tralucenti, bianche, nella pelle della sua carne;
38A ina he mau wahi lilelile, he lilelile keokeo ko ke kanaka paha, ko ka wahine paha, iloko o ko laua ili;
39e, riguardandolo il sacerdote, ecco, nella pelle della lor carne vi sono delle tacche bianche, tralucenti, raggrinzate; son broffole, che son germogliate nella pelle; quella persona è netta.
39Alaila e nana ke kahuna, aia hoi, ina he keokeo eleele iki, he wahi ahinahina ia e ulu ana iloko o ka ili; he maemae no ia.
40E se il capo di alcuno è tutto senza peli, egli è calvo; è netto.
40A o ke kanaka ua haule iho kona lauoho mai kona poo iho, he ohule ia, he maemae nae.
41E s'egli ha la testa pelata dalla parte della faccia, egli è calvo dalla fronte; è netto.
41A o ke kanaka ua haule ka lauoho mai kahi e kokoke ana i kona maka, he lae ohule ia, he maemae nae.
42Ma, se nel capo tutto senza peli, o calvo dalla fronte, v'è piaga bianca rosseggiante, è lebbra, che germoglia nel capo tutto senza peli, o calvo dalla fronte.
42A ina ma kahi ohule o ke poo, a o ka lae paha he mai keokeo ulaula iki; he mai lepera ia i kupu ma kona poo ohule, a ma kona lae ohule paha.
43Se adunque, riguardandolo il sacerdote, ecco un tumore di piaga bianca rosseggiante nel capo, tutto senza peli, o calvo dalla fronte, simile in vista alla lebbra della pelle della carne;
43Alaila e nana ke kahuna pule ia mea; aia hoi, ina o ka pehu ana o ka mai he ulaula keokeo, ma kona poo ohule paha, a ma kona lae ohule paha, e like me ka mai lepera i ka nanaia ma ka ili o ka io;
44colui è lebbroso; egli è immondo; del tutto dichiarilo il sacerdote immondo; egli ha la sua piaga nel capo.
44He kanaka lepera ia, he haumia; e olelo ke kahuna, he haumia loa ia, ma kona poo kona mai.
45Or abbia il lebbroso, in cui sarà piaga di lebbra , i vestimenti sdruciti, e il capo scoperto, e velisi il labbro disopra; e vada gridando: L'immondo! l'immondo!
45A o ka lepera iloko ona ka mai, e uhaeia kona kapa, a e papale ole kona poo, a e uhi i kona lehelehe luna, a e kahea aku, He haumia, he haumia.
46Sia immondo tutto il tempo che quella piaga sarà in lui; egli è immondo; dimori in disparte, sia la sua stanza fuor del campo.
46I na la a pau e noho ai ka mai iloko ona, e maemae ole no ia; he haumia no, e noho kaawale ia, mawaho o kahi hoomoana kona wahi e noho ai.
47E se vi è piaga di lebbra in alcun vestimento di lana o di lino;
47O ke kapa hoi koloko ona ka mai lepera, ina he kapa hula hipa, ina he kapa olona;
48ovvero in istame, o in trama di lino, o di lana, o in pelle; ovvero in qualunque lavorio di pelle;
48Ina ma ka maaweloloa, a ina ma ka maawepokopoko, o ke olona paha, o ka huluhipa; a ina ma ka ili, a ina ma kekahi mea i hanaia o ka ili;
49ed essa piaga è verdeggiante, o rosseggiante, nel vestimento, o nella pelle, o nello stame, o nella trama, o in qualunque cosa fatta di pelle; è piaga di lebbra; sia adunque mostrata al sacerdote.
49A ina he omaomao iki, a he ulaula iki ka lepera iloko o ke kapa paha, a iloko paha o ka ili, a iloko paha o ka maaweloloa, a ma ka maawepokopoko paha, a iloko paha o ka mea i hanaia no ka ili; he mai lepera ia, a e hoikeia ia i ke kahuna pule.
50E il sacerdote, dopo averla riguardata, rinchiuda quello in che sarà la piaga, per sette giorni.
50A e nana ke kahuna i ka lepera, a e papani aku i ka mea lepera i na la ehiku.
51E se, al settimo giorno, egli vede che la piaga si sia allargata nel vestimento, o nello stame, o nella trama, o nella pelle, in qualunque lavorio s'adoperi pelle; quella piaga è lebbra rodente; quella cosa è immonda.
51A i ka hiku o ka la, e nana aku oia i ka lepera; a ina i palahalaha ae ka lepera iloko o ke kapa, ina maloko o ka maaweloloa, o ina ma ha maawepokopoko, a ina ma ka ili, a ina ma ka mea i hanaia no ka ili; he lepera aai ia, he haumia no ia.
52Perciò, faccia bruciar quel vestimento, o quello stame, o quella trama, di lana, o di lino, ovvero qualunque cosa fatta di pelle nella quale sia quella piaga; conciossiachè sia lebbra rodente; brucisi col fuoco.
52E puhi hoi oia ia kapa, ina he maaweloloa, ina he maawepokopoko, a ina ma ka huluhipa, ina ma ke olona, a ina ma ko ka ili, kahi e noho ai ka lepera; no ka mea he lepera aai ia, a hoopauia ia i ke ahi.
53Ma se, riguardandola il sacerdote, ecco, la piaga non si è allargata nel vestimento, nello stame, nella trama, ovvero in qualunque cosa fatta di pelle;
53A ina e nana ke kahuna, aia hoi, aole i palahalaha ae ka lepera iloko o ke kapa, ma ka maaweloloa, ka maawepokopoko, a ma ka mea paha i hanaia no ka ili;
54comandi che si lavi ciò in che sarà la piaga; e rinchiudalo il sacerdote per sette altri giorni.
54Alaila e kauoha ke kahuna e holoi lakou i ka mea lepera, a e papani hou oia i na la hou ehiku;
55Ma se, dopo che ciò in che sarà la piaga sarà stato lavato; e, riguardandolo il sacerdote, ecco, la piaga non ha mutato colore, benchè non si sia allargata; quella cosa è immonda; brucisi col fuoco; è una rosura che fa cava, o nel diritto, o nel rovescio di quella cosa.
55A e nana ke kahuna i ka lepera mahope o ka holoi ana; aia hoi, ina aole ano hou, aole i palahalaha ae ka lepera, he haumia no ia; e puhi oe ia mea i ke ahi, ua aai no ia, ua kuakea ma ke kua a ma ke alo paha.
56Ma se, riguardandola il sacerdote, ecco, la piaga si è arrestata, dopo essere stata lavata, stracci quella parte, dove sarà la piaga, dal vestimento, o dalla pelle, o dallo stame, o dalla trama.
56A ina e nana ke kahuna, aia hoi, ua eleele iki ka lepera mahope iho o ka holoi ana ia mea; alaila e uhae oia ia mea mailoko ae o ke kapa paha, a o ka ili paha, a o ka maaweloloa paha, a o ka maawepokopoko paha:
57E se apparisce ancora nel vestimento, o nello stame, o nella trama, ovvero in qualunque cosa fatta di pelle; è lebbra germogliante; bruciate col fuoco ciò in che sarà la piaga.
57A i ike mau ia ia iloko o ke kapa, ina ma ka maaweloloa, a ina ma ka maawepokopoko, a ina ma ka mea ili, he mea e palahalaha ana; e puhi oe i ka mea lepera i ke ahi.
58Ma il vestimento, o lo stame, o la trama, o qualunque cosa fatta di pelle, dalla quale, dopo che tu l'avrai lavata, la piaga sarà dipartita, lavisi di nuovo; e sarà netta.
58A o ke kapa, o ka maaweloloa, a o ka maawepokopoko, a o ka mea ili, au e holoi ai, ina ua haalele aku ka lepera mailaila aku, alaila e holoi hou ia'e ia mea, a e maemae no.
59Quest' è la legge della piaga della lebbra nel vestimento di lana, o di lino, o nello stame, o nella trama, o in qualunque cosa fatta di pelle; per dichiararla o netta, o immonda.
59Oia ke kanawai o ka lepera iloko o ke kapa huluhipa, a he olona, ma ka maaweloloa paha, ka maawepokopoko paha, a he mea ili paha, a e olelo ai he maemae, a e olelo ai hoi he haumia.
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